Brixia (ginnastica)

S.S.D.G. Brixia
Ginnastica artistica Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
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Brixia, Brixia Brescia, Brixia Gym
Segni distintivi
Colori sociali
azzurro e
bianco
Dati societari
Città Brescia
Paese Italia Italia
Confederazione Unione europea UEG
Federazione Italia FGI
Campionato Serie A1 GAF
Fondazione 1984
Presidente Folco Donati
Allenatore
  • Enrico Casella
  • Daniela Leporati
  • Marco Campodonico
  • Monica Bergamelli
  • Maura Rota
  • Michela Francia
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoScudetto
Scudetti 14
Titoli nazionali
brixiagym.it

La Società Sportiva Dilettantistica Ginnastica Brixia, o Brixia, è una società sportiva italiana di ginnastica, di Brescia. Attualmente compete nei campionati di ginnastica artistica femminile e ginnastica ritmica; la squadra di ginnastica artistica è da anni in Serie A1, ed ha vinto 14 scudetti, di cui otto consecutivamente tra il 2003 ed il 2010.[1][2][3]

È stata fondata nell'estate del 1984 da Enrico Casella, Daniela Leporati e Paola Rietti.[1][2]

Indice

StoriaModifica

Enrico Casella, la moglie Daniela Leporati e Paola Rietti hanno fondato la Brixia nel 1984, dopo aver abbandonato la società in cui allenavano, la Forza e Costanza;[2] l'intento era quello di portare ai massimi livelli alcune atlete di ginnastica artistica femminile, per ottenere risultati di punta in competizioni nazionali ed internazionali.[1]

La Brixia ha creato in seguito alcune sezioni distaccate e vivai anche oltre i confini della provincia di Brescia, cercando di creare rapporti tra realtà in crescita: con questo spirito è avvenuto il gemellaggio con la Polisportiva Carnini di Fino Mornasco.

Il progetto S.I.B.Modifica

Nel 1990 la società ha lanciato un progetto educativo per le sue atlete, chiamato "Progetto S.I.B." (Sviluppo Integrale Brixia), per permettere alle ginnaste di riuscire a svolgere due sedute di allenamento al giorno, pur mantenendo un'educazione scolastica, di tipo privato.[1][2] L'innovazione portata da Casella è stata la concezione che la preparazione ginnica si potesse migliorare «solo riservando più tempo agli allenamenti, sacrificando un po' la scuola, ma solo eliminando o dedicando meno tempo alle materie meno influenti per la formazione scolastica».[2]

Le prime lezioni erano svolte dagli stessi Casella (ingegnere nucleare), che insegnava matematica e scienze, dalla moglie Leporati, architetto, che insegnava le materie artistiche e tecniche, ed addirittura ha dato lezioni anche la madre stessa di Casella, insegnante di lettere. Il tutto si svolgeva in due stanze di casa Casella.[2]

Le atleteModifica

Vanessa Ferrari, l'atleta di più grande successo nella storia della ginnastica italiana, si è formata nella Brixia:[1][2] vincitrice di titoli Mondiali ed Europei, ha partecipato anche alle Olimpiadi di Pechino e a quelle di Londra. Francesca Morotti ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta; Monica Bergamelli ha partecipato a tre edizioni olimpiche: le olimpiadi di Sydney, affiancata dalla compagna di squadra Irene Castelli, poi come unica atleta della Brixia alle Olimpiadi di Atene, infine con Vanessa Ferrari a quelle di Pechino; la Ferrari, inoltre, ha partecipato ai giochi di Londra con la compagna di squadra Erika Fasana.

Con l'apertura della sezione di ginnastica ritmica si sono aggiunti altri successi: l'atleta Paola Bianchetti ha partecipato ai Campionati mondiali di ginnastica ritmica 2005 di Baku; Matilde Spinelli ha conquistato due medaglie d'argento ed una di bronzo ai campionati europei di squadra di Mosca 2006.

Sede e palestreModifica

Inizialmente gli allenamenti avvenivano in una piscina riadattata a palestra, che offriva spazi insufficienti (la pedana per il corpo libero era di 10×10 m invece dei 12×12 regolamentari, mentre la rincorsa per il volteggio era di 15 m invece di 25).[4]

Attualmente, dopo la realizzazione del “PalAlgeco” e di “Casa IVECO”, la Brixia si allena nelle migliori strutture esistenti in Italia per la ginnastica di altissimo livello.[1]

Il PalAlgecoModifica

Nel 2006, in seguito ai successi sempre maggiori, e in vista delle Olimpiadi del 2008, è stata espressa la necessità di Vanessa Ferrari di allenarsi in una struttura di alto livello.[5][6] La ditta scozzese Algeco, produttrice di strutture prefabbricate, ha risposto all'appello, proponendo una struttura realizzata in quattro mesi, che ha preso il nome di "PalAlgeco".[7]

Titoli nazionaliModifica

La Brixia è stata la prima società italiana a raggiungere il traguardo di 10 scudetti.[2] Nel 2015 ha conquistato il maggior numero di titoli nazionali (13), superando la GAL Lissone. Nel 2016 vince il suo 14 scudetto .

Categoria Città della finale anno Ginnaste
Serie A1 1998
Serie A1 1999
Serie A1 2000
Serie A1 2003
Serie A1 2004
Serie A1 2005
Serie A1 2006
Serie A1 2007
Serie A1 2008
Serie A1 2009
Serie A1 2010
Serie A1 Desio 2014 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Pilar Rubagotti, Francesca Deagostini, Vanessa Ferrari, Serena Bugani, Chiara Imeraj, Marta Melito, Noemi Linari.
Serie A1 Rimini 2015 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Pilar Rubagotti, Vanessa Ferrari, Chiara Imeraj, Noemi Linari, Giorgia Villa, Lavinia Marongiu.
Serie A1 Torino 2016 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Vanessa Ferrari, Noemi Linari, Giorgia Villa, Lavinia Marongiu.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f BRIXIA A.S.D.G., Chi siamo, brixiagym.it.
  2. ^ a b c d e f g h Folco Donati, Brixia, la «fabbrica» degli scudetti, in BresciaOggi (Brescia), 12 maggio 2009. URL consultato il 15 aprile 2013.
  3. ^ Ginnastica, Serie A – Brixia 13 Campionesse d'Italia! Brillano Busato, Fasana, Ferlito e vince Ugrin | OA
  4. ^ "Costruzioni", Sogno olimpico (PDF) (pdf), algeco.it.
  5. ^ Corriere della sera, Per Vanessa Ferrari: un oro, due bronzi e il sogno di una palestra nuova a Brescia, ilsole24ore.com, 21 ottobre 2006.
  6. ^ Corriere della sera, Si farà la palestra per Vanessa Ferrari, archiviostorico.corriere.it, 25 ottobre 2006, p. 56. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  7. ^ Algeco, La palestra PalAlgeco a Brescia, algeco.it.

Voci correlateModifica

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