Bursera graveolens

specie di pianta della famiglia Burseraceae
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Bursera graveolens
Bursera graveolens without leaves.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Burseraceae
Genere Bursera
Specie B. graveolens
Nomenclatura binomiale
Bursera graveolens
Triana & Planch., 1872
Sinonimi

Elaphrium graveolens
Kunth

Il palosanto (Bursera graveolens Triana & Planch., 1872) è un albero tropicale della famiglia delle Bursareacee.

Il nome significa “legno santo”. Cresce spontaneamente in America Centro-Meridionale e risulta coltivato in alcuni paesi, come Ecuador e Perù.

La prima descrizione risale al 1824 in seguito ad una spedizione tedesca nelle Americhe di Karl Wilhelm von Humboldt. Palosanto è un nome dato localmente ad altre piante, di altre specie, mentre il Palosanto, ovvero il legno di Bursera graveolens, è conosciuto anche con altri nomi.

Il legno di Palo SantoModifica

Dal legno di Bursera graveolens si ottengono oggetti artigianali, bastoncini da bruciare (incenso), ma, dal punto di vista europeo, si estrae soprattutto un olio essenziale molto apprezzato. La composizione chimica è variabile, da cui derivano forse un'efficacia diseguale e certamente note di profumo molto diverse.

Il palo santo proveniente dal Parco nazionale Machalilla regione Manabí sulla costa dell'Ecuador, pare abbia caratteristiche distinte e di grande pregio[senza fonte]. Il palo santo del Manabì si ricava da alberi morti naturalmente, che devono essere rimasti sul suolo per 4-10 anni. Gli altri alberi, ancora vivi, non sembrano adatti. Dopo aver rimosso un albero dal suolo per ottenerne l'olio essenziale, vengono piantati nuovi alberi, secondo quanto riferito dalla Lynpha Vitale che in collaborazione con la associazione Palo Santo Delta Tao da circa 13 anni sta sviluppando progetti e ricerche sulle proprietà di tale essenza.

Distillando in corrente di vapore dal legno di Bursera graveolens si ottiene un olio essenziale caratterizzato da un aroma intenso e peculiare. Il procedimento naturale utilizzato per la distillazione (effettuata in loco) è un brevetto regolarmente depositato.

EtnobotanicaModifica

L'uso del Palo Santo in Ecuador è tradizionalmente molto ampio. Nella visione tradizionale si usa contro la "mala energia" e la "planga blanca" ("Palo Santo para limpiar tu casa da la mala energia, Palo Santo para la buena suerte"), che possono essere riferite anche a malattie vere e proprie.

I prodotti che attualmente vengono commercializzati anche in Europa sono:

  • Sahumerio: per tenere lontani gli insetti, mediante fumigazione.
    Utilizzato anche per tenere lontano il vampiro comune (Desmodus rotundus), un pipistrello che si alimenta di sangue e causa gravi danni al bestiame;
  • Aguita: una tisana, usata nei problemi delle vie respiratorie, delle vie urinarie, nei disturbi intestinali e per migliorare lo stato psicologico;
  • Paletto di palo santo: incenso naturale che viene bruciato per purificare gli ambienti e per immergersi nella meditazione; particolarmente adatto per estinguere maleodori provenienti da toilette e cucina;
  • Lynpha de palo santo: olio ed essenza proveniente dalla corteccia e della resina per curare le malattie della pelle.
  • Olio essenziale di Palo Santo: distillato in corrente di vapore.
  • Incenso in coni di Palo Santo: essenza e profumo dell'anima.
  • Trucioli di Palo Santo: ideali per le fumigazioni

Studi recentiModifica

Pochi sono i dati disponibili. In Giappone, Yukawa e colleghi, 2004 [1][collegamento interrotto] ne hanno studiato la composizione, mentre, nel 2006, sempre uno studio condotto dallo stesso autore compara diversi metodi di estrazione [2][collegamento interrotto], a riprova dell'interesse delle imprese nipponiche agli estratti naturali.

Dal punto di vista dell'efficacia, sembrano essere in corso in Europa studi in vitro e sull'uomo, rispetto ad alcune condizioni di salute, del Palo Santo. Non pare siano stati condotti esperimenti sugli animali. L'obiettivo potrebbe essere cosmetici o farmaci innovativi e più efficaci, ma l'azienda o le aziende interessate non sembrano disposte a fornire informazioni, come spesso accade in questi casi.

In Italia, nel 2012, è stato pubblicato uno studio di etnobotanica dal titolo "Es este el Palo Santo?", contenuto nel volume "Eredità Inca. Tradizione, medicina e ambiente", a cura di Enrico Dal Pozzo e Antonio Paolillo per Ishtar editrice, in collaborazione con Università Ca'Foscari di Venezia e H.B.H. o.n.l.u.s.

BibliografiaModifica

  • Dal Pozzo E., Paolillo A. (2012) Eredità Inca. Tradizione, medicina e ambiente - Ishtar editrice, collana Studi e Ricerche. ISBN 978-8897937005

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Foto del Palo Santo, su biologie.uni-hamburg.de. URL consultato il 28 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2007).
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