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Caldonazzo

comune italiano
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Caldonazzo
comune
Caldonazzo – Stemma
Caldonazzo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoGiorgio Schmidt (lista civica) dal 16-5-2010
Territorio
Coordinate46°00′N 11°16′E / 46°N 11.266667°E46; 11.266667 (Caldonazzo)Coordinate: 46°00′N 11°16′E / 46°N 11.266667°E46; 11.266667 (Caldonazzo)
Altitudine480 m s.l.m.
Superficie21,41 km²
Abitanti3 791[1] (30-4-2019)
Densità177,07 ab./km²
FrazioniBrenta, Lochere
Comuni confinantiAltopiano della Vigolana, Calceranica al Lago, Folgaria, Lavarone, Levico Terme, Luserna, Pergine Valsugana, Tenna
Altre informazioni
Lingueitaliano
Cod. postale38052
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022034
Cod. catastaleB404
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 089 GG[2]
Nome abitanticaldonazzesi o panizzari (in dialetto locale, anche i caldonàzzi)
Patronosan Sisto II
Giorno festivo6 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caldonazzo
Caldonazzo
Caldonazzo – Mappa
Posizione del comune di Caldonazzo
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Caldonazzo (Caldonazo in dialetto trentino[3]) è un comune italiano di 3 791 abitanti[1] della provincia di Trento.

Geografia fisicaModifica

 
Lago di Caldonazzo

La geografia del paese è caratterizzata dall'omonimo lago, dal quale nasce il fiume Brenta che sfocia nel mare Adriatico.

Il territorio comunale si trova all'inizio della Valsugana, circa 20 km a sud-est di Trento. A ovest di Caldonazzo si erge la cima della Vigolana, mentre a sud si trovano gli altipiani di Folgaria, di Lavarone e l'alta Val d'Astico (in territorio vicentino).

Confina a nord con Pergine Valsugana e Tenna, a est con Levico Terme, a sud-est con Luserna, a sud con Lavarone, a sud-ovest con Folgaria, a ovest con Vigolana e Calceranica al Lago.

Il capoluogo comunale sorge a un'altitudine di 480 m s.l.m. e si trova nella zona sismica 4 (molto bassa).

Comprende le frazioni di Brenta e Lochere.

A nord del capoluogo, in corrispondenza della riva orientale del lago, nasce il fiume Brenta.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Siti archeologiciModifica

Nel 1872, in un vigneto del Colle di Brenta, a circa 100 metri dalla chiesa di San Valentino, fu trovato un consistente frammento di lastra tombale, che doveva appartenere al coperchio di un sarcofago o di una sepoltura a cassa. Esso risulta decorato da una grossa croce in rilievo, e da un'iscrizione su tre righe che riporta il nome del defunto.

Le caratteristiche epigrafiche permettono di datare il reperto tra il VII e l'VIII secolo d.C. Ora questo importante resto viene conservato presso la chiesa parrocchiale di San Sisto a Caldonazzo.

Architetture religioseModifica

ParrocchialeModifica

Dedicata a San Sisto, la parrocchiale di Caldonazzo risale alla prima metà del XVIII secolo.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Sisto (Caldonazzo).

Chiesa di San ValentinoModifica

 
La chiesetta di S. Valentino

La chiesa viene ricordata già dal XII secolo. Pare sia stata edificata prima del 1259, come testimonia un documento del vescovo della diocesi di Trento Egnone. Sotto un gradino si legge la data del 1289.

Venne restaurata diverse volte nel tempo ed era custodita da un eremita che abitava nella casa attigua. Tra questi la storia ricorda nel 1743 fra Iacopo da Torcegno e un Giuseppe Marchi da Modena.

Il suo piccolo campanile è inserito all'interno nel timpano, mentre la campana è protetta da inferriate del 1700. Al di sotto del portale maggiore e delle facciate sono stati messi in luce gli archi, in cotto, del portico risalente al 1544. L'abside venne costruita sulla roccia affiorante, ed ha una struttura a tre lunette. Gli affreschi del soffitto rappresentano la Madonna con Gesù Bambino, San Valentino e San Rocco.

Nel presbiterio si trovano gli stemmi della famiglia Trapp-Matsch del 1528, della dinastia dei conti di Caldonazzo. L'altare in legno è opera di Minati da Pergine. La pala rappresenta San Valentino e San Carlo Borromeo venne dipinta da Gioacchino Antonio Mayr nel 1759.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

CulturaModifica

Dal 2011 ogni anno nel mese di giugno si svolge un festival dedicato alla lettura, il "TrentinoBookFestival".

Geografia antropicaModifica

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Calceranica e Centa San Nicolò; nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Calceranica, ora Calceranica al Lago (Censimento 1936: pop. res. 732), e Centa San Nicolò (Censimento 1936: pop. res. 777); nel 1988 distacco di territori aggregati al comune di Centa San Nicolò (Censimento 1981: pop. res. 17)[5]. Nel corso del 2016 Caldonazzo sta procedendo assieme a Calceranica e Tenna all'unione dei servizi comunali[6].

Infrastrutture e trasportiModifica

La parte nord del territorio di Caldonazzo è attraversata dalla SS47 della Valsugana, principale arteria dell'omonima valle.

L'uscita autostradale più vicina è quella di Trento Sud sull'Autostrada del Brennero.

È presente anche l'omonima stazione ferroviaria, sulla linea Trento-Venezia.

AmministrazioneModifica

 
Il municipio

Il sindaco di Caldonazzo da maggio 2010 (riconfermato alle elezioni amministrative del 10 maggio 2015) è Giorgio Schmidt. La lista civica di maggioranza è "Un futuro per Caldonazzo", quelle di minoranza "Insieme per Caldonazzo" e "Caldonazzo Sostenibile".

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  6. ^ Mattia Frizzera, Gestioni associate, adesso si parte, in Trentino, 3 marzo 2016. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2016).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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