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Brabham BT24
Brabham BT24 at Goodwood 2010.jpg
La Brabham BT24
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Brabham
Categoria Formula 1
Squadra Brabham Racing Organisation
Progettata da Jack Brabham
Ron Tauranac
Sostituisce Brabham BT23
Sostituita da Brabham BT26
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Tubolare
Motore Repco-Brabham V8
Trasmissione Hewland DG300 a cinque rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 2370 mm
Peso 500 kg
Altro
Pneumatici Goodyear
Avversarie Lotus 49
Eagle T1G-Weslake
Honda RA 300
Cooper Maserati T81
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio del Sud Africa 1967
Piloti Jack Brabham
Denny Hulme
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
11 4
Campionati costruttori 1
Campionati piloti 1

La Brabham BT24 è un'autovettura da formula 1 realizzata dalla Brabham Racing Organisation nel 1967 e progettata da Ron Tauranac.

TecnicaModifica

La vettura aveva in dotazione il medesimo propulsore che equipaggiava le precedenti BT19 e BT20, e cioè il Repco V8 620, il quale era però stato potenziato con diverse migliorie per ottenere una potenza di 350 cv. Le migliorie comprendevano un nuovo basamento e nuove testate, e queste ultime furono realizzate in configurazione uniflow, in quanto i condotti di aspirazione e di scarico si trovavano localizzati nella medesima parte. Le testate erano piatte e le camere di combustione erano ricavate direttamente nel cielo dei pistoni. Queste, denominate Heron, vennero impiegate per la prima volta su questa vettura ed ebbero una bona notorietà successiva. La distribuzione era nuovamente monoalbero con comando a catena e punterie a bicchiere e due valvole parallele per ogni cilindro. Queste ultime avevano un diametro di 43 mm per quanto riguarda quelle di aspirazione e 34 per quelle di scarico. Gli scarichi fuoriuscivano dalle testate nella zona rivolta verso il centro della V formata dalle due bancate di cilindri. Il telaio tubolare era formato da un traliccio di tubi.

Attività sportivaModifica

La BT24 venne pilotata da Jack Brabham e da Denny Hulme per il mondiale del 1967. Hulme conquistò il primo posto nei GP di Monaco e Germania, mentre Brabham vinse i GP di Francia e Canada, ma grazie ai vari piazzamenti ottenuti il pilota neozelandese ottenne il titolo irridato, mentre la Brabham si riconfermò per la seconda volta campione del mondiale costruttori.[1]

NoteModifica

  1. ^ Brabham BT24 Repco, su ultimatecarpage.com. URL consultato il 30 gennaio 2014.

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