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Bruschetta
Bruschetta Tomate 2007 by-RaBoe 03.jpg
Bruschette con pomodorini
Origini
Altri nomiFettunta
Luogo d'origineItalia Italia
RegioniUmbria
Toscana
Campania
Puglia
Calabria
Marche
Abruzzo
Dettagli
Categoriaantipasto
Ingredienti principalipane
olio d'oliva
aglio
sale
 

La bruschetta è un piatto rustico, originatosi dalla necessità di conservare il pane da parte dei contadini. Oggi è considerato un antipasto.

Indice

EtimologiaModifica

Bruschetta è termine di origine laziale-abruzzese, che ha conosciuto una diffusione panitaliana, e deriva da pane bruscato, ovvero pane abbrustolito[1].

RicettaModifica

La bruschetta consiste in una fetta di pane raffermo o arrostito sulla griglia o in forno, su cui viene strofinato a caldo uno spicchio d'aglio, il quale per il calore si fonderà col pane; la fetta viene successivamente condita con olio extravergine d'oliva e sale[2] e anche pepe; l'olio deve essere il più saporito possibile; inoltre si può aggiungere pomodoro tritato e finocchio selvatico.[1]

Varianti regionaliModifica

CalabriaModifica

In Calabria la bruschetta viene chiamata "fedda ruscia" (fetta abbrustolita), la si condisce semplicemente con pomodori, olio, sale, pepe e origano.

CampaniaModifica

La bruschetta, nata come spuntino per i lavoratori dei campi, è diffusa in Campania, dove si caratterizza per la presenza di pomodoro fresco, olio, aglio e talvolta origano. Diventata antipasto, la bruschetta campana oggi può comprendere alici, olive, formaggi (come scamorza e mozzarella) oppure anche creme o paté di peperoni, funghi, zucchine, melanzane a tocchetti, salumi.

PiemonteModifica

Un tipo di bruschetta, chiamata in piemontese soma d'aj ("carico d'aglio"), consiste in una fetta di pane abbrustolita su cui viene strofinato uno spicchio d'aglio[3]. Successivamente le fette di pane possono venir richiuse a mo' di panino e farcite con fette di pomodoro, olio e sale.

Si tratta di una ricetta monferrina, langarola, saluzzese e pinerolese ed era tipica della vendemmia, in particolare durante il pranzo dei vendemmiatori, e solitamente era accompagnata da grappoli d'uva (dolcetto o moscato).

PugliaModifica

In Puglia sono tipici i prodotti da forno (il famoso pane d'Altamura, ma anche biscotti e friselle); la bruschetta, cibo tipico degli agricoltori, era preparata riscaldando le fette di pane sulle braci dei camini di casa e condita con olio d'oliva e pomodori di produzione propria. Con la sua trasformazione in antipasto, sono nate molte varianti. Famosa è anche la "Fedda rossa", diffusa a Matera, in Basilicata, ma data la vicinanza della città alla Puglia, molti suoi piatti (tra cui la bruschetta) rientrano nel ricettario pugliese.

ToscanaModifica

 
Fettunta toscana, talvolta chiamata bruschetta

In Toscana la bruschetta è nota come fettunta (o fett'unta), specie nelle zone prossime a Firenze, e non ha altri ingredienti che pane toscano sciocco (raffermo, oppure fresco abbrustolito), aglio, olio, sale e pepe[4]. Altrove è chiamata panunta (o panunto) e può accompagnarsi, come nella vicina Umbria, con una cucchiaiata di fagioli al fiasco[1] Alcune rare varianti prevedono l'uso di prosciutto e salsiccia. Il pane toscano sciocco, se fatto con farine di buona qualità, si conserva a lungo e si tosta facilmente, diventando morbido dentro e croccante sulla crosta.

Anche in Maremma si ritrova l'uso della bruschetta, che si associa ai carbonai che portavano il carbone di legna fine (chiamato brusca o brusta) casa per casa e con il quale si accendevano i caminetti; sulle braci del caminetto si abbrustoliva il pane casalingo sciocco.

NoteModifica

  1. ^ a b c Marco Guarnaschelli Gotti, Grande enciclopedia illustrata della gastronomia, a cura di Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Milano, Mondadori, 2007 [1990], p. 175, ISBN 978-88-04-56749-3.
  2. ^ Bruschetta, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Vocabolario Treccani on line.
  3. ^ Soma d'aj: ben più di una merenda, su taccuinistorici.it. URL consultato il 12 giugno 2014.
  4. ^ Paolo Petroni, Ricette della cucina toscana, Firenze, Giunti, 2017 [2013], ISBN 978-88-440-4944-7.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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