Apri il menu principale

Il termine bromalite deriva dal greco "broma", alimento e "lithos", pietra.

DescrizioneModifica

Le bromaliti sono i resti fossilizzati di materiale provenienti dall'apparato digerente degli organismi. Nel loro insieme vengono considerate come tracce fossili. Se ne conoscono quattro tipi:

  • Coproliti, resti fossilizzati di feci. Sono sicuramente le bromaliti più conosciute e studiate.
  • Regurgitaliti, resti fossilizzati di vomito o di altri oggetti come i boli dei rapaci notturni.
  • Cololiti, contenuto intestinale.
  • Gastroliti, pietre ingerite da taluni animali come aiuto nella triturazione del cibo inghiottito senza masticazione e talora rinvenute nella posizione corrispondente allo stomaco dell'animale fossilizzato.

Regurgitaliti e coproliti sono quindi essenzialmente noti solo dopo che hanno lasciato il corpo dell'organismo, mentre gastroliti e cololiti si trovano generalmente in situ, nei rispettivi organi; tuttavia, sono stati rinvenuti cololiti fossilizzatisi senza il produttore e gastroliti immersi nei coproliti oppure sparsi nel sedimento e ben riconoscibili per la particolare lisciatura della loro superficie e l'estraneità della pietra dal contesto petrografico e sedimentologico dello strato entro cui sono ritrovati.

Nonostante le difficoltà a collegare ad uno specifico produttore molti di questi resti, tutte le bromaliti sono potenzialmente utili a fornire importanti e talvolta uniche prove relative alla dieta dei produttori e ad altri fattori trofici degli antichi ecosistemi.

BibliografiaModifica

Alridge R. J., Gabbot S. E., Siveter L. J., Theron J. N., Bromalites from the soom shale lagerstatte (upper Ordovician) of South Africa: palaeoecological and palaeobiological implications., Palaeontology, Vol. 49, Part 4, 2006, pp. 857–871

McHenry C. R., Cook A. G., Wroe S., Bottom-Feeding Plesiosaurs. Science, 7 October 2005, Vol. 310. no. 5745, p. 75