Bosone II di Challant

nobile italiano
Visconte
Bosone II di Challant
Visconte di Aosta
Stemma
In carica 1147 –
1181
Predecessore Aimone I
Successore Bosone III
Morte Aosta, 1181
Dinastia Challant
Padre Aimone I di Challant
Religione cattolicesimo

Bosone II di Challant (... – 1181) (in francese, Boson II de Challant) fu un nobile valdostano appartenente alla famiglia Challant. Fu il primo membro della casata ad utilizzare il nome Challant.

BiografiaModifica

Figlio di Aimone I, come il padre e prima di lui il nonno Bosone I fu visconte di Aosta, titolo che significava l'amministrazione per conto dei Conti di Savoia della contea di Aosta. Ricoprì quella carica per 60 anni, dal 1150 al 1210, servendo così sotto i conti Amedeo III, Umberto III e Tommaso I.

Incaricato da Umberto III di proteggere il monastero di Sant'Orso, in più occasioni nel 1164, 1168, 1172 e 1174 fece delle donazioni a favore della chiesa. Nel 1165 è documentata una sua donazione in favore del prevosto dell'ospizio del Gran San Bernardo per la fondazione dell'ospedale di San Teodulo a Châtillon.

Ebbe almeno due figli: Aimone, che intraprese la vita ecclesiastica divenendo parroco di Saint-Laurent de Chambave, e Bosone III, che fu suo successore come visconte di Aosta dopo la sua morte nel 1181.

La signoria di ChallantModifica

Il 13 aprile 1200 Bosone ricevette dal conte Tommaso I di Savoia il castello di Villa a Challand-Saint-Victor ed il feudo circostante, e da quel momento Bosone ed i suoi discendenti presero ad usare l'appellativo "de Challant" ad indicare la loro signoria.

Il documento con cui Tommaso I fece dono della signoria riporta:

(LA)

«Thomas, comes Maurianensis et in Italia marchio, concedimus dilecto nostro Bosoni vice comiti Augustensi castrum de Villa in feudum in augmentum sui feudi ut in eo edificet et castellet[1]

(IT)

«Tommaso, conte di Moriana e marchese in Italia, concediamo al nostro caro Bosone visconte di Aosta il castello di Villa nel feudo per ingrandire il suo feudo e in esso costruire un castello.»

NoteModifica

  1. ^ Il castello di Villa su varasc.it, su varasc.it. URL consultato il 22-8-2009.

BibliografiaModifica

  • Abbé Joseph-Marie Henry, Histoire populaire religieuse et civile de la Vallée d'Aoste. Imprimerie Marguerettaz, Aoste (1929) ; réédition en 1967.
  • Alessandro Barbero Valle d'Aosta medievale Liguori Editore, Naples (2000) ISBN 88-207-3162-2
  • Georges de Manteyer, « Les origines de la maison de Savoie en Bourgogne (910-1060) » Dans : Mélanges d'archéologie et d'histoire T. 19, 1899. Template:P.363-540.

Voci correlateModifica