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Caltabellotta

comune italiano
Caltabellotta
comune
Caltabellotta – Stemma Caltabellotta – Bandiera
Caltabellotta – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Agrigento-Stemma.png Agrigento
Amministrazione
SindacoPaolo Luciano Segreto (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate37°34′32.66″N 13°13′06.99″E / 37.575739°N 13.218608°E37.575739; 13.218608 (Caltabellotta)Coordinate: 37°34′32.66″N 13°13′06.99″E / 37.575739°N 13.218608°E37.575739; 13.218608 (Caltabellotta)
Altitudine949 m s.l.m.
Superficie124,09 km²
Abitanti3 512[1] (31-10-2018)
Densità28,3 ab./km²
FrazioniSant'Anna
Comuni confinantiBisacquino (PA), Burgio, Calamonaci, Chiusa Sclafani (PA), Giuliana (PA), Ribera, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Villafranca Sicula
Altre informazioni
Cod. postale92010
Prefisso0925
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT084007
Cod. catastaleB427
TargaAG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticaltabellottesi
Patronosan Pellegrino
Giorno festivo18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caltabellotta
Caltabellotta
Caltabellotta – Mappa
Posizione del comune di Caltabellotta nel libero consorzio comunale di Agrigento
Sito istituzionale

Caltabellotta (Cataviddotta in siciliano) è un comune italiano di 3 512 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Dista 63 km da Agrigento e 113 da Palermo.

StoriaModifica

Per la sua posizione geografica ed i suoi capisaldi territoriali venne identificata dagli storici Inveges, Boudrand e Ottavio Gaetani con l'antica città Sicana di Camico sulle cui rovine sorse la greca Triocala.

Triocala deve il suo nome a tre caratteristiche naturali che la circondano: la rocca che la rendeva inespugnabile, l'abbondanza delle acque e la fertilità delle sue campagne. Triocala fu una potente città antica[senza fonte], ma il suo massimo splendore fu raggiunto all'epoca di Salvio Trifone, che a capo di servi fuggitivi, installò in questa città la sua corte. Eresse un palazzo regale e regnò fino al 99 a.C., quando il Console romano Aquilio, in una delle guerre servili, la rase al suolo. "Et mox servili vastata Triocala bello" (Silio Italico, 14, 270). Riedificata, subì ancora la sorte della devastazione per mano degli Arabi, i quali vi eressero il "Castello delle querce, in arabo "Qal'at Al-Ballut" da cui discende l'attuale nome di Caltabellotta.

Quando in Sicilia giunsero i Normanni, Triocala venne conquistata da Ruggero I d'Altavilla nel 1090. Il sovrano inflisse una dura sconfitta agli Arabi ed a perenne ricordo edificò sul monte un tempio in onore di San Giorgio con doppio ordine di colonnati, di cui oggi non rimane traccia.

La pace di CaltabellottaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: pace di Caltabellotta.

La Guerra dei Vespri Siciliani, ebbe fine sul monte Castello, altrimenti conosciuto come il "Pizzo di Caltabellotta". Il 31 agosto dell'anno 1302, probabilmente nel castello del Pizzo, si firmò il trattato di pace, per il quale Federico III venne riconosciuto Re di Trinacria, con l'impegno a convolare a nozze con Eleonora d'Angiò, sorella di Roberto Re di Napoli, ponendo termine alla guerra del vespro.

Contea di CaltabellottaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Contea di Caltabellotta.

La contea di Caltabellotta nacque nel 1338 quando Federico III di Sicilia la concesse al suo ammiraglio Raimondo Peralta. Fu successivamente dominio dei Luna, dei famiglia Moncada, e degli Alvarez de Toledo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civili e siti archeologiciModifica

Architetture religioseModifica

 
La Chiesa del Carmine
  • Chiesa del Carmine;
  • Chiesa di San Paolo;
  • Chiesa di San Sebastiano;
  • Chiesa della Pietà, primitivo nucleo d'origine bizantino - arabo;
  • chiesa di San Benedetto;
  • Chiesa dei Cappuccini;
  • Chiesa del Collegio;
  • Chiesa Gesuita;
  • Chiesa di San Pellegrino a Sant'Anna;
  • Chiesa di Montevergine a Sant'Anna;
  • Chiesa di Santa Maria del Fervore a Sant'Anna;
  • Chiesa dell'Itria ex Anime Purganti, XVI secolo;
  • Chiesa di San Salvatore;
  • La Badia, monastero dell'Ordine benedettino derivato dalla «Congregazione di Santa Maria di Valverde».

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

ReligioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi di Triocala.

Sin dall'alba del cristianesimo Triocala fu sede vescovile con il protovescovo San Pellegrino[3], il quale sbarcato a Capo Bianco, nella cosiddetta Piccola Cartagine, proveniente da Lucca di Grecia, quando giunse in questa città, sconfisse un mitologico dragone che dimorava in un antro nutrendosi giornalmente di un giovane pasto umano. Il Pellegrino, fece precipitare la bestia in un burrone e prese a dimora quella stessa grotta, fino alla fine del suo passaggio terreno, vivendo in santità.

Con la conquista araba, la sede vescovile fu trasferita a Sciacca ed infine con i normanni ad Agrigento.

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Museo Civico di Palazzo della Signoria, nell'omonimo palazzo, ospita una mostra permanente di opere dello scultore Salvatore Rizzuti.

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

L'agricoltura è il settore principale dell'economia, si produce principalmente olio di oliva. Il territorio di Caltabellotta è compreso nella zona di produzione dell'Arancia di Ribera D.O.P..

 Lo stesso argomento in dettaglio: Arancia di Ribera.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Al 15º censimento generale della popolazione e delle abitazioni dell'ISTAT (2011), il territorio di Caltabellotta risulta così suddiviso[5]:

Nome Tipologia Abitanti Altitudine Coordinate
Caltabellotta centro abitato / capoluogo comunale 3 267 949 37°34′32.66″N 13°13′06.99″E / 37.575738°N 13.218607°E37.575738; 13.218607
Sant'Anna centro abitato 584 362 37°33′35.93″N 13°14′03.84″E / 37.559981°N 13.2344°E37.559981; 13.2344
- Case sparse 56 - -
totale 2 centri abitati 3 907 35/952

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 giugno 1987 7 giugno 1990 Baldassare Randazzo Democrazia Cristiana Sindaco [6]
7 giugno 1990 12 maggio 1992 Baldassare Randazzo Democrazia Cristiana Sindaco [6]
18 giugno 1992 10 febbraio 1994 Pellegrino Leo Democrazia Cristiana Sindaco [6]
28 giugno 1994 25 maggio 1998 Maria Iacono - Sindaco [6]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Raimondo Cusumano polo buon governo Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Calogero Pumilia lista civica Sindaco [6]
9 giugno 2009 27 maggio 2014 Calogero Pumilia lista civica Sindaco [6]
27 maggio 2014 in carica Paolo Luciano Segreto lista civica Sindaco [6]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Caltabellotta fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.2 (Colline del Carboj)[7].

Infrastrutture e trasportiModifica

Il Comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori), su demo.istat.it. URL consultato il 31-10-2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Melchiorre Trigilia, S. Pellegrino di Caltabellotta, Caltabellotta, 2011
  4. ^ Migrartifilmfest, su www.migrartifilmfest.com. URL consultato il 5 novembre 2019.
  5. ^ Caltabellotta - linkedopendata, su datiopen.istat.it. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  6. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  7. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 24 luglio 2011.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN234652546 · LCCN (ENn2013067133 · GND (DE4207943-3 · WorldCat Identities (ENn2013-067133
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