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Busitalia Campania
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StatoItalia Italia
Forma societariaazienda pubblica
Fondazione2016
Sede principaleSalerno
GruppoBusitalia-Sita Nord
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Sito web

Busitalia Campania S.p.A. è l'azienda di trasporti pubblici che gestisce il trasporto su gomma nella città di Salerno e in parte della Provincia, nata come newco nel 2016 in seguito all'acquisto del CSTP (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici) da parte di Busitalia-Sita Nord.

StoriaModifica

Dalla T.E.P.S al C.S.T.PModifica

Nell'ottobre del 1906 nacque, su iniziativa di imprenditori belgi ed italiani la Tramways Electriques de la Province de Salerne (Societè Anonyme), con sede a Bruxelles, per realizzare una linea tranviaria che collegasse Salerno a Pompei.Nel 1920 un gruppo di imprenditori locali acquisì la società e stabilì la nuova sede a Cava de' Tirreni iniziando a convertire, a partire dalla seconda metà degli anni '30 la linea tranviaria in filovia, realizzando numerose nuove linee nel territorio della città di Salerno. Nel 1939 la società fu rilevata a sua volta dalla Società Agricola Industriale Meridionale "S.A.I.M." che ne trasferì la sede a Roma per poi passare nel 1949 alla Società Meridionale Trasporti "SO.ME.TRA.", che completò il processo di trasformazione da tram a filobus. Nel 1964 la SO.ME.TRA fu dichiarata fallita e le strutture e i mezzi furono acquisiti dall'Azienda Trasporti Autofiloviari Consorzio Salernitano (A.T.A.C.S.). L'azienda, si trasformò nel 1996, nel Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici "C.S.T.P." divenuto nel 2001 Società per azioni. Dal 2003 fa parte di UnicoCampania.

La crisiModifica

Nell'aprile 2011, a causa dei tagli ai fondi regionali per il trasporto pubblico decisi dalla Regione Campania, l'azienda entra in crisi, facendo registrare ingenti perdite e chiudendo in passivo il bilancio dell'anno 2011. Nel 2012 tale crisi porta l'assemblea dei soci del CSTP ad esprimere la volontà di non ricostituire il capitale sociale, decretando di conseguenza la messa in liquidazione della società ai sensi dell'art. 2484 del codice civile, a partire dal 12 aprile. Dopo alcuni mesi difficili per i lavoratori e gli utenti, con scioperi e tagli alle corse, il 29 novembre l'assemblea dei soci decide per la ricapitalizzazione dell'azienda e dunque per la revoca dello stato di liquidazione.[1] Tuttavia, l'obiettivo non viene raggiunto, i tagli alle corse, giustificati dalla mancanza di fondi per la manutenzione dei mezzi, proseguono, così come gli scioperi dei dipendenti. Nel luglio 2013, il Tribunale di Salerno dichiara lo stato di insolvenza dell'azienda, nominando, su suggerimento del Ministero dello sviluppo economico, commissario giudiziale Raimondo Pasquino, rettore uscente dell'Università di Salerno;[2] nell'ottobre dello stesso anno l'azienda viene ammessa all'amministrazione straordinaria, con Pasquino commissario straordinario, con mandato biennale.[3]

La nascita di Busitalia CampaniaModifica

Il 27 maggio 2016 l'azienda viene ceduta, in seguito a procedura di gara, all'azienda Busitalia-Sita Nord per un importo di 5.9 milioni di €.[4] Nasce così una nuova entità, che prende il nome di BusItalia Campania mentre la CSTP diventa bad company con in carico tutti i debiti della vecchia azienda. Dal 1º gennaio 2017 gestisce ufficialmente il servizio di trasporto pubblico sul territorio salernitano. Nello stesso mese inizia il rinnovo del parco mezzi con l'arrivo di 5 nuovi mezzi della classe VivaCity 8 prodotti da BredaMenarinibus, provenienti da fornitura regionale oltre a 5 Crossway per il trasporto extra-urbano. Con investimento della stessa BusItalia, sempre nel 2017, vengono immessi nel parco mezzi 8 Sprinter e 5 Citaro.[5]

Linee extraurbaneModifica

 
Il nuovo VivaCity di Busitalia in servizio a Salerno

Le principali linee extraurbane sono la linea 8 che collega Salerno e Battipaglia attraversando tutta la parte orientale di Salerno, Pontecagnano, l'Aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi e infine Bellizzi, la linea 10 Stazione di Salerno-Mercato San Severino passando per Baronissi, poi la linea 4 che collega Salerno e Pompei attraversando quindi la Strada statale 18 Tirrena Inferiore e quindi le principali città della provincia (Cava de' Tirreni, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Pagani, Angri e Scafati) e la linea 9 che collega il capoluogo e Siano via Nocera Superiore-Roccapiemonte e Castel San Giorgio. Altra linea importante è la 75 Pagani-Angri-Napoli. Molto importanti anche la linea 23 che collega Salerno, Baronissi e Calvanico attraversando la Strada statale 88 dei Due Principati, e la 22 che attraversa il comune di Pellezzano. Grande affluenza concerne poi le linee cosiddette "universitarie", soprattutto da e per la parte orientale della provincia (i plessi universitari di Fisciano e Baronissi sono collegati via CSTP per Santa Maria di Castellabate, Agnone Cilento, Vallo della Lucania ed Altavilla Silentina, centri particolarmente distanti dal capoluogo e dalla stessa Università di Salerno); mentre le linee 7, 17 e 27 collegano l'ateneo e l'IKEA con il capoluogo.

Altre linee importanti sono la linea 6 Salerno Via Ligea-Quartieri Europa e Italia, la linea 11 Salerno Fratte-Sant'Eustachio, la linea 24 Salerno-Battipaglia-Campolongo, e la linea 74 Corbara/San Marzano sul Sarno- Angri-Castellammare di Stabia, unico collegamento del salernitano con la città stabiese.

NoteModifica

  1. ^ Il Cstp ricapitalizza, via libera alla revoca della liquidazione, in Corriere del Mezzogiorno, 30 novembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2012.
  2. ^ Cstp: gli auguri di Santocchio a Pasquino, in La Città di Salerno, 17 luglio 2013. URL consultato il 18 luglio 2013.
  3. ^ Cstp, ok del Ministero: Pasquino nuovo amministratore straordinario, in Irno.it, 26 ottobre 2013. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  4. ^ BusItalia acquista il CSTP, su lacittadisalerno.gelocal.it. URL consultato il 28 maggio 2016.
  5. ^ Busitalia Campania: a Salerno 24 nuovi autobus, su fsnews.it. URL consultato il 21/10/2017.

Collegamenti esterniModifica