Cameron Norrie

tennista britannico
Cameron Norrie
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Cameron Norrie nel 2019
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 188 cm
Peso 82 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 129-98 (56.83%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 10º (4 aprile 2022)
Ranking attuale 11º (13 giugno 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2021)
Francia Roland Garros 3T (2021, 2022)
Regno Unito Wimbledon 3T (2021)
Stati Uniti US Open 3T (2020)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 28-38 (42.42%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 117º (13 giugno 2022)
Ranking attuale 117º (13 giugno 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019, 2020)
Regno Unito Wimbledon 3T (2021)
Stati Uniti US Open 2T (2019)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 0-1 (0%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 1T (2017)
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 13 giugno 2022

Cameron Norrie (Johannesburg, 23 agosto 1995) è un tennista britannico.

Il suo miglior ranking ATP in singolare è stato il 10º posto raggiunto nell'aprile 2022. Vanta quattro titoli nel circuito maggiore tra cui il Masters 1000 di Indian Wells 2021, è l'unico britannico a essersi aggiudicato il prestigioso torneo californiano.

BiografiaModifica

Nasce a Johannesburg in Sudafrica da padre scozzese e madre gallese, entrambi microbiologi.[1] Nel 1998 si trasferisce con la famiglia in Nuova Zelanda a Auckland.[2] Nel 2011 si sposta a vivere a Londra e tre anni dopo si iscrive alla Texas Christian University di Fort Worth. Termina gli studi nel 2017, ritorna a vivere a Londra, nei pressi di Wimbledon, e passa al professionismo.[3][4] Quando viene cancellato l'Indian Wells Masters nel marzo 2020 per la pandemia di COVID-19, Norrie torna per un periodo a vivere con i genitori in Nuova Zelanda.[5]

CarrieraModifica

Tra gli juniores e nei campionati di College statunitensiModifica

Nei primi anni tra gli juniores rappresenta la Nuova Zelanda, gioca nell'ITF Junior Circuit dal 2010 al settembre 2013 e vince il primo titolo in un torneo di Grade 5 nel 2011. In totale ne vincerà 12 tra singolare e doppio, dei quali 3 di Grade 1, e nel marzo 2013 si porta alla 10ª posizione del ranking mondiale juniores. Non consegue risultati di rilievo nei tornei di Grade A, i migliori sono i quarti di finale al Trofeo Bonfiglio in doppio nel 2013 e il secondo turno raggiunto in singolare agli Australian Open e alla Major's Cup di Osaka. Nonostante i discreti successi, i contributi della federazione neozelandese sono insufficienti e sono i genitori a dover finanziare le sue trasferte.[6] Ed è così che nell'aprile 2013 sceglie di giocare per la Gran Bretagna, dove la locale federazione ha maggiore disponibilità.[7][8] Si trasferisce a vivere a Londra e termina la carriera da juniores nel settembre 2013 agli US Open.[9][10]

Nel 2014 va a studiare sociologia negli Stati Uniti con una borsa di studio per sportivi alla Texas Christian University (TCU) e inizia a giocare nei campionati di College con i TCU Horned Frogs, la squadra dell'ateneo. Si mette presto in luce e diventerà il nº 1 del circuito universitario statunitense. Nei tre anni di permanenza viene inserito tre volte tra gli All-America.[11][12] Nell'annata 2016-2017 vince tutti gli incontri disputati e prima di fine stagione si ritira per passare al professionismo.[13]

2013–16, inizi tra i professionisti, primi titoli ITFModifica

Fa la sua prima esperienza tra i professionisti nel gennaio 2013 alle qualificazioni del torneo ATP 250 di Auckland e viene eliminato al primo incontro disputato. Vince i primi due incontri nell'aprile successivo al torneo ITF Great Britain F9 ed esce di scena nei quarti di finale. Al successivo Great Britain F11 alza il primo trofeo da professionista vincendo il torneo di doppio in coppia con Luke Bambridge. Sconfitto nelle qualificazioni di altri due tornei ATP, in agosto raggiunge la semifinale all'ITF Canada F6. Nel febbraio 2014 supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo Challenger a West Lakes, al primo turno del main draw ha la meglio sul top 200 Matt Reid e viene eliminato al secondo turno. A giugno disputa la finale al torneo ITF Israel F7 ed è costretto al ritiro durante il secondo set. Il primo titolo in singolare arriva nell'ottobre 2015 all'U.S.A. F29 con il successo in finale su Alexios Halebian. Nell'estate del 2016 vince altri due titoli ITF negli Stati Uniti, in agosto raggiunge ad Aptos la prima finale Challenger e viene sconfitto da Daniel Evans, risultato con cui fa il suo ingresso nella top 300 del ranking ATP.

 
Norrie a Eastbourne nel 2017

2017, primi titoli Challenger, 110º nel ranking ATPModifica

Nei mesi che seguono il miglior risultato è una semifinale Challenger giocata nel gennaio 2017, termina quindi gli studi e a giugno fa il suo esordio in un tabellone principale del circuito maggiore con la sconfitta subita al Queen's contro Sam Querrey. La settimana dopo vince il primo incontro ATP a Eastbourne battendo il nº 49 del ranking Horacio Zeballos, nella sua prima vittoria contro un top 100, e viene subito eliminato da Gael Monfils. Gli viene assegnata una wild-card per il torneo di Wimbledon e viene sconfitto al primo turno da Jo-Wilfried Tsonga. In luglio vince il primo titolo Challenger a Binghamton battendo in finale al terzo set il nº 69 del mondo Jordan Thompson e a fine torneo entra nella top 200. Supera le qualificazioni agli US Open, accede al secondo turno per il forfait dato dall'avversario Dmitry Tursunov e viene eliminato da Pablo Carreño Busta. Raggiunge quindi tre finali Challenger consecutive, perde la prima a Cary contro Kevin King e vince quelle di Tiburon e Stockton, superando rispettivamente Tennys Sandgren e Darian King; il 16 ottobre si trova alla 110ª posizione mondiale.

2018, primo titolo ATP in doppio e top 100 del ranking in singolareModifica

 
Norrie al Roland Garros 2018

Eliminato nelle qualificazioni agli Australian Open, in febbraio fa il suo esordio nella squadra britannica di Coppa Davis in occasione della sfida persa 3-1 a Marbella contro la Spagna, viene schierato in entrambi i singolari e nella giornata inaugurale sconfigge il nº 23 del ranking Roberto Bautista Agut, dopo aver perso i primi due set. Nel periodo successivo viene sconfitto nelle qualificazioni o al primo turno nei sei tornei del circuito maggiore disputati e vince il suo secondo incontro nella categoria all'Estoril Open sconfiggendo Robin Haase, prima di essere eliminato al secondo turno da Roberto Carballés Baena; nel torneo di doppio vince in coppia con Kyle Edmund il suo primo titolo ATP superando in finale Wesley Koolhof / Artem Sitak con il punteggio di 6-4, 6-2. Non supera le qualificazioni agli Internazionali d'Italia e si riscatta a Lione, dove supera per la prima volta un top 10, John Isner, e raggiunge per la prima volta una semifinale del circuito maggiore, persa contro Gilles Simon. A fine torneo entra per la prima volta nella top 100 del ranking, in 85ª posizione.

Accede al secondo turno del Roland Garros per il ritiro di Peter Gojowczyk e viene eliminato da Lucas Pouille. Nei tornei sull'erba si mette in luce con i quarti di finale raggiunti a Eastbourne, mentre esce al primo turno negli altri tre tornei, compreso Wimbledon. Al successivo torneo di Atlanta disputa la seconda semifinale ATP e viene sconfitto al terzo set da Ryan Harrison; la settimana dopo raggiunge la semifinale anche a Los Lobos e viene eliminato da Fabio Fognini. Vince il suo primo incontro in un torneo del Grande Slam agli US Open – in precedenza aveva superato il primo turno due volte per il ritiro dell'avversario – battendo Jordan Thompson e al secondo turno cede al quarto set contro Dusan Lajovic. Nella parte finale della stagione l'unico risultato di rilievo sono i quarti di finale raggiunti allo Shenzhen Open dopo aver sconfitto il nº 18 ATP Borna Ćorić. Chiude il 2018 al 90º posto mondiale, dopo essere stato 66º in agosto.

2019: prima finale ATP e top 50Modifica

Inaugura la stagione a Auckland e con i successi su Benoît Paire, João Sousa, Taylor Fritz e Jan-Lennard Struff raggiunge la sua prima finale ATP, nella quale viene sconfitto al terzo set da Tennys Sandgren. Dopo le premature eliminazioni agli Australian Open e nei tornei sudamericani su terra battuta, a fine febbraio disputa la sua prima semifinale in un torneo ATP 500 ad Acapulco, elimina tra gli altri Diego Schwartzman e viene sconfitto in due set da Alexander Zverev, risultati con cui porta il best ranking alla 48ª posizione mondiale. In aprile vince i suoi primi due incontri in un Masters 1000 a Monte-Carlo contro Adrian Mannarino e Márton Fucsovics e viene eliminato al terzo turno da Lorenzo Sonego. Non va oltre il secondo turno nei successivi sette tornei, perdendo al primo turno al Roland Garros contro il nº 273 ATP Elliot Benchetrit e al secondo a Wimbledon contro Kei Nishikori. Come l'anno precedente raggiunge la semifinale ad Atlanta e viene sconfitto al terzo set da Taylor Fritz. Nella parte finale della stagione non supera mai il secondo turno e agli US Open cede al tie-break del quinto set contro Grégoire Barrère.

2020–2021, primi titoli ATP in singolare, esordio alle ATP Finals e nº 12 del rankingModifica

All'inizio del 2020 prende parte all'edizione inaugurale dell'ATP Cup, vince solo due incontri contro avversari alla 423ª e 818ª posizione del ranking e perde gli altri due, con la Gran Bretagna eliminata nei quarti di finale dall'Australia. Negli altri cinque tornei della prima parte della stagione vince in totale due soli incontri. Dopo la lunga pausa del circuito per la pandemia di COVID-19, torna a giocare in agosto e perde al turno di esordio al Cincinnati Masters. Al primo turno degli US Open sconfigge il nº 13 del mondo Diego Schwartzman, con il successo su Federico Coria si spinge per la prima volta al terzo turno in una prova dello Slam e viene eliminato da Alejandro Davidovich Fokina. L'unico risultato importante di fine stagione sono i quarti di finale raggiunti a San Pietroburgo.

 
Norrie nel 2021

Inaugura il 2021 con la semifinale persa a Delray Beach contro Sebastian Korda, mentre agli Australian Open raggiunge per la prima volta il terzo turno e viene sconfitto da Rafael Nadal. Ad Acapulco supera il nº 17 del ranking Fabio Fognini e viene eliminato nei quarti da Dominik Koepfer. Al Miami Masters sconfigge Grigor Dimitrov ed esce al terzo turno per mano di Taylor Fritz. Raggiunge i quarti di finale a Barcellona e viene sconfitto da Nadal; al successivo Estoril Open disputa la sua seconda finale ATP in singolare e viene battuto al tie-break del terzo set da Albert Ramos-Viñolas dopo aver eliminato tra gli altri Cristian Garin e Marin Cilic. In maggio ottiene la vittoria più prestigiosa da inizio carriera sconfiggendo il nº 4 del mondo Dominic Thiem a Lione, elimina tra gli altri anche Karen Khachanov in semifinale e perde la finale contro Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 3-6, 3-6. Si spinge per la prima volta al terzo turno del Roland Garros e viene nuovamente eliminato da Nadal. Sull'erba del Queen's disputa la sua quarta finale ATP in singolare – la prima in un torneo ATP 500 – con i successi al secondo turno sul nº 24 ATP Aslan Karatsev e in semifinale sul nº 14 Denis Shapovalov, viene sconfitto in tre set da Matteo Berrettini e a fine torneo porta il best ranking alla 34ª posizione mondiale. Al terzo turno di Wimbledon perde al quarto set contro Roger Federer.

A luglio vince il suo primo titolo ATP in singolare della carriera al Los Cabos Open, sconfiggendo in finale Brandon Nakashima con il punteggio di 6-2, 6-2, risultato con cui sale al 29º posto mondiale. Esce di scena nei quarti di finale ad Atlanta per mano di Emil Ruusuvuori e al terzo turno a Washington, dove raggiunge i quarti di finale in doppio assieme a Luke Saville. Viene sconfitto al primo turno nei successivi Masters di Toronto e Cincinnati e agli US Open, dove perde al terzo set contro l'emergente Carlos Alcaraz. A Cincinnati raggiunge i quarti di finale in doppio con Alex de Minaur. Torna in finale al San Diego Open, nel corso del torneo ha la meglio sul nº 13 del ranking Denis Shapovalov nei quarti e sul nº 5 Andrej Rublëv in semifinale prima della sconfitta per 0-6, 2-6 contro Casper Ruud. In ottobre vince il torneo più importante da inizio carriera all'Indian Wells Masters, elimina nell'ordine Tennys Sandgren, il nº 19 ATP Roberto Bautista Agut, Tommy Paul, il nº 15 Diego Schwartzman e in semifinale Grigor Dimitrov. Nell'incontro che assegna il titolo si impone per 3-6, 6-4, 6-1 su Nikoloz Basilašvili, diventando il nº 16 del ranking mondiale e il nº 1 dei tennisti britannici.

Con il terzo turno raggiunto al Paris Masters, dove viene sconfitto da Taylor Fritz, si porta alla 12ª posizione del ranking e si assicura un posto come secondo alternate per le ATP Finals.[14] Nel corso del torneo di fine anno, giocato per la prima volta a Torino, si infortunano Stefanos Tsitsipas e Matteo Berrettini,[15] Norrie prende il posto del primo e viene eliminato con le sconfitte subite contro Casper Ruud e Novak Djokovic. L'ultimo impegno stagionale è la fase finale di Coppa Davis, porta la Gran Bretagna nei quarti con i successi contro Arthur Rinderknech e Jiří Lehečka e viene sconfitto da Jan-Lennard Struff, con la Germania che passa in semifinale.

2022, due titoli ATP e top 10Modifica

Fa il suo esordio stagionale all'ATP Cup, perde tutti e tre gli incontri disputati e la Gran Bretagna viene eliminata dal Canada. Prosegue la striscia di sconfitte al primo turno degli Australian Open, dove raccoglie solo 7 giochi contro Sebastian Korda. Torna al successo a Rotterdam e viene sconfitto nei quarti di finale da Felix Auger-Aliassime. Vince il suo terzo titolo ATP in singolare in febbraio al Delray Beach Open, durante il torneo perde solo un set contro Korda e in finale ha la meglio dopo due tie-break su Reilly Opelka. Arriva in finale anche all'ATP 500 di Acapulco eliminando Daniel Altmaier, John Isner, Peter Gojowczyk e in semifinale il nº 4 del mondo Stefanos Tsitsipas; perde per la quarta volta su altrettanti incontri disputati con Nadal, reduce dal trionfo agli Australian Open. A Indian Wells elimina tra gli altri Nikoloz Basilašvili ed esce nei quarti di finale per mano di Carlos Alcaraz. Non supera il quarto turno a Miami, sconfitto da Casper Ruud, ma a fine torneo entra per la prima volta nella top 10 del ranking, in 10ª posizione.

Eliminato al turno di esordio a Monte Carlo, raggiunge i quarti di finale a Barcellona e viene sconfitto da Alex de Minaur. Al secondo turno del Masters di Madrid ha la meglio su John Isner e viene quindi eliminato in tre set da Carlos Alcaraz, che vincerà il torneo. Dopo la prematura sconfitta agli Internazionali d'Italia, vince il suo secondo titolo stagionale a Lione battendo al terzo set Alex Molčan in finale. Esce al terzo turno al Roland Garros, sconfitto al quarto set da Karen Khachanov. Nella prima parte della stagione vince in doppio solo due incontri nei tornei Masters 1000, che gli sono sufficienti per portare il best ranking di specialità al 117º posto in giugno.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
Atp Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 luglio 2021   Los Cabos Open, Los Cabos Cemento   Brandon Nakashima 6–2, 6–2
2. 17 ottobre 2021   Indian Wells Masters, Indian Wells Cemento   Nikoloz Basilašvili 3–6, 6–4, 6–1
3. 20 febbraio 2022   Delray Beach Open, Delray Beach Cemento   Reilly Opelka 7–6(1), 7–6(4)
4. 21 maggio 2022   Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa   Alex Molčan 6–3, 6(3)-7, 6–1

Finali perse (6)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 12 gennaio 2019   Auckland Open, Auckland Cemento   Tennys Sandgren 4–6, 2–6
2. 2 maggio 2021   Estoril Open, Cascais Terra rossa   Albert Ramos Viñolas 6–4, 3–6, 6(3)–7
3. 23 maggio 2021   Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa   Stefanos Tsitsipas 3–6, 3–6
4. 20 giugno 2021   Queen's Club Championships, Londra Erba   Matteo Berrettini 4–6, 7–6(5), 3–6
5. 4 ottobre 2021   San Diego Open, San Diego Cemento   Casper Ruud 0–6, 2–6
6. 27 febbraio 2022   Abierto Mexicano, Acapulco Cemento   Rafael Nadal 4–6, 4–6

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda doppio
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 6 maggio 2018   Estoril Open, Cascais Terra rossa   Kyle Edmund   Wesley Koolhof
  Artem Sitak
6–4, 6–2

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A Q2 1T 1T 3T 1T 2-4
  Roland Garros, Parigi A 2T 1T 1T 3T 3-4
  Wimbledon, Londra 1T 1T 2T ND 3T 3-4
  US Open, New York 2T 2T 1T 3T 1T 4-5
Vittorie-Sconfitte 1-2 2-3 1-4 2-3 6-4 0-1 12-17
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 0-0

DoppioModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A 2T A 1T 1-2
  Roland Garros, Parigi A A 2T 2T 1T 2-3
  Wimbledon, Londra A 1T 2T ND 3T 3-3
  US Open, New York A 1T 2T A 1T 1-3
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-2 4-4 1-1 2-4 7-11
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 0-0

Doppio mistoModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A A 0-0
  Roland Garros, Parigi A A A ND 0-0
  Wimbledon, Londra 1T A A ND 0-1
  US Open, New York A A A ND 0-0
Vittorie-Sconfitte 0-1 0-0 0-0 0-0 0-1
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0

Vittorie contro giocatori top-10Modifica

Anno 2018 2019 2020 2021 2022 Totale
Vittorie 1 0 0 2 1 4
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2018
1   John Isner 10   Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa QF 7–6(1), 6–4
2021
2   Dominic Thiem 4   Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa 2T 6–3, 6–2
3   Andrej Rublëv 5   San Diego Open, San Diego Cemento SF 3–6, 6–3, 6–4
2022
4   Stefanos Tsitsipas 4   Abierto Mexicano, Acapulco Cemento SF 6–4, 6–4

NoteModifica

Altri progettiModifica

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