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Brisby e il segreto di NIMH

film di animazione del 1982 diretto da Don Bluth
Brisby e il segreto di NIMH
Brisby e il segreto di NIMH.png
Una scena del film.
Titolo originaleThe Secret of NIMH
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1982
Durata82 min
Genereanimazione, drammatico, thriller, avventura, fantastico, sentimentale
RegiaDon Bluth
SoggettoRobert C. O'Brien
FotografiaBill Butler, Joe Jiuliano, Jeffery Mellquist, Charles Warren
MontaggioJeffrey C. Patch
MusicheJerry Goldsmith
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Brisby e il segreto di NIMH (The Secret of NIMH) è un film d'animazione del 1982, tratto dal libro Mrs. Frisby and the Rats of NIMH, scritto dall'autore americano Robert C. O'Brien.

Indice

TramaModifica

La signora Brisby, una dolce topolina di campagna rimasta vedova del marito Jonathan, vive con i suoi quattro figli all'interno di un vecchio mattone nel campo del contadino Fitzgibbon. Il periodo dell'aratura è alle porte e Brisby deve traslocare il prima possibile ma il figlio Timothy, gravemente malato di polmonite, non può uscire di casa.

La signora Brisby chiede consiglio al signor Agenore, vecchio amico del marito defunto, il quale le fornisce una medicina per il piccolo. Tornando a casa la topolina incontra Geremia, un corvo svitato ed esuberante ma gentile alla disperata ricerca di una ragazza; i due si aiutano a vicenda a sfuggire da Dragon, il feroce gatto di Fitzgibbon.

Il giorno seguente, la signora Brisby esce di casa di prima mattina e scopre che il contadino sta mettendo in moto l'aratro e che passerà proprio sulla sua casa. Disperata, riesce con l'aiuto di zia Bisbetica a sabotare la macchina agricola ma è conscia che entro il giorno seguente le cose ricominceranno.

Zia Bisbetica le suggerisce allora di andare a chiedere consiglio al Grande Gufo, creatura temutissima dai topolini.

Per amor del figlio, la signora Brisby, aiutata da Geremia, giunge all'abitazione del gufo. Il Grande Gufo rimane sorpreso nello scoprire che lei è la moglie di Jonathan. Brisby domanda come faccia il Grande Gufo a sapere di suo marito, ma egli replica che non è importante accennando al fatto che il nome di Jonathan è conosciuto nei boschi circostanti. Il grande gufo prima di andarsene consiglia a Brisby di chiedere aiuto ai ratti, che vivono all'interno del grosso cespuglio di rovi vicino alla casa di Fitzgibbon, e al loro capo Nicodemus; anche i ratti però sono molto temuti dai topolini.

La signora Brisby si fa coraggio ed entra nel regno dei ratti, sorprendentemente illuminato con l'utilizzo dell'elettricità (infatti il signor Fitzgibbon non si dà pace per le bollette della luce eccessivamente care). Inizialmente inseguita da un ratto brutale, Brisby incontra il signor Agenore cui spiega le istruzioni fornitele dal gufo, convincendolo a portarla da Nicodemus. Subito dopo fa amicizia con una guardia, Giustino, il quale la conduce al cospetto delle personalità più importanti fra i ratti, i quali si mostrano subito interessati, in quanto il nome Brisby non è a loro affatto estraneo. La signora incontra quindi Nicodemus, il saggio e mistico capo dei ratti, che l'accoglie gentilmente e le consegna un prezioso amuleto che brilla e acquisisce un grande potere quando portato da un cuore coraggioso.

Nicodemus spiega alla signora Brisby la vera storia del marito Jonathan dopo averle rivelato in che modo è morto: questi, assieme all'amico Agenore ed a molti altri topi e ratti erano stati ingabbiati dagli uomini dell'Istituto Nazionale per la Salute Mentale (National Institute of Mental Health, NIMH), un luogo oscuro e misterioso, come cavie per alcuni esperimenti. Questi esperimenti avevano reso topi e ratti incredibilmente intelligenti, in grado di leggere, scrivere e comprendere complessi concetti di meccanica ed elettricità, oltre ad aver allungato la durata delle loro vite. Grazie a Jonathan Brisby, topi e ratti riuscirono un giorno a fuggire dalle loro gabbie, ma durante la fuga tutti i topolini, a parte Jonathan e il signor Agenore, restarono uccisi. I ratti allora si stabilirono nel groviglio di rovi presso la casa del contadino Fitzgibbon, sfruttando l'elettricità di quest'ultimo e dando così inizio alla costruzione della loro grande abitazione con complessi meccanismi, ascensori e camere speciali.

Nicodemus promette alla signora Brisby che tutti i ratti, in riconoscenza di quello che Jonathan fece per loro, l'aiuteranno a spostare la sua abitazione all'esterno del campo coltivato, così che il piccolo Timothy non debba uscire all'aria aperta aggravando la sua terribile malattia. Ringraziatolo, la signora Brisby si congeda e si prepara per il giorno stabilito (aiutata dalla "Zia Bisbetica"), sebbene abbia sentore del dissenso che si andava creando tra i ratti, insoddisfatti della loro attuale dimora e della loro ruberia nei confronti del contadino progettando di trasferirsi in un nuovo luogo chiamato Valle Spinosa.

Il malvagio Cornelius, rappresentante dell'opposizione, non sembra invece essere minimamente amareggiato da una vita da ladro, e non ha quindi nessuna intenzione di lasciare il cespuglio di rovi. Prepara quindi con un suo assistente un piano, secondo il quale un incidente voluto e prestabilito durante le manovre per spostare la casa della famiglia Brisby, dovrebbe far cadere il grosso mattone addosso a Nicodemus, uccidendolo.

Arriva il giorno del trasloco e mentre Brisby si trova intrappolata in casa Fitzgibbons (catturata dopo aver drogato il cibo di Dragon per neutralizzarlo temporaneamente), la congiura di Cornelius va in porto: l'anziano Nicodemus rimane schiacciato. Brisby, liberatasi, arriva subito dopo e rivela di aver sentito Fitzgibbons parlare al telefono con il NIMH e che sono tutti in pericolo. Cornelius per farla tacere l'aggredisce e scopre che porta l'amuleto che ha sempre bramato. Giustino ed altri però scoprono il complotto e dopo un lungo combattimento contro Giustino, Cornelius viene ucciso dal suo stesso assistente che gli si rivolta contro, pentito di ciò che è successo.

A questo punto la casa di Brisby inizia a sprofondare nel fango con i figli dentro, a nulla valgono i frenetici tentativi dei ratti e della stessa Brisby. Improvvisamente l'amuleto, anch'esso sprofondato nel fango, fuoriesce ardente e brillante. Brisby che lo afferra e ne sprigiona l'immenso potere grazie al quale fa riemergere la sua casa dal fango per poi collocarla sul lato sicuro della roccia.

Passati alcuni giorni, Timothy guarisce ed i ratti si trasferiscono a Valle Spinosa (sfuggendo agli uomini del NIMH che avevano deciso, in accordo col contadino, di abbattere il cespuglio dei rovi per ucciderli) capeggiati da Giustino. Il film finisce con l'incontro tra Geremia e una cornacchia, tra i quali scocca immediata la scintilla.

PersonaggiModifica

  • Signora Brisby: vedova e moglie di Jonathan Brisby. All'apparenza una topolina di campagna molto dolce, timida, sensibile, gentile, fragile e insicura, è in realtà dotata di grande coraggio e forza d'animo, che la spingono a lottare con tutte le sue forze e ad affrontare terribili pericoli e situazioni molto rischiose per la vita dei suoi figli. Proprio per queste qualità diverrà la degna portatrice dell'amuleto magico donatole da Nicodemus.
  • Jonathan Brisby: defunto marito della signora Brisby, non appare mai nel film (tranne che in un flashback) essendo stato ucciso dal gatto Dragon, ma viene più volte menzionato nel corso del film. È proprio lui ad aver aiutato i ratti del NIMH a fuggire dai laboratori dell'istituto, ed è per questo motivo che il suo nome è conosciuto da molti degli animali del bosco.
  • Bisbetica Brisby: zia della famiglia Brisby, anziana femmina di toporagno, all'apparenza molto burbera, severa e scorbutica, ma dotata in realtà di buon cuore, coraggio ed inaspettata energia, si impegna nell'aiutare gli animali del prato che hanno bisogno di aiuto (come appunto la famiglia Brisby).
  • Teresa Brisby: figlia maggiore della signora Brisby, è la più matura e responsabile della cucciolata.
  • Martin Brisby: secondo figlio della signora Brisby, ha un carattere ribelle, testardo, pestifero e impertinente, e non ha nessuna simpatia per Zia Bisbetica. Nel secondo film viene catturato dal NIMH e reso malvagio.
  • Timothy Brisby: terzo figlio della signora Brisby, è malato di polmonite, ed è proprio la sua malattia ad impedire a Brisby di traslocare in vista del periodo della semina. Guarisce alla fine del film, grazie ad una medicina del signor Agenore. Timmy diventa protagonista nel secondo film.
  • Cynthia Brisby: figlia minore della signora Brisby, una topina dolce e sensibile, e al grande vizio con il corvo Geremia, a furia di chiamare un tacchino.
  • Geremia: simpatico corvo con il quale Brisby stringe amicizia dopo averla salvata da un attacco di Dragon. Estremamente goffo e maldestro, è alla ricerca del grande amore della sua vita. È caratterizzato da una forte allergia al pelo dei gatti e spesso finisce intrappolato tra i lacci con cui costruisce il suo nido.
  • Nicodemus: anziano e saggio capo della comunità dei ratti del NIMH, è dotato di poteri magici la cui natura non è mai chiarita. Come tutti i suoi sudditi, proviene dal NIMH, luogo dove ha subito modifiche genetiche che lo hanno reso intelligente e longevo. Rivela a Brisby la verità sul marito, le offre il suo aiuto per il trasferimento e le dona l'amuleto magico, dimostrando come lei sia degna di portarlo. Viene ucciso dal malvagio Cornelius, e il suo posto viene preso da Giustino alla fine del film.
  • Giustino: capitano delle guardie dei ratti. Di carattere allegro e mattacchione ma anche gentile, coraggioso e leale. Offre subito il suo aiuto a Brisby, e sembra anche arrivare a provare qualcosa per lei. Si scontra con Cornelius dopo averlo visto tentare di uccidere Brisby e dopo aver scoperto la sua colpevolezza sulla morte di Nicodemus, e diviene nuovo capo dei ratti, per poi guidarli alla volta di Valle Spinosa.
  • Signor Agenore: anziano topo specializzato in erboristeria e alchimia, è, assieme a Jonathan, l'unico topo di campagna salvatosi dalla fuga dal NIMH. Apparentemente molto arcigno, scorbutico, insensibile e ficcanaso, ma in fondo di buon cuore e saggio, è abile nel creare pozioni e rimedi medicinali, collabora strettamente con i ratti del NIMH per aiutarli nel loro progetto. È grazie ad una sua medicina che Timmy riesce a guarire dalla polmonite.
  • Grande Gufo: vecchio gufo per il quale gli animali del bosco hanno grande timore e rispetto, è un animale molto saggio, e conosciuto da tutti per la sua sapienza. Proprio per questo motivo Brisby, su consiglio di Zia Bisbetica si reca a trovarlo per parlargli dei suoi problemi e chiedergli un consiglio. Amico di Nicodemus e quindi a conoscenza della storia dei ratti del NIMH, indirizza Brisby a loro, assicurandole che sono gli unici in grado di aiutarla.
  • Cornelius: capo dell'opposizione a Nicodemus e al progetto di lasciare il cespuglio dei rovi. È un ratto sadico e spietato. Mal sopporta l'idea di lasciare le comodità della casa del contadino, e mira a uccidere Nicodemus per prenderne il posto. È molto abile nel tessere inganni e nel manipolare gli altri, non si ferma davanti a nulla e non si fa il minimo scrupolo nel coinvolgere e mettere in pericolo la vita di persone innocenti, pur di ottenere quello che vuole. Il suo piano va in porto, ma morirà proprio per mano del suo stesso scagnozzo Sullivan, pentito di averlo aiutato, dopo un tremendo combattimento contro Giustino.
  • Sullivan: braccio destro di Cornelius, lo spalleggia con riluttanza nel suo folle piano, pentendosi quasi subito di avervi preso parte. Ridotto in fin di vita da Cornelius per essersi ribellato, sarà proprio lui, prima di morire, a uccidere il suo crudele capo.
  • Signorina Right: cornacchia che, alla fine del film, si fidanza con Geremia. Gli somiglia molto sia per l'aspetto fisico che per il carattere.
  • Dragon: è un grosso gatto della famiglia Fitzgibbons, animale feroce e pericoloso, di cui tutti, nel prato hanno paura. È proprio lui ad aver assassinato Jonathan, il quale cercava di addormentarlo con una droga creata dal signor Agenore, per permettere ai ratti di fuggire dal terreno del contadino. Brisby riuscirà dove il marito aveva fallito, addormentandolo dopo avergli versato la droga nella ciotola.
  • Signor Fitzgibbons: è un contadino umano, proprietario dei terreni dove abitano i topi e i ratti, è impensierito dalle bollette eccessivamente alte, dovuto all'uso spropositato che i ratti fanno delle sue apparecchiature. Acconsente affinché il NIMH spiani il cespuglio dei rovi, desideroso di vedere i ratti eliminati dal suo terreno. Ha una moglie e un figlio.

ProduzioneModifica

Brisby e il Segreto di NIMH è stato il primo lungometraggio diretto da Don Bluth. Nel settembre 1979, assieme agli amici animatori Gary Goldman, John Pomeroy ed altri, questi lascia la Walt Disney Pictures per fondare il proprio studio, la Don Bluth Productions. Don cominciò col lavorare nel garage di casa, ma ben presto trovò una sede più adatta per i propri studi ed arrivò a stringere un accordo con la Aurora Productions. Questa aveva acquisito i diritti del libro Mrs. Frisby and the Rats of NIMH, dato che alla Disney l'idea di realizzare tale animazione era stata abbandonata.

SequelModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Il segreto di NIMH 2: Timmy alla riscossa.

Il film ebbe un seguito in home video nel 1998, Il segreto di NIMH 2: Timmy alla riscossa, creato senza il consenso di Don Bluth, dato che la Metro-Goldwyn-Mayer possedeva i diritti di sfruttamento del titolo.

RemakeModifica

Nel 2009 il sito di cinema hollywoodiano thr.com annunciò che la Paramount Pictures stava sviluppando un possibile adattamento cinematografico con attori in live action e animali animati in CGI. Il sito indicava anche che Neil Burger, il regista del film The Illusionist - L'illusionista, ne stava scrivendo la sceneggiatura.[1][2]

CuriositàModifica

  • Il nome Frisby venne cambiato in quello di Brisby per questioni di copyright. Il titolo originale del film (The Secret of NIMH) venne in seguito adottato per una nuova edizione del libro.
  • La colonna sonora contiene una sola canzone intitolata Flying Dreams. Scritta da Jerry Goldsmith e Paul Williams, essa è presente in due versioni: la prima versione, denominata lullaby, fa da sottofondo a una delle scene più toccanti del film ed è cantata da Sally Stevens, mentre la seconda si può ascoltare durante i titoli di coda ed è cantata dallo stesso Williams. Nell'edizione italiana il testo è stato mantenuto in inglese ed entrambe le versioni sono cantate da Sally Stevens. Altri paesi, come Francia e Spagna, hanno invece tradotto il testo.
  • Nel doppiaggio italiano, come accadeva regolarmente fino all'inizio degli anni 90, i nomi di alcuni personaggi sono stati tradotti: Giustino e Geremia in originale si chiamano Justin e Jeremy, mentre Cornelius, zia Bisbetica e il signor Agenore in originale si chiamano Jenner, Auntie Shrew (in inglese "shrew" vuol dire "bisbetica" ma anche "toporagno") e mister Ages.

AccoglienzaModifica

BotteghinoModifica

A fronte di un budget di $ 7 milioni, il film ebbe un successo modesto, incassando $ 14.665.733 in Nord America, anche se ha avuto maggior successo nelle edizioni home video, dando un profitto.

CriticaModifica

Brisby e il segreto di NIMH ha ricevuto bassi consensi dalla sua uscita. Anni dopo viene rivalutato e acclamato come uno dei più grandi film d'animazione di tutti i tempi. Ha ricevuto il 96% di voti "freschi" su Rotten Tomatoes, basato su 23 recensioni con il consenso sul fatto che "Brisby e il segreto di NIMH è un racconto oscuro e ben raccontato che rispetta il suo pubblico giovane abbastanza da non attenuarne l'argomento". I critici Gene Siskel e Roger Ebert hanno dato al film due "sì" positivi in un episodio del 15 luglio 1982 del loro programma televisivo Sneak Previews con Ebert in cui si affermava che "Walt Disney avrebbe gradito Il segreto di NIMH". Ebert avrebbe dato a Il segreto di NIMH tre stelle su quattro nella sua recensione per il Chicago Sun-Times, definendolo "un successo artistico", lodando la qualità della sua animazione e che "contiene quella assoluta rarità tra i lungometraggi d'animazione, una premessa interessante". Tuttavia, Ebert ha scoperto che il NIMH potrebbe non risuonare anche a livello emotivo con gli spettatori più giovani, dal momento che "ha così tanti personaggi e li coinvolge in così tanti diversi problemi che non c'è nessuno per i bambini del pubblico che si identifichi fortemente con loro". Siskel, scrivendo per il Chicago Tribune, trovò il film "affascinante", ma dichiarò che la narrazione era "disseminata di troppi personaggi non importanti" e che Dom DeLuise "inseriva troppa parte di se stesso" nel personaggio di Geremia. Nonostante ciò, Siskel ha trovato il film, in particolare nella seconda parte, un "vero piacere" e ha pensato che anche gli adulti saranno coinvolti nella storia alla fine, dandogli tre stelle su quattro. Nella sua recensione per la riedizione VHS del 1990, Jeff Unger di Entertainment Weekly ha dato a Il segreto di NIMH un voto di "A", definendolo "uno splendido adattamento" del libro originale, aggiungendo che "Bluth e i suoi animatori, Dio li benedica, ha scelto di rianimare una forma d'arte in via di estinzione - un'animazione classicamente dettagliata: hanno disegnato i loro personaggi in modo squisito e hanno dato loro personalità individuali: l'intero team - artisti, attori, animali e musicisti - ha creato qualcosa di unico: la prima divertente corsa al mondo". Allo stesso modo, Richard Corliss della rivista Time ha definito il film "qualcosa di meraviglioso da guardare".

Brisby e il segreto di NIMH è considerato da molti il capolavoro definitivo di Don Bluth.

Premi e riconoscimentiModifica

1983 - Saturn Award

1983 - Young Artist Award

  • Candidatura - Miglior film per famiglie - d'animazione, musical o fantasy

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica