Calidone

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Coordinate: 38°22′41″N 21°31′58″E / 38.378056°N 21.532778°E38.378056; 21.532778

Calidòne (in greco: Καλυδών) era un'antica città dell'Etolia posta all'imbocco del golfo di Corinto.

I resti del tempio della città di Calidone.

Il suo nome deriva da Calidone che era il nome di uno dei figli di Etolo e di Pronoe e che ebbe un fratello di nome Pleurone.

Il mitoModifica

Sorgeva su due colli, di cui quello orientale costituiva l'acropoli.

A lungo indipendente, aderì alla lega etolica nel IV secolo a.C.

Fu la patria di Diomede, eroe omerico e uno dei nove grandi capi dell'esercito acheo durante la guerra di Troia e luogo delle vicende per cui si svolse la disputa tra Oineo ed il fratello Agrio e dei figli di quest'ultimo[1].

La città era nota per un tempio dedicato ad Artemide, venerata con l'epiteto di Lafria, contenente una pregevole statua crisoelefantina realizzata dallo scultore Menecmo.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ Igino, 172.175.
  2. ^ Menecmo, in le muse, VII, Novara, De Agostini, 1966, p. 395.
  3. ^ Calidone, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 31 gennaio 2019.

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