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Burmanniaceae

famiglia di piante monocotiledoni
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Burmanniaceae
Burmanniaceae family.jpg
Burmannia itoana
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Orchidales
Famiglia Burmanniaceae
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Monocotyledones
Ordine Dioscoreales
Famiglia Burmanniaceae
Blume, 1827[1][2]
Generi:
  • vedi testo
Areale
Burmanniaceae map.jpg

Le Burmanniacee (Burmanniaceae Blume, 1827[1][2]) sono una famiglia di piante angiosperme, che include circa cento specie di piante erbacee suddivise in una dozzina di generi.

Spesso sono piante abbastanza notevoli, più spesso rosse che verdi, prive di una grande superficie fogliare, che non raggiungono in alcun modo grandi dimensioni. La ragione per questo aspetto è che i membri della famiglia sono tutte specie mico-eterotrofiche.

La famiglia comparve nel tardo Cretaceo, ma l'ulteriore diversificazione e gli spostamenti verso gli ambienti tipici avvennero più tardi all'interno dello stesso periodo e proseguirono dopo il limite K-T nel Paleogene.

Distribuzione e habitatModifica

Le Burmanniaceae sono principalmente presenti nell'emisfero australe. Crescono in ambienti ombrosi e a clima tropicale. Molte delle piante appartenenti a questa famiglia sono specie a rischio.

TassonomiaModifica

Il sistema di classificazione APG II del 2003 colloca la famiglia nell'ordine Dioscoreales, nel clade monocotiledoni. La circoscrizione della famiglia nel sistema APG II è più ampia di quanto fosse nel sistema APG del 1998, avendo incluso anche le piante che nell'APG erano assegnate alla famiglia Thismiaceae.

Comunque, la precedente classificazione rifletteva meglio i rapporti evolutivi tra i generi[3].

Secondo l'APG II, le Burmanniaceae sono classificate in tre cladi:

Burmanniaceae sensu stricto

Clade Afrothismia:

Tribù Thismieae

Sulla base delle analisi molecolari, il tipo di vita mico-eterotrofico che queste specie conducono evolvette sei (o anche più) volte indipendentemente nei tre cladi che formano le Burmanniaceae. Il genere Afrothismia e la tribù Thismieae rappresentano due di questi spostamenti dall'autotrofia alla mico-eterotrofia, mentre le Burmanniaceae sensu stricto sono il clade in cui avvennero gli altri quattro.

NoteModifica

  1. ^ a b Carl Ludwig von Blume, Enumeratio Plantarum Javae et insularum adjacentium: minus cognitarum vel novarum ex herbariis Reinwardtii, Kohlii, Hasseltii et Blumii, Lugduni Batavorum [Leiden], 27, 1827.
  2. ^ a b Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 161, nº 2, 2009, pp. 105–121, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2017).
  3. ^ Plant conservation and population biology – Departement Biologie - KU Leuven

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