Bulgarograsso

comune italiano
Bulgarograsso
comune
Bulgarograsso – Stemma Bulgarograsso – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoFabio Chindamo (lista civica) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate45°45′N 9°00′E / 45.75°N 9°E45.75; 9 (Bulgarograsso)Coordinate: 45°45′N 9°00′E / 45.75°N 9°E45.75; 9 (Bulgarograsso)
Altitudine317 m s.l.m.
Superficie3,77 km²
Abitanti4 027[1] (31-3-2017)
Densità1 068,17 ab./km²
Comuni confinantiAppiano Gentile, Cassina Rizzardi, Guanzate, Lurate Caccivio,
Altre informazioni
Cod. postale22070
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013034
Cod. catastaleB262
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibulgaresi
Patronosant'Agata
Giorno festivo5 febbraio, 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bulgarograsso
Bulgarograsso
Bulgarograsso – Mappa
Posizione del comune di Bulgarograsso nella provincia di Como
Sito istituzionale

Bulgarograsso (Bülgar o Bülgur in dialetto comasco[2], AFI: [ˈbylɡɑr] o [ˈbylɡur]) è un comune italiano di 4.027 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Origine del nomeModifica

L'etimologia di Bulgarograsso potrebbe essere associata a una latinizzazione del termine germanico burg, ovvero borgo; per il suffisso grasso sono invece due le ipotesi più accreditate. La prima, più comune, rimanda al termine germanico grasa, cioè prato o prateria; la seconda indicherebbe che, in epoca altomedievale, numerosi terreni del paese appartenessero alla nobile famiglia milanese dei Grassi.[3][4]

Un'ipotesi alternativa è quella che lega Bulgaro con la Burgaria (Comitatus Burgarensis), una partizione altomedioevale del contado di Milano (comprendente anche parti delle attuali provincie di Como e Varese), in cui, durante il primo dominio longobardo (o comunque prima del 650), si erano insediati gruppi di bulgari. Varie bande di nomadi bulgari (in particolare unno-bulgari occidentali kutriguri non slavizzati e ancora pagani proto-turchi) furono infatti collegate con l'invasione longobarda (568), mentre altre furono accolte dai longobardi, in funzione anti bizantina, fino al 670 circa, questi diedero origine alla gastalderia della Bulgaria molisana (oggi Monte Bulgaria), a una perduta Bulgaria romagnola (appena fuori i domini bizantini di Ravenna, e in parte identificabile con la contea medievale dei Dal Bulgaro), e almeno un altro territorio di stanziamento nel vercellese di cui oggi rimane il toponimo di Bulgaro vercellese, e, appunto, la Burgària di cui Bulgaro Grasso rappresentava presumibilmente il margine settentrionale [5].

StoriaModifica

Le più antiche attestazioni del paese risalgono all'840 circa, con la conclusione dei lavori di bonifica della palude che il torrente Lura aveva creato nel corso dei secoli precedenti e su cui in seguito fu costruito Bulgarograsso[4].

Nel XII secolo, al tempo delle dispute tra i comuni di Como e Milano, Bulgarograsso, che faceva parte del Contado del Seprio, si schierò con i lariani e divenne proprietà dei monaci dell'Abbazia dell'Acquafredda di Lenno[4]. Fu così che si procedette alla costruzione della la grangia di Santa Maria, il cui nome derivò da una particolare devozione mariana da parte dei monaci, un deposito fortificato che conservava i raccolti e le decime che spettavano all'abate del monastero[4].

“El locho de Bolgaro Grasso” viene citato dagli “Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346” tra le comunità che, all'interno della pieve di Appiano, erano incaricate della manutenzione della “strata da Bolà”[6].

Quando l'Abbazia andò in crisi, il paese si affrancò dal potere dei monaci, pur tuttavia venendo inserito nel feudo camerale di Appiano Gentile, di cui seguì le vicende storiche per lungo tempo[4]. Fu così che Bulgarograsso divenne possedimento feudale dapprima della famiglia Rossi, poi dei Dal Pozzo e in seguito, nel 1650[6], degli spagnoli Dal Rio. Con il venir meno dell'autorità dei monaci, la grangia di Santa Maria andò in rovina ma venne riconvertita in una fattoria dotata di un posto di cambio per le carrozze[4]. Nello stesso tempo, la vicina chiesetta dedicata alla Vergine venne ricostruita e consacrata a Sant'Anna[4].

Dopo ulteriori passaggi di mano, nel 1739 Bulgarograsso finì ai Litta, che mantennero i loro privilegi feudali fin'oltre la metà del XVIII secolo[6]. In questo periodo il comune fu retto da un console coadiuvato da due deputati a lui sottoposti, mentre l'amministrazione locale era completata da un cancelliere e un esattore.[6]

In seguito terreni di Bulgarograsso furono controllati da Fino Mornasco[6].

L'arrivo di Napoleone e la costituzione della Repubblica Cisalpina comportò, oltre a un affidamento alla nobile casata dei Branda Castiglioni[4], un cambio dei riferimenti amministrativi: dopo due estemporanei tentativi di trasportare il comune nella Provincia di Varese[7], passò al dipartimento del Lario nel 1801[8]. Sotto il Regno d'Italia napoleonico, nel 1807, il paese venne soppresso e aggregato come frazione al comune di Guanzate fino al 1816, quando, a seguito della Restaurazione, Bulgaro Grasso ottenne la propria ricostituzione come Comune autonomo[9].

A metà del XIX secolo il suo territorio fu teatro di una serie di esercitazioni militari da parte delle truppe dell'esercito austro-ungarico[4]. Nel XX secolo, con l'avvento del regime fascista e la nuova ridistribuzione dell'apparato amministrativo locale, Bulgarograsso fu nuovamente soppresso e aggregato come frazione, assieme a Veniano, ad Appiano [10], il quale l'anno precedente aveva assunto la nuova denominazione di Appiano Gentile[11] , per differenziarsi dall'altro comune omonimo sudtirolese di Appiano/Eppan.

Tornato indipendente il 5 aprile 1950 [12], Bulgarograsso divenne un fiorente centro dell'industria tessile, in particolare nella lavorazione della seta, nella tintoria e nella stampa dei tessuti che interessò pressoché la totalità degli abitanti fino agli anni Ottanta del secolo scorso[4].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Patrona del paese è Sant'Agata, la cui ricorrenza si festeggia il 5 febbraio. I bulgaresi sono devoti anche a Sant'Anna, la cui ricorrenza è festeggiata il 26 luglio all'interno dell'annuale sagra organizzata dall'associazione "Amici di Sant'Anna". Nel gennaio 2014, franò una parte del cascinale vecchio posto sul colle Sant'Anna, procurando gravi danni alla Chiesetta[13] Secentesca[14] che venne dichiarata inagibile[13]. Il simulacro della Santa fu temporaneamente ospitato nella vicina Chiesa Parrocchiale di Sant'Agata, il cui campanile risale al XVIII secolo[15]. Il 12 luglio 2015 fu inaugurata e benedetta la nuova Chiesa di Sant'Anna, dopo i lavori di restauro, e il simulacro tornò nella sua sede originaria.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

ClimaModifica

Il clima è caratterizzato da inverni piuttosto rigidi (toccati i -20° nell'inverno 2011/12), mentre le rimanenti stagioni appaiono nella norma. Copiose le piogge autunnali.

SocietàModifica

I cittadini di Bulgarograsso risultano essere per lo più dipendenti, piccoli imprenditori ed agricoltori attivi. In paese vi sono diversi esercizi commerciali e stabilimenti di media dimensione. È attiva la Protezione Civile comunale (iscritta al Nazionale) nello svolgimento delle attività richieste dal territorio.

Evoluzione demograficaModifica

Demografia pre-unitariaModifica

Demografia post-unitariaModifica

Abitanti censiti[16]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  3. ^ Il comitato della Burgaria chiamato nei diplomi imperiali Bulgaria ricomprendeva o era comunque vicino a Bulgarograsso. Il che potrebbe essere l'origine del nome
  4. ^ a b c d e f g h i j Storia del Comune [collegamento interrotto], su halleyweb.com.
  5. ^ G. Cossuto, I Signori del Danubio, ed. Chilleni, 2014, pp. 63-67..
  6. ^ a b c d e f comune di Bulgarograsso, sec. XIV - 1757, su lombardiabeniculturali.it.
  7. ^ a b Comune di Bulgarograsso, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  8. ^ a b comune di Bulgarograsso, 1798 - 1809, su lombardiabeniculturali.it.
  9. ^ a b Comune di Bulgarograsso, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  10. ^ Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  11. ^ Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  12. ^ Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  13. ^ a b Cede un muro a Bulgaro Danneggiata Sant’Anna, su www.laprovinciadicomo.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  14. ^ Chiesa di S. Anna, Via S. Anna - Bulgarograsso (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  15. ^ Campanile della Chiesa di S. Agata, Piazza Risorgimento - Bulgarograsso (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica


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