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BiografiaModifica

Ha ottenuto nel 1943 a Rovereto la maturità classica e nel 1950 si è laureato in giurisprudenza all'Università di Padova.[1]

Nel 1956 è stato eletto la prima volta al Consiglio della Provincia autonoma di Trento con la Democrazia Cristiana[2] (rimarrà in Consiglio fino al 1976).[3] È stato presidente della Provincia autonoma di Trento dal 1960 al 1974. Nel 1962 ha fondato l'Istituto trentino di cultura, primo nucleo dell'Università di Trento. La facoltà di sociologia è la prima d'Italia in ordine di tempo.[4][5] Ha sostenuto lo Statuto d'Autonomia del 1972 e il piano urbanistico provinciale. È stato deputato nella VII[6] e nell'VIII legislatura[7] (1976 - 1983) e sottosegretario all'Interno nel Governo Cossiga I (1979 - 1980).[8] Eletto in Senato nel 1983 e nel 1987. Morì nel 1991 durante la X legislatura, venne sostituito da Alberto Robol.

Nel 2007 l'Istituto trentino di cultura è diventato la Fondazione Bruno Kessler.[9]

Era il marito di Cecilia Tommasoni e padre di Giovanni Kessler.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
— 2 giugno 1966[10]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 1967[11]

NoteModifica

  1. ^ Lorenzo Rotondi, "Bruno Kessler" in Sapere&Saperi (PDF) [collegamento interrotto], su fbk.eu, 14. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  2. ^ Terza legislatura (1956-1960), Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2009).
  3. ^ Settima legislatura (1973-1978), Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  4. ^ La nascita di sociologia a Trento, su dna.trentino.it. URL consultato il 26 marzo 2018.
  5. ^ Paolo Piffer, Quel 22 luglio di 50 anni fa i primi laureati a Sociologia, su vitatrentina.it, 19 luglio 2017. URL consultato il 26 marzo 2018.
  6. ^ Date personali e incarichi nella VII Legislatura, Camera dei Deputati. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  7. ^ Date personali e incarichi nella VIII Legislatura, Camera dei Deputati. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  8. ^ I Governo Cossiga, Governo Italiano - I governi italiani. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  9. ^ Storia della Fondazione Bruno Kessler, su fbk.eu. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2008).
  10. ^ Le onorificenze della Repubblica Italiana, su quirinale.it. URL consultato il 22 settembre 2019.
  11. ^ Le onorificenze della Repubblica Italiana, su quirinale.it. URL consultato il 22 settembre 2019.

Collegamenti esterniModifica

  • Bruno Kessler (1924-1991), Storia dell'Autonomia Trentina. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2012).
Controllo di autoritàVIAF (EN262938688 · ISNI (EN0000 0003 8197 9291 · SBN IT\ICCU\SBLV\240960 · LCCN (ENno2012121190 · GND (DE1027682111 · WorldCat Identities (ENno2012-121190