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Broly
Il Super Saiyan della leggenda.png
Broly in una scena di Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda
UniversoDragon Ball
Nome orig.ブロリー (Burorī)
Lingua orig.Giapponese
AutoreTakao Koyama
Character designAkira Toriyama
StudioToei Animation
1ª app.6 marzo 1993
1ª app. inDragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda
Voci orig.
Voci italiane
SpecieSaiyan
SessoMaschio
Luogo di nascitaVegeta
AffiliazioneArmata di Freezer (in Dragon Ball Super: Broly)

Broly (ブロリー Burorī?) è un personaggio immaginario della saga manga e anime di Dragon Ball. Il personaggio apparve per la prima volta come antagonista nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda (1993); in seguito è riapparso in Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda (1994), mentre nel successivo Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente (1994) il cattivo è un suo clone chiamato Bio-Broly (バイオブロリー Baio Burori?). Nel 2018 una versione rielaborata del personaggio è apparsa come antagonista del film Dragon Ball Super: Broly. Inoltre, Broly è stato inserito come personaggio giocabile in numerosi videogiochi.

Indice

Creazione e designModifica

Il personaggio è stato originariamente creato da Takao Koyama e disegnato da Akira Toriyama.[1] Come accade con altri esponenti della razza Saiyan, il nome di Broly è un gioco di parole derivato da quello di una verdura, in particolare dalla parola "broccoli", mentre quello di suo padre Paragas viene dalla parola "asparagus".

Come tutti i Saiyan purosangue, Broly possiede occhi neri, capelli neri che non crescono mai e, fino a un certo punto, una coda. Il suo taglio di capelli è un po' disordinato e raggiunge la metà della sua schiena. In entrambe le versioni indossa un oggetto che gli controlla la mente. Nella versione rielaborata viene mostrato con cicatrici da battaglia sul viso e sul corpo. Broly è notevolmente più grosso, muscoloso e alto di Son Goku e gli altri protagonisti.[2] Nella versione rielaborata indossa l'armatura tradizionale dei Saiyan, anche se in seguito viene rivelato che è legato all'Armata di Freezer, mentre in entrambe le versioni indossa anche una coperta di pelo intorno alla vita.

ApparizioniModifica

Film di Dragon Ball ZModifica

Nella sua iterazione originale, Broly è nato lo stesso giorno di Goku con un livello di potenza di 10.000, maggiore di quello della maggior parte dei Saiyan adulti d'élite, e da adulto è mentalmente instabile a causa del pianto di Goku nell'incubatrice accanto a lui, così come degli eventi traumatici durante la sua prima infanzia dal momento che Re Vegeta, vedendo il potere di Broly come una potenziale minaccia per il suo governo, aveva ordinato che venisse giustiziato insieme al padre Paragas (パラガス Paragasu?). La sua estrema potenza gli aveva permesso di far sopravvivere se stesso e il padre al tentato omicidio e alla successiva distruzione del pianeta Vegeta da parte di Freezer. In seguito aveva sviluppato l'abilità di trasformarsi nel "Super Saiyan leggendario" (伝説の(スーパー)サイヤ人 Densetsu no Sūpā Saiya-jin?) di cui Freezer ha sempre avuto paura e le sue tendenze distruttive potevano essere sedate solo da uno speciale dispositivo di controllo creato dagli scienziati di Paragas.[3]

Nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda (1993) Paragas attira Vegeta, Goku e i loro compagni su un altro pianeta, Neo Vegeta, con l'intenzione di vendicarsi di Re Vegeta attraverso suo figlio. Broly, vedendo Goku, ricorda il giorno in cui era stato pugnalato dalle truppe Saiyan e lasciato morire, andando così in collera, distruggendo il dispositivo di controllo e diventando l'inarrestabile Super Sayan leggendario. Sconfigge senza sforzo Goku, Vegeta, Son Gohan, Trunks e Piccolo prima di uccidere suo padre. Alla fine viene sconfitto da Goku, che riceve abbastanza energia da colpirlo infliggendogli una grave ferita che sembra distruggerlo, ma Broly sopravvive abbastanza da arrivare nella sua capsula di salvataggio prima che una cometa colpisca e distrugga Neo Vegeta.[3]

In Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda (1994), Broly atterra sulla Terra. Ancora ferito e vivo a malapena dopo la sua battaglia con Goku, ritorna alla sua forma normale, perde conoscenza e rimane ibernato nel ghiaccio. Sette anni dopo viene risvegliato ancora una volta dai lamenti del secondogenito di Goku, Son Goten. Dopo aver scambiato Goten per Goku a causa del loro aspetto simile, Broly ridiventa il Super Sayan leggendario e combatte contro Gohan, Goten, Videl e Trunks. Alla fine viene distrutto da Gohan, Goten e dal presunto spirito di Goku quando la loro Kamehameha combinata lo colpisce e lo spedisce verso il sole, cancellandolo una volta per tutte.[3]

In Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente (1994) i campioni di sangue di Broly arrivano nelle mani di un industriale, che ne crea un clone tramite la biotecnologia. In seguito il clone si risveglia e si mescola con il bio-liquido, mutando in una creatura conosciuta come "Bio-Broly". Quest'ultimo combatte contro Goten, Trunks, C-18 e Crilin, venendo sconfitto dopo che il suo corpo viene esposto all'acqua e si pietrifica prima di essere fatto esplodere da una potente onda combinata di Kamehameha, che pone fine alla sua minaccia per sempre.

Dragon Ball Super: BrolyModifica

La nuova versione di Broly appare come il principale antagonista del film Dragon Ball Super: Broly (2018), in cui incontra Goku e Vegeta prima di incontrare Freezer e Whis per la prima volta. Sebbene il personaggio originale fosse particolarmente popolare, non faceva parte della continuity della serie.[2][3][4] Per l'occasione la sua storia ha subito un reboot: infatti qui viene ritratto come un Saiyan straordinariamente potente che era stato esiliato nel devastato pianeta Vampa da Re Vegeta poiché invidioso del suo potere. Broly aveva trascorso i successivi decenni vivendo in esilio con suo padre Paragas fino a quando non erano stati salvati dai soldati dell'Armata di Freezer Cheelai e Lemo, con cui aveva fatto rapidamente amicizia. Paragas usa Broly come arma di vendetta contro Re Vegeta attraverso suo figlio Vegeta ma viene ucciso da Freezer per far diventare Broly un potente Super Sayan leggendario. Alla fine, Gogeta sconfigge facilmente Broly, ma prima che possa ucciderlo Cheelai e Lemo riescono a usare le sfere del drago per riportarlo a Vampa. Cheelai e Lemo si sistemano con Broly, che si riprende, ma ricevono la visita di Goku che porta al gruppo delle provviste e fa amicizia con Broly.

Altri mediaModifica

A partire da Dragon Ball Z: Super Butōden 2 (1993),[5] Broly è stato incluso in diversi videogiochi relativi a Dragon Ball Z. In Dragon Ball Z: Supersonic Warriors 2 (2005), Broly è il soggetto di tre storie alternative: una si occupa di cosa sarebbe successo se Broly e Paragas fossero riusciti a distruggere i Guerrieri Z; in un'altra Broly viene posto sotto il controllo del Dottor Gelo; nella terza, Broly arriva durante l'arco narrativo di Majin Bu e fa amicizia con Mr. Satan. Nella modalità storia di Dragon Ball Z: Burst Limit (2008) è presente un libero adattamento del suo film d'esordio. Il personaggio è presente anche nel primo set di personaggi DLC del videogioco Dragon Ball FighterZ (2018).

Benché Broly non compaia mai nel manga originale, appare come un frequente antagonista nel manga spin-off Dragon Ball Heroes: Victory Mission (2012), scritto da Toyotarō per Weekly Shōnen Jump e pubblicato da Shūeisha, dove agisce come lo scagnozzo di Genoma nel piano di quest'ultimo per recuperare le sfere del drago dalla stella nera.

AbilitàModifica

Come altri Saiyan della saga, Broly possiede forza, sensi, durabilità, agilità, velocità e riflessi sovrumani. Ha anche la capacità di volare, oltre a creare e potenziare gli attacchi con l'uso del ki, creando potenti attacchi energetici, uno dei quali è chiamato Cannone Eliminatore.[2] A differenza di Goku e Vegeta, la sua aura è verde.[2] Possiede la capacità di trasformarsi in un Super Sayan, cambiando il colore dei suoi capelli da nero a dorato. Al costo di parte della sua coscienza, può trasformarsi in Super Sayan leggendario, cambiando il colore dei suoi capelli da dorato a verde.[2] Nella sua versione originale è molto più forte di Goku e dei suoi amici in entrambe le forme, e in Dragon Ball Super: Broly combatte con facilità contro Goku e Vegeta trasformati in Super Saiyan blu.[2]

Nella guida Daizenshuu 6: Movies & TV (1995), si afferma che il potere di Broly Super Saiyan supera quello di Goku Super Saiyan e che nella sua forma di Super Saiyan leggendario, Broly è un avversario con potenza infinita. Secondo Takao Koyama in un'intervista del 2006, Broly può essere percepito come il più forte e potente antagonista della serie di Dragon Ball Z,[6] ma in un'intervista del 2013 riguardante il film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei in cui Goku affronta il dio della distruzione Beerus, ha dichiarato che anche Broly non potrebbe batterlo dato che Beerus è troppo veloce e forte. In Dragon Ball Super: Broly (2018) Goku stesso suggerisce alla fine che lui e Broly possano essere diventati più forti di Beerus stesso.[7]

Accoglienza e influenza culturaleModifica

 
Cosplay di Broly al panel di Dragon Ball Super del San Diego Comic-Con International del 2018.

Broly è considerato uno dei più popolari cattivi della saga di Dragon Ball, con uno status di culto.[3] Shawn Saris di IGN afferma che tra le caratteristiche che rendono memorabile Broly vi sono le sue dimensioni spaventose e il suo comportamento brutale durante i combattimenti.[2] Saris ha classificato Broly al decimo posto nell'elenco dei 13 migliori personaggi di Dragon Ball Z del 2015.[8] In una lista del 2016 dei migliori combattimenti di Dragon Ball Z, quello tra Broly e i guerrieri Z nel primo film è stato classificato come settimo, e quello contro Goten e Gohan nel secondo film come sesto.[9] Nel 2015 Broly si è classificato al nono posto nella lista dei dieci migliori cattivi di Dragon Ball di Otakukart.com, che ha anche criticato la ragione della sua rabbia (il pianto di Goku), così come la mancanza di personalità e battute nei tre film originali.[10] Fu percepito come "unidimensionale" e "stupido" e, secondo Will Harrison, "inteso puramente come contrappeso ai tipici moventi e pulsioni del malvagio", ma rimane popolare in modo simile a Boba Fett di Guerre stellari.[11] Tuttavia, la versione rielaborata ha ricevuto molte più lodi.[12][13]

Il personaggio ha ispirato il Super Saiyan leggendario femmina, Kale, raffigurata in Dragon Ball Super. L'Universo 6 (dal quale viene Kale) e l'Universo 7 (da cui viene Goku) sono come mondi gemelli poiché i personaggi e gli eventi sono rispecchiati in modo differente. Kale rappresenta apparentemente il Broly dell'Universo 7, poiché ha un design di trasformazione molto simile così come i poteri di un Super Sayan leggendario.[14][15]

NoteModifica

  1. ^ (JA) DRAGON BALL 大全集 6: MOVIES & TV SPECIALS, Shueisha, 1995, pp. 212–216, ISBN 4-08-782756-9.
  2. ^ a b c d e f g Shawn Saris, Dragon Ball Super: Broly Movie Trailer Hints at a Major Change in Broly's Backstory (IGN), 24 luglio 2018. URL consultato il 9 novembre 2018.
  3. ^ a b c d e Brian Barnett, The History of Broly (IGN), 31 ottobre 2018. URL consultato il 9 novembre 2018.
  4. ^ Kofi Outlaw, Dragon Ball: Why Making Broly Canon Is so Important, su ComicBook, 12 luglio 2018. URL consultato il 9 novembre 2018.
  5. ^ Rumor Guide: Video Games, Kanzenshuu.
  6. ^ Dragonbook: Dragon Box The Movies - Theatrical Story Q&A, 14 aprile 2006, Kanzenshuu. URL consultato il 9 novembre 2018.
  7. ^ Noppo no Zakkan - Takao Koyama: "I saw Dragon Ball Z: Battle of Gods!!", 9 aprile 2013, Kanzenshuu. URL consultato il 9 novembre 2018.
  8. ^ Shawn Saris, Top 13 Dragon Ball Z Characters (IGN), 3 agosto 2015. URL consultato il 9 novembre 2018.
  9. ^ Shawn Saris, 13 Best Dragon Ball Z Fights (IGN), 11 marzo 2016. URL consultato il 9 novembre 2018.
  10. ^ Top 10 Dragon Ball Villains, 25 dicembre 2015, Otakukart.com. URL consultato il 9 novembre 2018.
  11. ^ Will Harrison, The Legend of Broly: Why Dragon Ball’s version of Boba Fett is its most beloved character, Polygon, 12 dicembre 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  12. ^ Richard Eisenbeis, Dragon Ball Super: Broly Review, Anime News Network, 17 dicembre 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  13. ^ Fuminobu Hata, Dragon Ball Super: Broly Review, su IGN. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  14. ^ Megan Peters, Broly Who: Internet Reacts To Dragon Ball's New Legendary Super Saiyan, su ComicBook, 5 giugno 2017. URL consultato il 9 novembre 2018.
  15. ^ Megan Peters, Did ‘Dragon Ball Super' Just Compare Kale to Broly?, su ComicBook, 31 ottobre 2017. URL consultato il 9 novembre 2018.