Brenzone sul Garda

comune italiano
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Brenzone sul Garda
comune
Brenzone sul Garda – Stemma Brenzone sul Garda – Bandiera
Brenzone sul Garda – Veduta
vista di Castelletto, frazione di Brenzone sul Garda, con la sua chiesa parrocchiale di san Carlo Borromeo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoTommaso Bertoncelli (lista civica Tutti per Brenzone) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°42′N 10°46′E / 45.7°N 10.766667°E45.7; 10.766667 (Brenzone sul Garda)Coordinate: 45°42′N 10°46′E / 45.7°N 10.766667°E45.7; 10.766667 (Brenzone sul Garda)
Altitudine69 m s.l.m.
Superficie51,59 km²
Acque interne18,57 km² (36%)
Abitanti2 448[2] (30-4-2017)
Densità47,45 ab./km²
FrazioniAssenza, Biaza, Boccino, Borago, Campo, Castelletto, Castello, Fasor, Magugnano (sede comunale), Marniga, Porto, Pozzo, Prada Alta Sommavilla, Venzo, Zignago[1]
Comuni confinantiFerrara di Monte Baldo, Gargnano (BS), Malcesine, San Zeno di Montagna, Tignale (BS), Torri del Benaco, Tremosine sul Garda (BS)
Altre informazioni
Cod. postale37010
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023014
Cod. catastaleB154
TargaVR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 099 GG[3]
Nome abitantibrenzonesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brenzone sul Garda
Brenzone sul Garda
Brenzone sul Garda – Mappa
Posizione del comune di Brenzone all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Brenzone sul Garda (Brenzone fino al 2014, Brensón o Brenzón in veneto[4]) è un comune sparso italiano di 2 448 abitanti[2] della provincia di Verona in Veneto. La sede municipale si trova nella frazione di Magugnano.

Indice

Geografia fisicaModifica

Brenzone sul Garda dista circa 56 chilometri a nord-ovest da Verona, capoluogo provinciale. È situato sulla sponda veronese del Lago di Garda. Il territorio comunale comprende parte del massiccio del Monte Baldo, ovvero la zona della Val Vaccara.

Il comune non ha un centro principale e una periferia ma è formato da 16 piccole frazioni distribuite lungo l'ampio territorio; la loro distribuzione non è omogenea: si trovano suddivise in fasce formate da paesi molto vicini gli uni agli altri mentre vaste aree rimangono praticamente naturali e inalterate. Per esempio le frazioni litoranee di Assenza, Porto, Magugnano, Marniga e Castelletto, pur rimanendo distinte, costituiscono di fatto un unico centro abitato che si sviluppa da nord a sud. Oltre alle 16 frazioni troviamo numerosissime località spesso formate da 4 o 5 case, molte delle quali hanno un nome composto dal prefisso "Ca'", in dialetto casa, e da un cognome, indicando come le famiglie erano sparse in piccoli centri del comune.

I centri abitati maggiori sono:

  • Magugnano (Magugnâ) (300 abitanti ca.), sede municipale
  • Castelletto (Castelét) (432 abitanti ca.)
  • Marniga (Marnìga) (351 abitanti ca.)
  • Sommavilla (Somaìla) (340 abitanti ca.)
  • Porto (Pôrt) (301 abitanti ca.)
  • Castello (Castèl) (170 abitanti ca.)

Queste frazioni da sole hanno 1 954 abitanti, il resto è sparso nelle altre frazioni e località:

ALTRE FRAZIONI: Assenza (La Sénsa), Biaza (Biasa), Boccino (Bosin), Borago (Boràch), Campo (Camp), Fasor, Pozzo (Poz), Prada Alta, Venzo (Vens), Zignago (Zignâch),

LOCALITÀ: Pasola, Borgo Pion, Piop, Fichet, Bionde, Vigne, Pianise (Pianiz), Carpenare (Carbenare), Sant'Antonio (la Pontera), Mura, San Francesco (Bruschi), Ortigaretta, Zovello (Soèl), Trovai, Teano (Team), Brione (Brioon), Val Loare (Valoare), Val Senaga, Vigne, Ca Perotti (Ca Peroti), Ca Piazze (Ca de Piase), Ca Spadana, Ca Romana, Ca Vicari, le Ca, Gainet, Fasse, Ca di Mezzo, Dos, Ortigaretta, Buse, Passo Scale... ecc.

EtimologiaModifica

Domenico Marocchi, un medico e storico locale, in un documento del 22 dicembre 1790 descrive con precisione la storia che portò all'origine del toponimo: "Il nome di Brenzone per quanto io abbia potuto rintracciare dai più vecchi ed illuminati di questa Comunità, mentre iscritti del Pubblico sono stati abbrucciati per incautezza, e dai Francesci due volte, è provenuto da una famiglia Brenzoni, che abitava in mezzo a queste ville, cioè a Castello. ...Narrano che i villici di questi contorni nel portarsi alla residenza Brenzoni, affine di contribuire la porzione del raccolto, dicessero "andiamo dai Brenzoni" e da questo sia insorto il nome Brenzone. Si sa per certo che codesta famiglia [ebbe] estensione grande di Campagna, di Montagne gl'intorno a queste ville".
In realtà, come nella gran parte dei casi in Italia, oggi sappiamo che fu la famiglia feudale a prendere il nome da quello del feudo ottenuto e non il contrario. Un ramo dei Rangoni modenesi (vedi il Comune di Castelnuovo Rangone) prese così il nome di Brenzone. Il mausoleo sepolcrale dei Rangone Brenzoni è visibile in San Fermo a Verona. Un componente della famiglia in periodo rinascimentale, mentre operava in realtà a Venezia, fece poi costruire la bellissima villa di San Vigilio nel vicino comune di Garda.

Dopo il referendum tenutosi il 9 febbraio 2014, dai due seggi elettorali di Magugnano e Castelletto, è emerso che circa il 70% (69,9%) dei votanti ha espresso voto favorevole al cambio di denominazione da Brenzone a Brenzone sul Garda.

Origine dei nomi delle frazioni:

  • Castello: il nome castello deriva dal fatto che tanti anni fa nel paese che sorge su un'erta collina addossata sul Monte Baldo esistesse proprio un castello. Nella parte del paese detta Castello di Sotto è ancora visibile un pezzo di muro con due merletti in rovina.
  • Venzo: il nome Venzo deriva dal latino vincitor che sta a significare vincitore. La leggenda narra infatti che fu l'unico paese in cui non si diffuse l'epidemia di peste che colpì Brenzone nel 1630. Si narra addirittura di persone guarite dal colera dopo essere entrate nel paese.
  • Sommavilla: l'etimologia del nome Sommavilla deriva probabilmente dal confronto del paese con la frazione vicina, Pozzo. Le due frazioni sono poste molto vicine: Sommailla più in alto, su un dosso, Pozzo in un valletto.
  • Assenza: l'abitato, fino alla prima guerra mondiale, portava il nome di Menarolo (porticciolo, probabilmente a servizio di Sommavilla) prese quello di La Sensa (l'Ascensione in veneto) solo dopo la prima guerra mondiale, come la pala d'altare della relativa chiesetta romanica. Malamente tradotto Assenza in italiano.
  • Pozzo: vedi Sommavilla
  • Borago: Borago può derivare da Borgo: l'abitato presenta ancora oggi la caratteristica forma a borgo nonostante alcune costruzioni nuove attorno al paese. Ma più probabilmente, come tutti i toponimi con suffisso "ago" deriva da un suffisso antico celtico che indica una proprietà terriera. Di solito la prima parte del nome è un nome famigliare. In questo caso forse, in analogia con val Borago ad Avesa di Verona, indica la vicinanza di una ripida valletta (stessa radice di "burrone").
  • Zignago: probabile origine romano celtica di proprietà terriera come la sottostante vicina Borago. Anche qui omonimia nel triveneto a Portogruaro. Val Zignago che dette il nome al noto gruppo Zignago (non a caso da un originario podere di oltre mille ettari) fondato da Marzotto.
  • Porto: si trattava di un paese sorto attorno al principale porto di pescatori della zona settentrionale di Brenzone; era probabilmente il porto che serviva il Castello.
  • Magugnano: il nome deriva dalla famiglia "Magugnan", la quale governava Brenzone. Non risulterebbero però fonti attestate della presenza di questa famiglia. Altra ipotesi è data dal suffisso 'ano' tipico nei toponimi italiani di provenienza da nome personale latino (come non notare la assonanza col nome di Gargnano sull'altra sponda del lago alla stessa latitudine) quindi successivo ai suffissi celtici di formazione dei vicini toponimi di Borago e Zignago.
  • Prada Alta: Prada Alta porta il caratteristico nome dei paesi di montagna: sorge nella Val Vaccara, sopra Brenzone, a 1060 metri di quota. Vicino al paese di Prada Alta si trovano anche le località di Fiès (1010 m.) e Ca' Chemasi (1140 m). Il paese di Prada Alta assieme alle vicine località fino agli anni '50 era formato da un piccolo agglomerato di case e da alcune baite: con la costruzione degli impianti di risalita e l'apertura della stazione sciistica della Costabella si è notevolmente ingrandito grazie alla costruzione di numerosi residence, alberghi e seconde case. Oggi all'interno di Prada Alta è inglobata anche la vecchia località di San Francesco, dove sorge la chiesa parrocchiale dedicata all'omonimo santo.
  • Campo: antico borgo abbandonato all'inizio del Novecento e oggi abitato da una sola famiglia, Campo sembra essersi fermato al medioevo: le case e l'antico castello dominano ancora un paesaggio antico con campi di olivi e grotte naturali. Il paese, ancora oggi raggiungibile solo con una mulattiera, reca ancora una pianta medievale: con la chiesetta di San Pietro in Vincoli, il castello, il torrente che attraversa la borgata. È annoverato tra i I borghi più belli d'Italia[senza fonte]. Ogni anno a Campo, la notte di San Lorenzo, si celebrano le Notti Magiche, serate musicali in cui si esibiscono alcuni dei più famosi cantanti italiani: tra cui Antonella Ruggiero nel 2006 e Tosca nell'ultima edizione del 2009.
  • Fasor: il nome deriva dalla voce dialettale fasol, cioè fagiolo, probabilmente chiamato così per l'uso locale di coltivare i fagioli.

StoriaModifica

L'origine del Comune risale al medioevo, attraversando tra l'altro il periodo di signoria scaligera a Verona e poi quello lunghissimo della dominazione della Repubblica Veneta con cui entra nell'evo moderno, sempre col nome di Brenzone più o meno venetizzato, e con la sede nella frazione di Magugnano. Brenzone è sempre stato infatti nome collettivo delle frazioni componenti: tuttora non esiste la frazione di Brenzone. Nel 1797 arriva l'occupazione napoleonica, ma per pochi anni. Poi quella dell'Impero austriaco fino al 1866.

Durante il periodo di dominazione austriaca, nel 1818 il Comune, pur piccolo, si smembra in tre Comuni indipendenti, da nord a sud: il Comune di Castello, il Comune di Brenzone ed il Comune di Castelletto. Dopo pochissimi anni, nel 1840, ci si rende conto che non ci sono i presupposti di popolazione e si torna indietro con la (ri)fusione dei tre Comuni. Ma come qualche volta accade nelle piccole comunità le discussioni e le polemiche non mancano, dopo la fusione il nome invece di ritornare Brenzone con sede a Magugnano, diventa Castelletto, come pure la sede, pur riunendo tutte le frazioni originarie. In realtà molti anni prima qualche cessione territoriale c'era stata al vicino Comune di San Zeno di Montagna per le frazioni di Borno e Villanova. Ed esisteva pure un quarto Comune di Prada nella parte più montana che poi si dissolse cedendo Prada Bassa a San Zeno di Montagna e Prada Alta a Brenzone.

Poi con varie vicissitudini e molti anni di discussioni si torna all'antico. Nel 1866 il Comune, assieme a tutto il Veneto entra a far parte del Regno d'Italia con il nome di Castelletto. Ma già il 17.10.1870 il Comune diventa per decreto "Castelletto di Brenzone". Il 9 marzo 1871 poi, con decreto 121, lo Stato Italiano autorizza il Comune di Castelletto di Brenzone a riportare la sede nell'originaria frazione di Magugnano. Infine il 10.05.1924 con ulteriore decreto anche il nome torna ad essere (dopo oltre cento anni dalla divisione) quello originario di Brenzone.

All'inizio dell'Ottocento (ma per solo ventidue anni per quanto riguarda i primi tre) nel territorio dell'odierno comune esistevano quindi i comuni di

  • Castello, formato da vari centri abitati: Sommavilla, Pozzo, Menarolo (oggi Assenza), Castello (capoluogo), Castel di Sotto, Porto, Venzo, Zignago, Borago, Sengiarine, Boccino
  • Magugnano, comprendente le frazioni di Magugnano (oggi sede comunale), Marniga, San Giovanni e Campo
  • Castelletto, comprendente i centri abitati di Castelletto, Biaza, Fasor e Pasola
  • Prada, comprendente gli abitati di Prada Alta, San Francesco (oggi aggregato al paese di Prada Alta), Val di Fies e Chemasi che oggi appartengono a Brenzone, e gli abitati di Prada Bassa e Senaga che oggi appartengono al comune di San Zeno di Montagna

Dopo la prima guerra mondiale il comune di Prada fu soppresso e diviso tra i comuni di San Zeno di Montagna (Prada Bassa e Senaga), e Brenzone (allora chiamato Castelletto di Brenzone) per i rimanenti abitati di Prada Alta, San Francesco, Val di Fies e Ca'Chemasi.

Infine molto più recentemente, nel 2014, dopo la proposta del Consiglio Comunale ed apposito referendum fra gli abitanti, il nome cambiò ancora e questa volta in modo innovativo rispetto ai nomi tradizionali, ora si chiama in modo turisticamente più riconoscibile "Brenzone sul Garda" dal 22.2.2014.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 


Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Evidenze archeologicheModifica

  • La pietra di Castelletto: nel 1965 in frazione Castelletto durante lavori di scavo tornò alla luce un liscione di roccia inciso con modalità e contenuti simili a quanto visibile nelle famose incisioni della Val Camonica. Simbologie religiose, rappresentazioni del sole e di armi risalenti a 4.500 anni fa. Attualmente visitabile nella sede municipale in frazione Magugnano.
  • La villa romana di San Zeno: alla fine degli anni 90 del secolo scorso, durante lavori di ampliamento del cimitero della frazione Castelletto furono rinvenuti resti di notevole interesse archeologico relativi ad una villa romana del primo secolo dopo Cristo che in origine doveva estendersi su oltre duemila metri quadrati e su più piani, oltre che su una struttura digradante verso il lago. Dopo altri ritrovamenti sparsi di epoca romana, ad esempio in frazione Porto nella zona dove anticamente sorgeva la chiesa ed il cimitero di San Vito ed in frazione Assenza lungo la "via Vecchia", in questo caso venne compresa la particolare importanza ed avviata una campagna di scavo archeologico ancora da completare. Simile ad altri ritrovamenti finora soprattutto su sponda bresciana. Portati alla luce negli scavi numerosi vani di servizio, attualmente ricoperta in vista di ulteriore più completo intervento la zona termale con residuo della originaria pavimentazione a mosaico. Nell'angolo sud occidentale ricavato in epoca altomedievale luogo di culto poi trasformato nella chiesa romanica citata sotto di San Zen de l'Oselet ("uccellino" dal gallo benedettino tuttora visibile in vetta al campanile). Attualmente all'interno della chiesa è stato rimosso il pavimento romanico della navata meridionale a mostrare i resti delle strutture e sepolture precedenti. Un paio di capitelli di colonna sono chiaramente frutto di riutilizzo di elementi provenienti dalla villa romana di un millennio precedente.

Architetture religioseModifica

 
La neogotica chiesa arcipretale parrocchiale di San Carlo Borromeo, nella frazione Castelletto.
  • San Zen de l'oselét (San Zeno)
  • Chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo, Castelletto.
  • Chiesa di San Giovanni
  • Chiesa di Assenza
  • Parrocchiale di Castello
  • San Pietro in Vincoli a Campo

BorghiModifica

  • Borgo di Borago
  • Borgo di Castello
  • Centro storico di Venzo

NaturaModifica

  • Rifugio Chierego

A 1910 metri sul crinale di Costabella (catena del Baldo). Rifugio gestito dal CAI veronese, riaperto dopo sei anni di chiusura nell'estate 2005. Una scelta culinaria va segnalata, poiché il riso a 1900 metri ha problemi di cottura, nel risotto viene sostituito dall'orzo dando vita all'"Orzotto".

  • Rifugio Telegrafo "Gaetano Barana"

A 2150 metri, si trova sotto la Cima Telegrafo (Monte Maggiore) che con i suoi 2200 metri è la seconda cima per altezza della catena del Baldo (la prima è Cima Valdritta con 2218 metri); per raggiungere il rifugio ci sono varie strade. Da Val Trovai dalla via che risale la valle (1200 metri di dislivello in 7 km di strada), dalla bidonvia di Prada Alta superando il Passo del Camin dopo Coal Santo e arrivare da sud (340 metri di dislivello in 20 km), con funivia da Malcesine, Tredespin passando per le creste (Cima delle Pozzette, Cima del Longino, Cima Val Finestra, Cima Valdritta, Cima Pettorina), sul sentiero CAI n. 651, ca 4 ore di cammino, partendo da Assenza seguendo il sentiero CAI n. 654 (quasi 2200 metri di dislivello) passando dalla Valle delle Nogare e Valle delle Pre, 5 ore oppure volendo si può fare una deviazione dal Forcellin, ma è abbastanza impegnativo, ca 6 ore.

  • Val Vaccara

La Val Vaccara è una valle della provincia di Verona (comuni di Brenzone sul Garda e di San Zeno di Montagna), che taglia trasversalmente il massiccio del Monte Baldo sul suo lato occidentale per una lunghezza di circa 20 km, tra il passo Scale a nord (altitudine di 1.200 m s.l.m.) e la Val Cottarella a sud (800 m s.l.m.), dove la larghezza raggiunge i 2 km.

Il nome deriva dalle vacche.

CulturaModifica

AppuntamentiModifica

  • Regata pazza di Brenzone, a Ferragosto. Dal 1995 entrano in competizione natanti costruiti con materiali di recupero, dalle bottiglie di plastica al polistirolo passando per una serie di materiali eterogenei;
  • Undici luglio, si festeggia nella parrocchia di Castello di Brenzone il giorno 11 luglio. La mattina vi è una lunga processione in cui viene portata la Madonna del Colera a spalle; essa parte dalla Chiesa Parrocchiale di Castello, dopo una prima Messa (all'alba), passa dalle frazioni di Boccino, Porto, Assenza (dove viene celebrata un'altra Messa e si dà tempo ai partecipanti di riposarsi un po'), via de Loc, Sommavilla, Pozzo, Borago, per poi ritornare nella parrocchiale di Castello dove si celebra la messa finale. La sera infine si festeggia con la musica nel campo sportivo del centro Santa Maria di Castello dove vengono fatte molte specialità del posto tra cui gli spaghetti con le sarde di lago (bigoi con le sardele), i fuochi d'artificio chiudono la giornata. È una festa molto popolare anche oggi;
  • Festa di San Rocco a Marniga, dura più giorni e culmina il 16 agosto;
  • Festa dell'Agola, si celebra a Castelletto di Brenzone il 10 luglio. La mattina viene detta la messa alla Madonna del Colera e alla Madonna dell'Agola e alla sera si festeggia in piazza Madre Maria Mantovani dove a mezzanotte si svolge un grande spettacolo pirotecnico. È una festa che con gli anni ha cambiato forma e ha perso parte del carattere tradizionale diventando molto turistica.

Persone legate a Brenzone sul GardaModifica

  • Ha vissuto ed operato a Brenzone sul Garda il Beato Giuseppe Nascimbeni, nato pochi chilometri a sud a Torri del Benaco. Fu fondatore di un ordine religioso femminile, le Piccole Suore della Sacra Famiglia, molto radicato nel veronese. Da un panorama solo parrocchiale diventò ordine missionario ora presente in 8 paesi su 3 continenti (recente è la beatificazione di Madre Maria Domenica Mantovani).
  • Tommaso Marani, patriota e ufficiale garibaldino, nacque a Castel Brenzone, ma si trasferì ad Adria. Mutilato nella spedizione siciliana, partecipò lo stesso alla spedizione in trentino guadagnando una medaglia d'argento al valore militare e poi ancora alla spedizione romana sempre nei garibaldini arrivando al grado di maggiore comandante. Nei volontari garibaldini della spedizione siciliana fu anche un Brighenti Giovanni Battista di Felice e Battistoni Margherita e probabilmente un Consolini Angelo.
  • Louis Zamperini detto Louie (Olean, 26 gennaio 1917 – Los Angeles, 2 luglio 2014), nato da genitori italiani, il padre originario della frazione di Castelletto e la madre di Caprino Veronese, è stato un atleta e militare statunitense, eroe di guerra. Nel 2014 Angelina Jolie ha dedicato alla sua vita il film Unbroken.

EconomiaModifica

L'economia è essenzialmente turistica e concentrata sul lago per quanto riguarda l'estate e sui monti per tutto l'anno. Questo radicale cambio del lavoro, prima esclusivamente montano di sussistenza, ha spopolato la montagna delle bestie compensandola con il turismo montano. Prima della nascita del turismo molti abitanti della zona sono emigrati verso grandi città italiane e paesi stranieri.

Infrastrutture e trasportiModifica

I principali collegamenti stradali di Brenzone sul Garda passano verso nord e sud lungo il lago, percorrendo la Gardesana Orientale, ex strada statale 249.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 maggio 1990 Corrado Bertoncelli Democrazia Cristiana Sindaco [6]
maggio 1990 febbraio 1992 Livio Parisi Indipendente Sindaco Decadenza[7]
febbraio 1992 aprile 1995 Dennis Palminio Indipendente Sindaco [8]
aprile 1995 giugno 1999 Giovanni Zappalà Lista civica Sindaco [9]
giugno 1999 giugno 2004 Giovanni Zappalà Lista civica Sindaco [10]
giugno 2004 giugno 2009 Giacomo Giulio Simonelli Lista civica Sindaco [11]
giugno 2009 maggio 2014 Rinaldo Sartori Lista civica Sindaco [12]
maggio 2014 in carica Tommaso Bertoncelli Lista civica Sindaco

NoteModifica

  1. ^ Comune di Brenzone - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 115.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1992, su amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1995, su amministratori.interno.it. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  10. ^ Elezioni del 13 giugno 1999 - Ministero dell'Interno, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 13 maggio 2013.
  11. ^ Elezioni del 12 giugno 2004 - Ministero dell'Interno, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 13 maggio 2013.
  12. ^ Elezioni del 7 giugno 2009 - Ministero dell'Interno, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 13 maggio 2013.

Voci correlateModifica

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