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Briganti - Amore e libertà

film del 1993 diretto da Marco Modugno
Briganti - Amore e libertà
Paese di produzioneItalia
Anno1993
Durata95 min
Generedrammatico
RegiaMarco Modugno
SoggettoMarco Modugno
SceneggiaturaMarco Modugno e Furio Scarpelli
FotografiaClaudio Collepiccolo
MontaggioCarla Simoncelli
MusicheFabio Nuzzolese, Oscar Prudente
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Briganti - Amore e libertà è un film del 1993, presentato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, diretto dal regista Marco Modugno, figlio del celebre cantante e attore Domenico. Protagonisti Claudio Amendola e Monica Bellucci.

All'epoca il film non fu mai distribuito nelle sale, ma ha goduto negli anni successivi di sporadici passaggi televisivi.

TramaModifica

La storia comincia con un antefatto risalente al 1838. Siamo nel Regno delle due Sicilie in un paesino appartenente al feudo dei baroni Sangermano della Foresta (oggi individuabile come Castelluccio Valmaggiore, in provincia di Foggia). Il bandito Giuseppe Caruso, intento a un amplesso campestre con la sua donna Maria viene sorpreso e ucciso da Malacarne, campiere dei Sangermano. Dopo nove mesi nascono nello stesso giorno Giovanni, figlio di Maria, e Costanza, erede dei Sangermano. La madre di Costanza muore di parto per cui la bimba viene affidata a balia proprio alla madre di Giovanni.

I due fanciulli sono così uniti dal destino, crescono insieme e fra loro si crea una forte amicizia, che cresce fino a diventare amore. I due, appena adolescenti, vengono scoperti mentre si scambiano il primo bacio; lui viene cacciato dalla casa baronale e abbandonato al suo destino, mentre lei viene rinchiusa in monastero per scontare il suo peccato.

Nel seguito evolvono gli eventi: siamo nel 1860 e il regno dei Borboni viene conquistato e annesso al neonato Regno d'Italia. Costanza torna nella casa paterna ormai fatiscente, dove il padre è composto sul letto di morte. Il suo cuore è sempre legato a Giovanni, che nel frattempo si era arruolato con l'esercito borbonico, ma poi era entrato in un gruppo di ribelli filoborbonici impegnati in una guerriglia senza speranza contro le truppe garibaldine e piemontesi (i cosiddetti briganti).

Saputo che Costanza è uscita dal monastero, Giovanni torna a cercarla e si riaccende l'intesa tra loro. Dopo alterne vicende che vedono anche il massacro finale della banda dei briganti ad opera di una pattuglia dell'esercito Italiano, Giovanni riesce a salvarsi e si rifugia con Costanza nello Stato Pontificio, all'epoca non ancora conquistato dalle truppe italiane.

Collegamenti esterniModifica