Apri il menu principale
Gradi delle truppe coloniali
Flag of Italy (1860).svg
Regi corpi truppe coloniali
Flag of Italy (1860).svg
Regio Esercito
Sottufficiali
Sciumbasci capo Maresciallo aiutante
Sciumbasci Maresciallo ordinario
Truppa
Bulucbasci capo Sergente maggiore
Bulucbasci Sergente
Muntaz Caporale
Uachil Nessun corrispondente
Àscari Soldato

Il bulucbasci (o buluk-basci o bulucbascì) (dal turco "comandante di compagnia") era un grado militare delle Truppe coloniali italiane, equivalente al grado di sergente del Regio Esercito.

Il grado era inferiore allo sciumbasci e superiore al muntaz.

Fascia da braccio per il grado delle truppe coloniali italiane di Bulukbasci capo

ServizioModifica

Il bulukbasci fungeva da comandante nelle unità coloniali dette buluk (o buluc), equivalenti a semi-compagnie. Il suo grado veniva assegnato tramite scelta all'interno del buluk stesso fra i muntaz.[1] Per poter accedere al grado di buluk basci era necessario avere prestato servizio per due anni come muntaz; in via del tutto straordinaria e per merito di guerra era previsto l’avanzamento dopo un anno.[2]

Sebbene truppa, il bulucbasci, al pari dello sciumbasci, poteva essere armato anche di pistola e di sciabola, oltre che dell'armamento d'ordinanza.

Nel 1941 fu decorato della medaglia d'oro al valor militare alla memoria il bulucbasci di coperta Mohammed Ibrahim Farag della Regia Marina, che, naufrago del suo cacciatorpediniere, lasciava il posto sulla lancia di salvataggio a dei compagni, allontanandosene a nuoto, sicuro della morte.[3]

Distintivo e contrassegni d'anzianitàModifica

 
Fascia da braccio per il grado delle truppe coloniali italiane di Bulukbasci

Il distintivo di grado del bulucbasci consisteva da due galloni di tessuto di lana rossa, fatti ad angolo, uno sotto l'altro, con la punta rivolta verso la spalla, soppannati di panno nero a triangolo. Inoltre il bulucbasci porta sul tarbush due stellette in linea orizzontale e due galloni, con la base parallela all'orlo inferiore del tarbush.[4]

Il bulucbasci degli zaptié in grande uniforme indossava penne di struzzo bianche e nere sul copricapo.

Sul distintivo erano posti anche i contrassegni di anzianità - secondo la tabella qui di seguito - e di merito (la corona dei Savoia) come distintivo di promozione per merito di guerra, nonché il fregio di specialità (mitragliere, mitragliere scelto, musicante, trombettiere, tamburino, sellaio, maniscalco, bracciale internazionale) e il distintivo di ferita in guerra.

1 stelletta di panno rosso 2 anni di anzianità
2 stellette di panno rosso 6 anni di anzianità
3 stellette di panno rosso 10 anni di anzianità
1 stelletta di tessuto argento 12 anni di anzianità
2 stellette di tessuto argento 14 anni di anzianità
3 stellette di tessuto argento 15 anni di anzianità
1 stelletta di tessuto oro 20 anni di anzianità
2 stellette di tessuto oro 24 anni di anzianità
3 stellette di tessuto oro 28 anni di anzianità

Esercito turcoModifica

Nell'Esercito Ottomano esisteva il grado di bölükbaşı, equivalente all'attuale grado di Yüzbaşı nel moderno Esercito turco che corrisponde al grado di capitano degli altri esercito della NATO.

NoteModifica

  1. ^ AA.VV. Enciclopedia Militare, Edizioni de Il Popolo d'Italia, 1937, Roma, voce: Sciumbasci
  2. ^ C’era una volta l’Africa italiana
  3. ^ Motivazione della medaglia d'oro al valor militare, su quirinale.it, 8 ottobre 2009..
  4. ^ Per queste informazioni e le seguenti circa distintivo ed ordinanze, si fa sempre riferimento al Regolamento dei Regi Corpi Truppe Coloniali (1929) nei Collegamenti Esterni, qualora non diversamente specificato.

BibliografiaModifica

  • AA.VV. Enciclopedia Militare, Edizioni de Il Popolo d'Italia, 1937, Roma
  • AA.VV. Eserciti & Battaglie, voll. 1, 29, 30, 31, 32, Hobby&Work 1999
  • Philip Jowett, Stephen Andrew, Italian Army, 1940-1945, vol. 2, Osprey Publishing, coll. Men-at-arms
  • Riccardo Busetto, Il dizionario militare, Zanichelli, 2004, Bologna

Collegamenti esterniModifica

  Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Guerra