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Bructeri
Germani secondo PLINIO 78 e TACITO 98 AD.png
Il popolo dei Bructeri secondo Tacito, si trovava a fianco dei Tencteri, a nord-est del Reno, fino a quando non fu annientato da Camavi ed Angrivari
 
Sottogruppifaceva parte della popolazione dei Germani occidentali (Istaevones)
Luogo d'originelungo la riva destra del Reno,[1] confinavano con i Tencteri a sud, con Camavi ed Angrivari a nord[2]
LinguaLingue germaniche
Distribuzione
Germania Magna

I Bructeri erano una tribù germanica che, tra il 100 a.C. e il I secolo d.C., erano stanziati nella Germania Magna nord-occidentale (Soester Börde), tra i fiumi Lippe e Ems, a sud della foresta di Teutoburgo, oggi nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

StoriaModifica

Si allearono coi Cherusci, i Marsi e i Catti, sotto il comando di Arminio, sconfiggendo nel 9 a.C. le legioni romane guidate da Publio Quintilio Varo nella battaglia di Teutoburgo. Sei anni dopo, uno dei generali comandati da Germanico, Lucio Stertinio, sconfisse i bructeri e devastò le loro terre.

Nel 69/70 d.C. parteciparono alla rivolta dei Batavi, ispirata dalla bructer Velleda, poi catturata dai Romani.

Tacito racconta che Camavi ed Angrivari emigrarono nei territori dei Bructeri, dopo averli cacciati e totalmente annientati, in alleanza con altre popolazioni vicine,[2] che lo scrittore latino ringrazia per «offrire diletto allo sguardo romano», senza che Roma dovesse intervenire. Dei Bructeri caddero più di 60.000.[3]

«Suvvia preghiamo che rimanga e si conservi tra i popoli stranieri, se non l'amore verso di noi [Romani], almeno l'odio tra loro, poiché […] niente risulta di più prezioso che la fortuna possa procurarci, se non la discordia dei nostri nemici tra loro.»

(Tacito, De origine et situ Germanorum, XXXIII, 3.)

Alla fine, i pochi Bructeri rimasti furono assorbiti dai Franchi.

NoteModifica

  1. ^ Strabone, VII (Germania), 1.3.
  2. ^ a b Tacito, De origine et situ Germanorum, XXXIII, 1.
  3. ^ Tacito, De origine et situ Germanorum, XXXIII, 2.

BibliografiaModifica

Fonti antiche