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Col termine buonavoglia (plurale: buonevoglie) s'intendevano quegli uomini che, a pagamento, si arruolavano nelle marinerie italiane medievali (specialmente della Serenissima e della Superba) al fine di garantire un'adeguata propulsione alle imbarcazioni a remi (galee).

Anche le buonevoglie (come i galeotti) erano incatenati al remo ma, al contrario dei forzati, in momenti di pericolo essi erano di norma liberati dai ceppi per evitarne la morte in caso d'affondamento della nave; si usava anche fornirli di armi per il combattimento ravvicinato col nemico.

Ad essi, in caso di azione ben condotta, potevano essere concessi premi in denaro.

BibliografiaModifica

  • Frederic C. Lane, Storia di Venezia, Torino, Einaudi, 1978.
  • Frederic C. Lane, Le navi di Venezia, Torino, Einaudi, 1983. ISBN 88-06-05666-2

Collegamenti esterniModifica