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Brighten the Corners

album dei Pavement del 1997
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'album di Ella Fitzgerald, vedi Brighten the Corner.
Brighten the Corners
ArtistaPavement
Tipo albumStudio
Pubblicazione11 febbraio 1997
Durata46:10
Dischi1
Tracce12
GenereRock alternativo
Indie rock
Lo-fi
EtichettaMatador/Capitol
Domino
ProduttorePavement, Bryce Goggin, Mitch Easter
Registrazione1996, USA
Pavement - cronologia
Album precedente
(1995)
Album successivo
(1999)
Singoli
  1. Stereo
    Pubblicato: marzo 1997
  2. Shady Lane
    Pubblicato: maggio 1997

Brighten the Corners è il quarto disco realizzato dal gruppo indie rock statunitense Pavement.

Pubblicato l'11 febbraio del 1997, dall'etichetta discografica Matador Records, l'album venne poi distribuito in Europa attraverso la Domino Records.[1]

RealizzazioneModifica

Registrato tra il 15 e il 30 luglio del 1996 presso il Piedmont Triad Studio[2], il disco venne prodotto da Bryce Goggin e Mitch Easter (quest'ultimo noto soprattutto per il suo lavoro con i REM), debuttando al numero 70 nella Billboard 200[3], la classifica degli album più venduti negli Stati Uniti, pubblicata ogni settimana dalla rivista Billboard e classificandosi alla posizione numero 27 della Official Albums Chart.[2]

Scritto interamente da Stephen Malkmus[3], con la sola eccezione dei brani Date with Ikea e Passat Dream, firmate da Scott Kannberg[2], Brighten the Corners trae il suo titolo da un probabile riferimento all'omonimo album di debutto della cantante jazz americana Ella Fitzgerald, uscito nel 1967.

L'edizione australiana incluse come bonus cd il singolo Shady Lane mentre, in quella giapponese erano presenti le due bonus track Wanna Mess You Around e No Tan Lines. Due singoli vennero estratti dall'album: Stereo e Shady Lane, entrambi pubblicati sempre nel 1997.

Il 9 dicembre del 2008, la Matador, ha pubblicato una edizione ampliata (2CD) dell'album, uscita con il titolo Brighten the Corners: Nicene Creedence Edition e che contiene l'album nella sua interezza, più altre 32 canzoni della band registrate in quel periodo, di cui 18 inedite. Le prime copie di questa ristampa includeva anche l'inedito album dal vivo Live Europaturnén MCMXCVII, in versione vinile 12".[4]

TracceModifica

  1. Stereo - 3:07
  2. Shady Lane - 3:50
  3. Transport is Arranged - 3:52
  4. Date with IKEA - 2:39
  5. Old to Begin - 3:22
  6. Type Slowly - 5:20
  7. Embassy Row - 3:51
  8. Blue Hawaiian - 3:33
  9. We are Underused - 4:12
  10. Passat Dream - 3:51
  11. Starlings of the Slipstream - 3:08
  12. Fin (intitolata Infinite Spark nella versione pubblicata dalla Domino) - 5:24

SingoliModifica

Due singoli vennero estratti dall'album: Stereo e Shady Lane, pubblicati rispettivamente nel marzo e nel maggio del 1997.

StereoModifica

  1. Stereo - 3:09
  2. Birds In The Majic Industry - 3:11
  1. Stereo - 3:09
  2. Westie Can Drum - 4:10
  3. Winner of the - 2:48
  1. Stereo - 3:09
  2. Westie Can Drum - 4:10
  3. Winner of the - 2:48
  4. Birds In The Majic Industry - 3:11

Shady LaneModifica

  1. Shady Lane (Krossfader) - 2:37
  2. Unseen Power Of The Picket Fence - 3:56
  1. Shady Lane (Krossfader) - 2:37
  2. No Tan Lines - 3:01
  3. Wanna Mess You Around - 1:26
  1. Shady Lane (Krossfader) - 2:37
  2. Cherry Area - 1:34
  3. Slowly Typed - 2:51
  1. Shady Lane (Krossfader) - 2:37
  2. Slowly Typed - 2:51
  3. Cherry Area - 1:34
  4. Wanna Mess You Around - 1:26
  5. No Tan Lines - 3:01

FormazioneModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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