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Brallo di Pregola

comune italiano
Brallo di Pregola
comune
Brallo di Pregola – Stemma
Brallo di Pregola – Veduta
Piazza Municipio a Brallo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoChristos Chlapanidas (lista civica Uniti per Brallo) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate44°44′N 9°17′E / 44.733333°N 9.283333°E44.733333; 9.283333 (Brallo di Pregola)Coordinate: 44°44′N 9°17′E / 44.733333°N 9.283333°E44.733333; 9.283333 (Brallo di Pregola)
Altitudine952 m s.l.m.
Superficie46,15 km²
Abitanti553[1] (31-12-2018)
Densità11,98 ab./km²
FrazioniBarostro, Bocco, Bralello, Casone, Cencerate, Colleri, Collistano, Corbesassi, Cortevezzo, Feligara, Lama Inferiore, Pianellette, Piani del Lesima, Pietranatale, Ponti, Pratolungo, Pregola, Rovaiolo, Selva, Someglio, Valformosa, Valle Superiore
Comuni confinantiBobbio (PC), Cerignale (PC), Corte Brugnatella (PC), Santa Margherita di Staffora, Zerba (PC)
Altre informazioni
Cod. postale27050
Prefisso0383
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018021
Cod. catastaleB117
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 772 GG[2]
Nome abitantibrallesi o pregolesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brallo di Pregola
Brallo di Pregola
Brallo di Pregola – Mappa
Posizione del comune di Brallo di Pregola nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Brallo di Pregola (Bràl ēd Preigöra in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 553 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel punto più meridionale della regione Lombardia nell'Oltrepò Pavese, di cui comprende la cima più alta, il monte Lesima (1724 m s.l.m.). Comprende una parte del tratto iniziale della valle Staffora e la valletta del suo affluente Montagnola, e un tratto del lato sinistro della val Trebbia e la valle del suo affluente Avagnone che sfocia nel fiume Trebbia, fiume che segna il confine regionale fra la Lombardia e l'Emilia-Romagna. Le due valli sono collegate dal passo del Brallo su cui sorge l'omonimo capoluogo. All'interno del territorio comunale vi sono due enclavi, corrispondenti alle località Lama superiore e Valle inferiore, facenti parte del comune di Corte Brugnatella in provincia di Piacenza. Queste due località costituiscono dei rari esempi di enclavi interregionali.

StoriaModifica

Il territorio fu abitato nella preistoria. Il toponimo di Brallo è di verosimile origine celtica con il significato di "pascolo", "alpeggio" (Cfr. toponimi di La Braille, La Braye, Le Brâ in Savoia e in Svizzera Francese) ma il paese è di recentissimo sviluppo. Il centro principale storico è Pregòla, citato per la prima volta come Predalia, nel diploma di Ottone I del 972.[4] Ne contempo si riconferma il territorio nei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio. Gli abati del monastero bobiense, che ebbero il titolo di conti già nell'844 dall'imperatore Lotario, esercitarono la giurisdizione feudale per secoli. Successivamente dopo il mille il feudo di Pregola passò, come molti altri, al vescovo di Bobbio.

 
Il Marchesato di Pregola (dalla Carta del Borgonio, sec.XVIII)

Appartenne al marchesato dei Malaspina dalla concessione imperiale di Federico Barbarossa del 1164, nel cui diploma è nominata Petra Groa, l'attuale Pregola; tali diritti vennero riconfermati nel 1220 da Federico II, da Carlo IV nel 1355 e Carlo V nel 1541. Al territorio venne annessa anche la località di Dezza un tempo dipendenza monastica e poi vescovile di Bobbio. Nelle divisioni del marchesato pervenne (1221) al ramo dello "Spino Secco", attestato in val Trebbia, e nelle ulteriori divisioni si definì la linea dei marchesi di Pregola, il cui territorio, oltre all'attuale comune del Brallo, comprendeva verso sud tutto il versante sinistro della val Trebbia fino nell'attuale provincia di Genova comprendendo Brallo, Dezza, Casone, Zerba, Valformosa, sotto il Groppo. Il feudo era diviso in quattro quartieri, il primo quartiere era detto di Pregola, il secondo di Zerba, il terzo di Pei ed il quarto di Campi. Fin dal XVIII secolo il marchesato di Pregola fu oggetto di una violenta contesa diplomatica tra il Sacro Romano Impero, che pretendeva che si trattasse di un feudo imperiale, esente da ogni altra giurisdizione, e il ducato di Milano (sotto sovranità spagnola) che lo considerava come gli altri feudi malaspiniani che i Visconti e gli Sforza avevano costretto alla sottomissione. Era stato in effetti concesso dall'imperatore a Oliviero Malaspina nel 1541.

La disputa esplose ancor più violenta quando l'Oltrepò passò ai Savoia: il marchesato entrò sotto l'alta sovranità dei Savoia (1736), i quali nel 1743 fecero pressioni politiche (minacciando la confisca dei beni) per assorbirlo nella neonata provincia di Voghera poi dal 1773 di Bobbio. L'Impero inviò persino delle truppe di guarnigione per impedire che il marchesato fosse annesso al Piemonte.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della provincia di Bobbio, il comune subì alcune modifiche territoriali e la frazione di Dezza passò al comune di Bobbio. Il feudo era governato pro quota da vari rami familiari dei Malaspina:

Nel 1789 cessa di essere marchesato e viene compreso nel marchesato di Santa Margherita.

Nel 1801 il territorio fu annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Con l'arrivo di Napoleone e la soppressione dei feudi imperiali il quartiere di Pregola divenne comune di Pregola. Nel 1848 come parte della provincia di Bobbio passò dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della nuova provincia di Pavia e quindi della Lombardia. Dopo la soppressione del circondario di Bobbio (1923) il Comune di Pregola rimase assegnato alla provincia di Pavia[5].

Successivamente si sviluppò il nuovo centro di Brallo, sul passo omonimo, e il comune nel 1958 prese il nome attuale di Brallo di Pregola.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Le parrocchie dipendono dalla Diocesi di Tortona, tranne i territori delle frazioni delle due enclavi, corrispondenti alle località Lama superiore e Valle inferiore, facenti parte del comune di Corte Brugnatella in provincia di Piacenza e delle adiacenti frazioni di Colombaie, Lama inferiore (Oratorio di San Gioacchino), Pianazza, Pianellette, Pietranatale, Pratolungo, Rovaiolo, Tomba, Valle superiore ed altre poste nel comune di Brallo di Pregola ma dipendenti dalla parrocchia dell'antica Pieve di Montarsolo di Corte Brugnatella del vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della Diocesi di Piacenza-Bobbio.

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Agata Vergine e Martire in Pregola. Un tempo dipendente dalla pieve di San Germano di Varzi, dal XVI secolo è attestata come parrocchiale. Tra il 1805 e il 1817, nel periodo della soppressione della diocesi di Tortona, la parrocchia di Pregola fu inclusa nel distretto ecclesiastico di Bobbio e nel vicariato di Montarsolo.
  • Chiesa di Maria Madre della Chiesa, nella frazione di Pregola.
  • Oratorio di Maria Ausiliatrice, nella frazione di Bralello, dipendente dalla parrocchia di Pregola.
  • Oratorio di San Carlo, nella frazione Casone, dipendente dalla parrocchia di Pregola.
  • Chiesa di San Lorenzo, nella frazione Valformosa, dipendente dalla parrocchia di Pregola.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nella frazione di Cencerate. Un tempo dipendente dalla pieve di San Germano di Varzi, dal XVI secolo è attestata come parrocchiale. Tra il 1805 e il 1817, nel periodo della soppressione della diocesi di Tortona, la parrocchia di Cencerate (o Cencerato) fu inclusa nel distretto ecclesiastico di Bobbio e nel vicariato di Montarsolo.
  • Chiesa di San Fermo, nella frazione Barostro, dipendente dalla parrocchia di Cencerate.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Innocenzo, nella frazione di Colleri. Un tempo dipendente dalla pieve di San Germano di Varzi, dal XVI secolo è attestata come parrocchiale. Tra il 1805 e il 1817, nel periodo della soppressione della diocesi di Tortona, la parrocchia di Colleri fu inclusa nel distretto ecclesiastico di Bobbio e nel vicariato di Montarsolo. Fino a 30 anni fa dalla chiesa si celebrava il 2-3 maggio l'antica festa della Santa Croce con una grande e lunga processione musicale notturna con questua delle uova, che toccava molti paesi nei dintorni e ritornava a Colleri. La festa toccava l'ultimo territorio monastico dei monaci dell'Abbazia di Bobbio rimasto fino alla soppressione del 1803.
  • Oratorio di San Rocco, nella frazione di Feligara, dipendente dalla parrocchia di Colleri.
  • Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, nella frazione di Someglio, risalente al medioevo e dipendente dalla parrocchia di Colleri.
  • Chiesa parrocchiale dei Ss. Colombano e Marziano, nella frazione di Corbesassi, dedicata a San Marziano e al missionario irlandese San Colombano, fondatore dell'Abbazia di Bobbio; sorta sui resti di un antico edificio fondato dai monaci bobbiesi. La parrocchia di Corbesassi risultava già esistente nel XVI secolo con la denominazione di San Colombano. Nel XVII secolo la parrocchia fu soppressa e unita alla parrocchia di Colleri, venne ripristinata dopo il 1900.
  • Oratorio di Sant'Anna, nella frazione Ponti, dipendente dalla parrocchia di Corbesassi.
 
La Chiesa di Sant'Agata Vergine e Martire a Pregola, sullo sfondo il monte Lesima.

Architetture storiche militariModifica

  • Castello di Pregola, di proprietà dei Malaspina, venne distrutto nel 1571.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

CulturaModifica

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

FestivitàModifica

  • Festa del paese: 16 agosto S.Rocco
  • Festa medioevale Fantastico Rinascimento[7] con i Marchesi Malaspina di Pregola: agosto, tra Brallo e Pregola, con bancarelle, balletti, sfilate in costume, spettacoli di equitazione, cori, giochi e pranzi tipici per tutto il giorno.
  • Festa della patata: settembre.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2014 Bruno Tagliani Lista civica Insieme per Brallo Sindaco
2014 2015 Christos Chlapanidas Lista civica Uniti per Brallo Sindaco
2015 2016 Daniele Bernardo - Commissario prefettizio
2016 in carica Christos Chlapanidas Lista civica Uniti per Brallo Sindaco

Comunità montaneModifica

Fa parte della fascia montana della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 112.
  4. ^ Comune di Pregola, sec. XIV - 1743 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  5. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Note festa medioevale

BibliografiaModifica

  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • D. Bertacchi Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Ristampa Bobbio 1991
  • Vittorio Pasquali - La Provincia di Bobbio Post napoleonica - Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814 - (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44), Ed. Amici di San Colombano, Bobbio 2004
  • F. Debattisti Nascita di Pregola e dell'antica chiesa di Sant'Agata - Guardamagna Editori - Varzi 2010
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • A. Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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