Briançonnais

Il Brianzonese (in francese: Briançonnais) è la zona che si trova intorno alla città di Briançon nel dipartimento francese delle Alte Alpi. È formato dall'alta valle della Durance e dalla valle della Guisane.

Briançon e i suoi dintorni

StoriaModifica

Nell'alto medioevo nella zona operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo monastico[1][2][3], che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola. Furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina. Dall'VIII secolo la gestione della Briançonnais sarà poi organizzata dall'abbazia di Novalesa con capoluogo Saint-Pons.

Nel 1343 Umberto II, conte di Albon crea la Repubblica degli Escartons ed un cantone della repubblica è il Briançonnais. Il Briançonnais godrà di questo statuto speciale fino alla Rivoluzione francese.

EconomiaModifica

Tradizionalmente orientata verso l'agricoltura di montagna ed in particolare verso l'allevamento, l'economia del Briançonnais è oggi completata dal turismo invernale ed estivo particolarmente grazie alle stazioni di Serre Chevalier e Montgenèvre.

NoteModifica

  1. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  2. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  3. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
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