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Buena Vista Social Club (film)

film documentario del 1999 diretto da Wim Wenders
Buena Vista Social Club
Titolo originaleBuena Vista Social Club
Paese di produzioneGermania, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Francia, Cuba
Anno1999
Durata105 min
Generedocumentario, musicale
RegiaWim Wenders
ProduttoreRosa Bosch, Ulrich Felsberg, Deepak Nayar
FotografiaRobby Müller, Lisa Rinzler, Jog Widmer
MontaggioMonica Anderson, Brian Johnson
Interpreti e personaggi

Buena Vista Social Club è un film documentario del 1999 diretto da Wim Wenders, uscito due anni dopo la pubblicazione del disco omonimo.

Indice

TramaModifica

Il musicista Ry Cooder, invitato da Wenders, va alla scoperta dei musicisti del Buena Vista Social Club di Havana. I talenti che ospitava, erano (e sono) enormi, ma sconosciuti (fino a questo film) al grande pubblico. Wenders, col suo stile rigoroso, reale-espressionista (appunto, è solo suo) racconta la loro storia, lunga, misera e magnifica. I personaggi sono: Ibrahim Ferrer, cantante, Ruben Gonzalez, chitarrista, Manuel "Puntillita" Licea, pianista, Omara Portuondo, l'Edith Piaf cubana, Manuel Galban, chitarrista. E altri. Tutti oltre gli ottanta, qualcuno oltre i novanta. Il regime di Castro, inibendo loro il resto del mondo, li ha costretti a una vita povera anche se non infelice: lo dicono continuamente "la fortuna di essere cubano". E comunque, per il successo nel mondo c'è voluto Wenders, che ama queste iniziative, basti ricordare i Madredeus, diventati internazionali grazie a Lisbon Story. Nella loro tournée americana i cubani guardano le vetrine della Quinta strada e non riconoscono le effigi di Kennedy e della Monroe. E tutti raccontano, di quegli anni lontani, del Club in cui si esibivano, loro, leggende tornate viventi. E naturalmente Wenders non ignora L'Havana, la povertà, i colori, le vecchie Cadillac rimaste lì dai tempi di Batista, gli alberghi lussuosi rovinati dal vento e dal mare e lasciati a marcire, le prostitute, i mendicanti, i bambini che rincorrono i turisti. Il film comincia col grande concerto di New York del gruppo, e ricordo dopo ricordo ritorna al concerto. Da allora i musicisti, vitali, eterni, girano i teatri del mondo e vendono milioni di dischi. Un grande film, il miglior Wenders.

Musicisti (in ordine di apparizione)Modifica

Canzoni del film (in ordine di apparizione)Modifica

  1. "Chan Chan" (Francisco Repilado)
  2. "Silencio" (Rafael Hernández)
  3. "Chattanooga Choo Choo" (Harry Warren e Mack Gordon)
  4. "Dos gardenias" (Isolina Carrillo)
  5. "Veinte Años" (Maria Teresa Vera)
  6. "Y Tu Que Has Hecho" (Eusebio Delfín)
  7. "Black Bottom" (Ray Henderson, Lew Brown e B. G. De Sylva)
  8. "Canto Siboney" (Ernesto Lecuona)
  9. "El carretero" (Guillermo Portabales)
  10. "Cienfuegos (tiene su guaguanco)" (Victor Lay)
  11. "Begin The Beguine" (Cole Porter)
  12. "Buena Vista Social Club" (Orestes López)
  13. "Mandinga" (noto come "Bilongo", Guillermo Rodríguez Fiffe)
  14. "Candela" (Faustino Oramas)
  15. "Chanchullo" (Israel "Cachao" Lopez, il padre di Cachaito)
  16. "El cuarto de Tula" (son/descarga, Sergo Siaba)
  17. "Guateque Campesino" (Celia Romeo "Guateque")
  18. "Nuestra Ultima Cita" (Forero Esther)
  19. "Quizás, Quizás, Quizás" (boléro di Oswaldo Farres)

Premi e riconoscimentiModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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