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Bradamante d'Este
Camillo Filippi (attribuito), ritratto di Bradamante d'Este, Palazzina di Marfisa d'Este.jpg
Ritratto di Bradamante d'Este, (1559 circa), affresco, restauri di Enrico Giberti fra il 1912-1915, loggetta dei ritratti, Palazzina di Marfisa d'Este, Ferrara.
Contessa di Maccastorna
Stemma
Altri titoli Principessa di Ferrara,
Modena e Reggio
Nascita 1550
Morte Ferrara, 1624
Dinastia Este
Padre Francesco d'Este
Consorte di Ercole Bevilacqua
Figli Ernesto
Carlo
Eleonora
Francesco
Lucrezia
Alessandro
Camillo
Sigismondo
Eleonora
Camilla
Camillo
Margherita
Religione Cattolicesimo

Bradamante d'Este (1550Ferrara, 1624) è stata una nobile italiana.

BiografiaModifica

Figlia naturale di Francesco d'Este, nel 1575 sposò Ercole Bevilacqua, conte di Maccastorna e cameriere segreto e consigliere di Stato e di guerra del duca di Ferrara Alfonso II d'Este.

Quale dote portò al marito la tenuta detta delle Arioste a Bagnolo di Po, che traeva il proprio nome dalla famiglia Ariosti che l'avevano edificata.[1]

Nel 1590 gli sposi si separarono temporaneamente poiché ad Ercole Bevilacqua venne intimato di lasciare Ferrara a causa delle ire scatenate da Ercole Trotti, per essersi il Bevilacqua invaghito di moglie di questi, Anna Guarini, cantante di corte.

Il Bevilacqua si stabilì a Sassuolo e rientrò in città nel 1598, solo dopo la morte del duca Alfonso, con la devoluzione di Ferrara allo Stato Pontificio,[2] grazie anche ai favori del parente cardinale Bonifazio Bevilacqua Aldobrandini. Bradamante però non seguì mai il marito.

Alla sua morte la tenuta delle Arioste passò al figlio Ernesto, marchese di Bismantova, e alla morte di costui, nel 1624, all'unica figlia che quest'ultimo aveva avuto dalla contessa Felice Sassatelli, vedova Pratonieri, Anna Maria, che era stata promessa sposa a Alessandro II Gonzaga, conte di Novellara. La giovane tuttavia morì di peste nel 1629, prima che le nozze fossero celebrate, ed essendo morto anche il padre, la tenuta fu ereditata dalla madre di lei che nel frattempo si era sposata in terze nozze con Torquato II Conti. Felice Sassatelli ne dispose il lascito al convento che la Compagnia di Gesù aveva istituito a Ferrara ma tale testamento fu impugnato dal terzo marito che riuscì a ottenere la proprietà del bene.[3]

DiscendenzaModifica

Bradamante ed Ercole ebbero dodici figli:

  • Ernesto (1578-1624), militare al servizio degli Estensi, 1º Marchese di Bismantova e conte di Maccastorna; sposò Felice Sassatelli, vedova Pratonieri; l'unica figlia della coppia, Anna Maria, fu promessa sposa di Alessandro II Gonzaga di Novellara, ma morì prima delle nozze;
  • Carlo (1579-1640), religioso;
  • Eleonora (1580-?);
  • Francesco (1585-1629), militare al servizio degli Estensi, 2º Marchese di Bismantova e conte di Maccastorna;
  • Lucrezia (1587-1608);
  • Alessandro (1588-1606, conte di Maccastorna;
  • Camillo (1590-1593), conte di Maccastorna;
  • Sigismondo (1591-1607), cavaliere dell'Ordine di Malta;
  • Eleonora (1593-?), monaca;
  • Camilla (1595-?);
  • Camillo (1597-1645), conte di Maccastorna e militare al servizio degli Estensi;
  • Margherita, monaca.

NoteModifica

  1. ^ Antonio Frizzi, Memorie storiche della Nobile Famiglia Bevilacqua, Parma 1779, p. 181.
  2. ^ Luciano Chiappini, Gli Estensi, Varese, 1988.
  3. ^ Giuseppe Cascioli, Memorie storiche di Poli, Roma 1896, pp. 187, nota 43.

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Torino, 1835, ISBN non esistente.
  • Luciano Chiappini, Gli Estensi, Varese, 1988. ISBN non esistente
  • Luigi Ughi, Dizionario storico degli uomini illustri ferraresi, Ferrara, 1804.

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