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La tifoseria labronica in azione allo stadio "Armando Picchi" di Livorno nel 2006 (dopo lo scioglimento delle BAL)

Le Brigate Autonome Livornesi (nome spesso abbreviato in BAL) sono state un gruppo ultras di estrema sinistra che seguiva la squadra di calcio del Livorno. Il simbolo del gruppo era costituito da un teschio con tibie incrociate[1].

Indice

StoriaModifica

Il gruppo nasce nel 1999 grazie ad una fusione fra fazioni ultras precedenti come Magenta, Fedayn, Sbandati, Gruppo Autonomo[2]. Lo scopo di questa fusione va ricondotta a scopi principalmente di centralizzazione e di maggior organizzazione del tifo. È all'anno di nascita delle BAL che allude esplicitamente il numero di maglia (99) indossato dall'attaccante Cristiano Lucarelli[3].

Sono caratterizzati dall'ideologia fortemente comunista[4] e sono fra i promotori dell'iniziativa "Fronte di resistenza ultras" (insieme agli ultras di Ternana, Ancona, Casertana, Savona e Cosenza) che si prefiggeva come fine quello di contrastare l'ideologia di destra all'interno delle curve italiane. Vi sono molti episodi controversi nella storia del gruppo; fra quelli che hanno fatto maggiore scalpore vanno segnalati uno striscione che inneggiava alle foibe esposto durante una partita con la Triestina e i fischi durante il minuto di silenzio per le vittime della strage di Nassiriya.

Il gruppo è stato colpito negli anni da numerosissimi provvedimenti "daspo" (interdizione agli stadi), fino ad arrivare a 500 in un'unica stagione calcistica, che ne hanno portato allo scioglimento ufficiale nel 2003[5].

NoteModifica

  1. ^ Foot (2006), p. 385.
  2. ^ Louis (2006), p. 191.
  3. ^ Foot (2006), p. 318.
  4. ^ "Stalinist" lo definisce Foot (2006), p. 385).
  5. ^ . Dal 2007 le Bal non esistono neanche in maniera "non ufficiale" ("Fino all'ultimo bandito" era lo striscione usato dalle stesse dopo l'autoscioglimento) e la curva livornese si è spaccata in due gruppi (Livornesi e Visitors) che hanno deciso di dare un taglio netto alla politica in curva, anche se non è raro vedere simboli politici durante le partite. dal sito della polizia di stato

    «degli stadi striscioni relativi alla tematica del razzismo e distribuito una "fanzina" antirazzista redatta dallo stesso sodalizio.»

    «del "Progetto Ultrà", nato alla fine del 1995, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito della più ampia iniziativa "Cities Antiracism Project" con il contributo anche del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, è quella di contrastare i comportamenti violenti, intolleranti e xenofobi dentro e fuori gli stadi di calcio»

    e le BAL sono il più storicizzato e principale autore di tali iniziative.

BibliografiaModifica

  • Oliviero Beha, Andrea Di Caro, Indagine sul calcio, BUR, 2006 - ISBN 8817010634 (in partic. p. 576).
  • John Foot, Calcio: a History of Italian Football, Fourth Estate, 2006 - ISBN 0007175744
  • Sébastien Louis, Le phénomène ultras en Italie: histoire du mouvement des groupes de supporters-ultras de 1968 à 2005: essai, ed. Mare & Martin, 2006 - ISBN 2849340227
  • Nicola Porro, Sociologia del calcio, Roma, Carocci, 2008 -ISBN 9788843044832 (in partic. p. 138).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica