Borut Pahor

politico sloveno
Borut Pahor
Borut Pahor (cropped).jpg

Presidente della Repubblica di Slovenia
In carica
Inizio mandato 22 dicembre 2012
Predecessore Danilo Türk

Presidente del Governo della Slovenia
Durata mandato 21 novembre 2008 –
10 febbraio 2012
Predecessore Janez Janša
Successore Janez Janša

Presidente dell'Assemblea nazionale della Slovenia
Durata mandato 10 novembre 2000 –
12 luglio 2004
Predecessore Janez Podobnik
Successore Feri Horvat

Dati generali
Partito politico Lega dei Comunisti della Slovenia
(prima del 1990)
Socialdemocratici
(1990-2012)
Indipendente
(dal 2012)
Università Università di Lubiana

Borut Pahor (Postumia, 2 novembre 1963) è un politico sloveno. È il leader dei Socialdemocratici (SD) dal 1997. Il 2 dicembre 2012 è stato eletto Presidente della Slovenia. Pahor è stato parlamentare, europarlamentare, presidente dell'Assemblea nazionale e Primo ministro dal 2008 al 2012.

BiografiaModifica

Pahor nacque a Postumia ma trascorse la sua infanzia a San Pietro-Vertoiba, presso il confine con l'Italia. Nel 1983 si iscrisse all'Università di Lubiana, dove studiò politiche pubbliche alla facoltà di Scienze Sociali. Si laureò nel 1987.

Durante l'università si iscrisse alla Lega dei Comunisti della Slovenia. Alla fine degli anni '80 divenne uno dei maggiori sostenitori dell'ala riformista del partito, guidata da Milan Kučan. Alle elezioni del 1990 fu eletto nelle liste del Partito Democratico Riformista (ex Lega dei Comunisti), che divenne la principale forza di opposizione del governo della coalizione DEMOS.

Nel 1997 fu eletto presidente della Lista Unita dei Socialdemocratici (eredi del Partito Democratico Riformista, rinominato in Socialdemocratici nel 2005) con un programma centrista. Dal 2000 al 2004 servì come presidente dell'Assemblea nazionale. In occasione delle elezioni europee del 2004 fu eletto al Parlamento Europeo. Nel 2007, a seguito della crisi della Democrazia Liberale di Slovenia, il suo partito diventò la seconda forza politica in parlamento, e Pahor divenne il leader informale dell'opposizione di centrosinistra al governo di Janez Janša.

Alle elezioni del 2008 i Socialdemocratici divennero il primo partito. Il 3 novembre Pahor ha ottenuto dal presidente Danilo Türk l'incarico di formare un governo e il 7 novembre ha ottenuto la fiducia dell'Assemblea nazionale. Il 21 novembre il governo Pahor è entrato in carica. La fuoriuscita di alcuni partiti dal governo ha portato all'indizione di elezioni anticipate nel 2011, a seguito delle quali Pahor ha perso la carica di Primo ministro e i Socialdemocratici sono passati all'opposizione.

Il 2 dicembre 2012 Pahor è stato eletto Presidente della Slovenia[1].

Alle elezioni presidenziali del 2017 viene confermato nell'incarico con il 53% dei consensi, superando al ballottaggio Marjan Šarec.[2][3]

OnorificenzeModifica

Onorificenze sloveneModifica

  Gran Maestro dell'Ordine per meriti eccezionali
— 22 dicembre 2012
  Gran Maestro dell'Ordine d'oro al merito
— 22 dicembre 2012
  Gran Maestro dell'Ordine d'argento al merito
— 22 dicembre 2012
  Gran Maestro dell'Ordine al merito
— 22 dicembre 2012

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Monti Balcani (Bulgaria)
— 25 luglio 2016
  Gran Collare dell'Ordine di Makarios III (Cipro)
— 9 gennaio 2019
  Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud)
— 21 settembre 2021
  Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 26 agosto 2019[4]
  Classe speciale della gran croce dell'Ordine al merito di Germania
— 25 novembre 2014
  Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 5 maggio 2014[5]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce di Riconoscimento (Lettonia)
— 5 giugno 2019
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 6 novembre 2019[6]
  Gran Collare dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo)
— 31 maggio 2021
  Collare dell'Ordine del Leone bianco (Repubblica Ceca)
— 28 ottobre 2017[7]
  Ordine della libertà (Ucraina)
— 8 novembre 2016

NoteModifica

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