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Brolo

comune italiano
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Brolo
comune
Brolo – Stemma
Brolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
SindacoGiuseppe Laccoto (PD) dal 29-04-2019
Territorio
Coordinate38°09′N 14°50′E / 38.15°N 14.833333°E38.15; 14.833333 (Brolo)Coordinate: 38°09′N 14°50′E / 38.15°N 14.833333°E38.15; 14.833333 (Brolo)
Altitudinem s.l.m.
Superficie7,66[1] km²
Abitanti5 783[2] (31-10-2018)
Densità754,96 ab./km²
FrazioniCasette, Filanda, Fosso Gelso, Iannello, Lacco, Lago, Malpertuso, Matini-Casette, Parrazzà, Piana, Sant'Anna, Sellica
Comuni confinantiFicarra, Naso, Piraino, Sant'Angelo di Brolo
Altre informazioni
Cod. postale98061
Prefisso0941
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083007
Cod. catastaleB198
TargaME
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantibrolesi
PatronoMaria SS. Annunziata
Giorno festivo25 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brolo
Brolo
Brolo – Mappa
Posizione del comune di Brolo all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Brolo (Brolu in siciliano) è un comune italiano di 5 783 abitanti[2] della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Geografia fisicaModifica

La città è situata lungo la costa tirrenica a circa 80 chilometri da Messina e a circa 150 chilometri da Palermo. Il territorio comunale, che ha un'estensione di 7,66 km², è bagnato a nord dal mare Tirreno ed è circondato dalla catena montuosa dei Nebrodi che ne chiudono la quinta scenica a sud.

La zona geografica in cui ricade è formata da una fascia pianeggiante, compresa tra la costa e l'autostrada, che penetra verso l'interno in corrispondenza dei tre corsi d'acqua principali, ossia: la fiumara di Sant'Angelo di Brolo, che segna il confine orientale del territorio comunale, il torrente Iannello e la fiumara di Brolo, che lo attraversano. Questa fascia è racchiusa da una zona collinare che partendo dalla pianura si eleva dolcemente sino a confluire nella catena nebroidea.

I confini amministrativi sono a nord il mare Tirreno, ad ovest con il territorio del comune di Naso, a sud con il comune di Ficarra ed a est con il territorio comunale di Piraino e di Sant'Angelo di Brolo.

Origini del nomeModifica

È oramai risaputo che il nome Brolo proviene dall'originale termine Brolium, che nella bassa latinità aveva il significato di parco o giardino.[3]

StoriaModifica

OriginiModifica

Dalla ricostruzione della Tabula Peutingeriana, si possono ricavare alcune notizie storiche riguardanti il territorio di Brolo. Da questa cartografia storica, che descrive la viabilità della Sicilia nel IV secolo, si evince che la strada principale dell'isola, ossia la Via Valeria, metteva in comunicazione la Sicilia settentrionale da oriente ad occidente, conducendo dallo stretto di Messina fino al Capo Lilibeo.

Il percorso di questa arteria, che attraversava l'attuale centro urbano di Brolo seguendo quasi fedelmente il tracciato della SS113, costituiva un asse di rilievo per gli scambi commerciali dell'epoca.

Forse ancor prima di essere un borgo di pescatori, il villaggio siciliano era parte fondamentale di quello che Catone, alcuni secoli prima, aveva denominato "granaio del popolo romano".

In La Sicilia nella tabula Peutingeriana, l'Uggeri, in riferimento alla via Valeria, scrive: «Questo percorso, noto nel Medioevo come h basilich odoz (doc. a. 1091), è pedemontano da Tindàro verso Sant'Agata di Militello, scavalcando il Capo Calavà e poi per Gioiosa Marea, Brolo, San Carrà, Scafa, San Martino e Rocca (dove si stacca una variante costiera recenziore per Sant'Agata)».

MedioevoModifica

 
Borgo medioevale del castello

La storia dell'antico originario borgo medioevale nasce e si sviluppa intorno al castello, costruito quasi a picco sul mare, il maniero dominava un vasto tratto della costa tirrenica, proteggendo le spiagge sottostanti dalle incursioni piratesche.

Questo edificio adibito al controllo della costa, unitamente al villaggio di pescatori era conosciuto, in epoca normanna, con il termine Voab, toponimo lasciato in eredità dalla precedente dominazione araba ed il cui significato è «Rocca marina». L'attribuzione di una così impegnativa denominazione rende palese l'importanza che il villaggio ricopriva nel tratto di costa tra Capo d'Orlando e Capo Calavà, in virtù della sua particolare posizione geografica e strategica; il porto di Brolo era il solo presente in questo tratto di litorale, segnalato dal geografo Edrisi nel 1154 con il nome di Marsa Daliah, quasi sicuramente era protetto da una iniziale costruzione adibita all'avvistamento delle navi saracene.

 
Patton in Brolo, 1943.

Non si hanno notizie certe sui fondatori del primo insediamento; le fonti storiche più attendibili fanno risalire la costruzione del primo impianto urbanistico all'XI secolo, attribuendola ai Primati di Sicilia, nobile famiglia appartenente al ceppo di Bartolomeo d'Aragona e legata alla corte di Federico II.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Chiesa di Maria SS. Annunziata
  • Chiesa di Maria SS. Annunziata: chiesa Madre di Brolo, costruita nel 1764, dove si conservano dipinti ed affreschi di pregevole fattura.

Architetture militariModifica

Castello di Brolo

La fortezza medievale che sovrasta il paese, facilmente raggiungibile da una delle tante viuzze che "tagliano" l'ampio borgo medioevale era residenza della principessa Bianca Lancia, moglie nel 1246 di Federico II; il castello sorge su un incantevole promontorio roccioso a picco sul mare, delimitato dalle antiche mura di cinta che racchiudono un parco di alberi ad alto fusto. La sua fondazione risale al X secolo, l'antico nucleo centrale risale al periodo normanno, in seguito divenne reggia alla magnifica corte di Federico II e di Manfredi, re di Sicilia nel 1258. Costruito quasi a picco sul mare: il "maniero" dominava un vasto tratto della costa tirrenica, proteggendo le spiagge sottostanti dalle incursioni piratesche.

AltroModifica

Palazzi nobiliari

Degni di nota sono i palazzi nobiliari delle famiglie Baratta, Maniaci, Gembillo e Germana. Al loro interno si trovano affreschi di pregevole fattura del XVII secolo.

Statua del Cristo degli Abissi

Ogni anno, in occasione della Festa del Mare, la statua del Cristo degli Abissi, collocata sul fondale marino in direzione dello scoglio che si erge di fronte il lungomare, viene fatta "riemergere" e issata sullo scoglio, dove rimarrà per qualche giorno.[4]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Geografia antropicaModifica

 
Panorama in direzione est visto dal Castello di Brolo.

Il territorio comunale, che si sviluppa attorno al centro urbano, è formato anche da una serie di frazioni e località che hanno assunto nel tempo un'importanza notevole, sia per l'incremento demografico avuto, sia per la rivalutazione della loro posizione geografica all'interno del territorio, in considerazione soprattutto dell'evoluzione urbanistica dello stesso. La frazione più importante è quella di Piana, che fino a pochi anni or sono era separata dal centro urbano, ma che conseguentemente allo sviluppo dello stesso, che ha scelto, per condizioni intrinseche all'assetto territoriale, come direttrice di sviluppo urbanistico la via Trento - via Piana, è venuta a formare con esso un unico agglomerato urbano.

Contrariamente a quanto avviene in gran parte dei comuni ubicati lungo la costa tirrenica, il centro urbano di Brolo non può espandersi parallelamente all'andamento del litorale, essendo questa direttrice ormai satura e quindi bloccata per un eventuale incremento di edilizia abitativa; per questo motivo gli insediamenti avvengono e si sviluppano nella zona pedemontana.

Già nel 1872 la frazione di Piana era - unitamente alle località: Ferrara, Fosso del Gelso, Cordile, Bosco e Mendoleri - una delle cinque sezioni censuarie di Brolo.

Altre frazioni e località si susseguono lungo la Strada Provinciale Brolo - Lacco, nell'ordine: Parrazzà, Iannello, Lacco, Sellica e Casette.

Oggi Parrazzà può considerarsi un vero nucleo urbano, infatti in questa zona collinare sono stati realizzati diversi complessi edilizi; l'eccellente panorama e la relativa tranquillità accrescono l'appetibilità del luogo, influenzando positivamente l'espansione urbanistica.

Lungo le pendici della frazione di Iannello, che è situata in una zona collinare a 290 metri s.l.m., si possono ammirare splendidi scorci di paesaggio agreste.

Il percorso che conduce da questa frazione sino a quella di Lacco è disseminato di ulivi, questa coltura, che unitamente agli agrumi è la più diffusa nelle zone collinari dei Nebrodi, rappresenta la componente predominante di questo paesaggio.

Non bisogna tralasciare tra le tante funzioni di questa diffusissima essenza quella di presidio alla difesa della collina; una ragione in più per salvaguardare questa coltura ai fini della prevenzione dei dissesti geologici.

La frazione collinare di Lacco, situata a circa 500 metri s.l.m., è divisa tra i comuni di Brolo e di Piraino; da un documento, recante la data del 10 ottobre 1871, si evince che "Lacco. Confina colla Chiesa di Maria Addolorata e con la casa di Antonino Cardillo e di Pietro Gumina, e col territorio di Pirajno".

Le frazioni di Sellica e Casette, che si trovano a circa 600 ÷ 700 metri s.l.m., sono la parte di territorio comunale più interna. Queste zone confinano con i comuni di Sant'Angelo di Brolo e di Ficarra.

Percorrendo la strada statale 113 Settentrionale Sicula in direzione Gliaca di Piraino si arriva nelle seguenti località: contrada Scinà, contrada Lago e quartiere S. Anna; queste ultime due a ridosso del torrente Sant'Angelo.

Questa porzione di territorio è caratterizzata da superfici destinate all'agricoltura, principalmente agrumeti, la specie più diffusa è il limone (Citrus limon), di esso la coltivazione predominante è il Femminello Comune da cui si è originata, a causa delle caratteristiche del microclima locale, la cultivar del Femminello di Brolo, denominato « 'u Cucuzzaru». Occasionalmente tra gli agrumi sono inserite piante di ulivo, che apparentemente servono per soddisfare il bisogno di olio dei singoli proprietari, ma che in passato univano all'utilità principale di alberi frangivento, quella di confine di proprietà.

In prossimità delle sparse abitazioni ritroviamo consociate agli agrumi, varie specie di alberi da frutto ed alcuni appezzamenti di terreno destinati ad orti, che soddisfano le esigenze delle singole famiglie.

Identica destinazione d'uso riguarda i terreni ad ovest del centro urbano; prima di arrivare nel territorio di Naso incontriamo la località anticamente denominata "Filanda", oggi ormai inglobata nella contrada Malpertuso.

In questa zona gli alberi di ulivo proteggono gli agrumi, i cui impianti ricadono a ridosso della costa, dalla salsedine; la funzione di piante frangivento è assolta dai cipressi.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Brolo è attraversato da ovest a est dalla strada statale 113 Settentrionale Sicula, inoltre è presente l'uscita autostradale "Brolo - Capo d'Orlando est" della autostrada A20.

FerrovieModifica

La stazione di Brolo-Ficarra, che si trova lungo la Ferrovia Palermo-Messina, è attiva dal 1893 ed è servita da treni regionali per i due capoluoghi svolti da Trenitalia.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 novembre 1987 22 maggio 1990 Rosario Fonti Democrazia Cristiana Sindaco [6]
22 maggio 1990 15 maggio 1993 Giuseppe Laccoto Democrazia Cristiana Sindaco [6]
5 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Basilio Germanà Democrazia Cristiana Sindaco [6]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Giuseppe Laccoto lista civica Sindaco [6]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Giuseppe Laccoto lista civica Sindaco [6]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Salvatore Messina lista civica Sindaco [6]
8 maggio 2012 3 dicembre 2013 Salvatore Messina Sindaco [6][7]
30 dicembre 2013 27 maggio 2014 Carmelo Marcello Musolino Comm. regionale [6]
27 maggio 2014 28 aprile 2019 Rosaria Ricciardello Forza Italia Sindaco [6]
28 aprile 2019 In carica Giuseppe Laccoto PD Sindaco [6]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Brolo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 (Colline litoranee di Patti)[8].

SportModifica

  • A Brolo gioca la locale società calcistica A.P.D. Futura, fondata nel 1996 e militante nel campionato di Promozione i colori sociali sono il giallo e il blu e disputa le sue partite allo stadio Comunale con capienza di 1200 posti.
  • A Brolo gioca anche la società calcistica Treesse, che milita nel campionato di 1ª categoria
  • Brolo annovera tra le storiche società calcistiche la Tiger, che ha raggiunto la serie D nella stagione 2014/15 e la Piana di Brolo, che ha raggiunto l'Eccellenza alla fine degli anni '90.
  • A Brolo giocava anche la società di pallavolo Volley Brolo, militante nel campionato di Serie A2 2013-2014 maschile. Disputava le sue partite al PalaTorre di Torrenova

NoteModifica

  1. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori), su demo.istat.it. URL consultato il 31-10-2018.
  3. ^ bròlo in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  4. ^ Sito Istituzionale del Comune di Brolo, su www.comune.brolo.me.it. URL consultato l'8 luglio 2016.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  7. ^ Dimessosi il 3 dicembre 2013 Brolo: la conferenza stampa di Salvo Messina. "Mi dimetto", con lui anche la maggioranza - 98Zero.com
  8. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 22 maggio 2014.

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