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Campagnola Cremasca
comune
Campagnola Cremasca – Stemma
Campagnola Cremasca – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
SindacoAgostino Guerini Rocco[1] (lista civica) dal 16-5-2011 (2º mandato dal 5-6-2016)
Territorio
Coordinate45°24′N 9°40′E / 45.4°N 9.666667°E45.4; 9.666667 (Campagnola Cremasca)Coordinate: 45°24′N 9°40′E / 45.4°N 9.666667°E45.4; 9.666667 (Campagnola Cremasca)
Altitudine81 m s.l.m.
Superficie4,64 km²
Abitanti676[2] (31-12-2018)
Densità145,69 ab./km²
Comuni confinantiCapralba, Casaletto Vaprio, Crema, Cremosano, Pianengo, Sergnano
Altre informazioni
Cod. postale26013
Prefisso0373
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT019011
Cod. catastaleB498
TargaCR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticampagnolesi
Patronosan Pancrazio
Giorno festivo11 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campagnola Cremasca
Campagnola Cremasca
Campagnola Cremasca – Mappa
Posizione del comune di Campagnola Cremasca nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Campagnola Cremasca (Campagnóla in dialetto cremasco) è un comune italiano di 676 abitanti[2] della provincia di Cremona in Lombardia.

Indice

Geografia fisicaModifica

Campagnola Cremasca si trova nella parte più settentrionale della provincia di Cremona e dista circa 4 chilometri da Crema. Il territorio, interamente pianeggiante e dedicato all'agricoltura, è attraversato dalla roggia Rino.

StoriaModifica

Si menziona la località «Campaniola» in un documento del 949, ma non è chiaro se ci si riferisca piuttosto ad un'omonima frazione di Corte de' Cortesi. Campagnola Cremasca appare invece con certezza in una bolla papale del 1178 di Alessandro III, indicata con il nome di «San Pancrazio», dal santo patrono. Il villaggio entrò nel 1123 in possesso dei benedettini, i quali si diedero alla bonifica dei luoghi, prima resi paludosi dalle acque della roggia Rino: la creazione di campi idonei alla coltivazione del grano fece nascere i nomi di «Campagnola» e di «Campisico», vicina località ora nel limitrofo comune di Capralba[3].

Quando Giorgio Benzoni dispose, fra il 1407 e il 1410, la costruzione di numerose torri di guardia nei paesi intorno a Crema, anche Campagnola fu dotata di una sua struttura militare. Terminata la signoria dei Benzoni su Crema, venne meno la funzione militare della torre, che venne data in uso a privati, fino a quando nel 1565 il consiglio generale di Crema autorizzò gli abbattimenti e la vendita dei fondi su cui le torrette erano state costruite, al fine di raccogliere fondi per una miglior difesa della città. Di quella di Campagnola non rimane traccia, se non nel nome della Cascina Torre, tuttora esistente[4].

Da alcuni rogiti notarili del XIV e del XV secolo si apprende che Campagnola era all'epoca sotto la corte di Pianengo, a sua volta nel distretto di Crema[4].

Il territorio passò nel 1520 ai Canonici Regolari Lateranensi, che lo tennero fino al 1771. Fu ceduto quindi a Giovanni Torri di Brescia (1773), poi al nobile Faustino Bernardi (1775) e infine al notaio Andrea Tergnani (1776), entrambi cremaschi[3].

Nel 1862 il comune di Campagnola adottò, per evitare fraintendimenti con altre omonime località della provincia, il nome di Campagnola Cremasca[4]. Nel 1927 il comune venne soppresso ed aggregato a quello di Cremosano; tornò autonomo nel 1953[5][6].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

La chiesa parrocchiale sorge sul luogo un tempo occupato dalla chiesa di San Pancrazio, eretta dai benedettini in stile romanico e già esistente nel XII secolo[3]. Pur considerata di scarso valore architettonico ed artistico, ospita un notevole dipinto di Bernardo Strozzi, pittore noto ed apprezzato in ambito cremasco e probabilmente tra le fonti di ispirazione per i due principali pittori del seicento locale, il Barbelli e il Lucini. Si tratta di un San Francesco realizzato probabilmente nella fase centrale della sua produzione, a tratti simile ad altri conservati a Genova e Siena, ma rispetto ai quali non costituisce una variante o una replica, bensì un modello autonomo e originale[7].

Un altro luogo di culto è l'oratorio dell'Immacolata, eretto in località Ponte Rino nel 1621 e completato con un campanile nel 1722. L'oratorio di Santa Croce fu costruito in zona rurale nel 1743, ma venne demolito nel 1855[3].

Architetture ruraliModifica

Si segnala la cascina Badia, il cui nome conserva traccia della presenza dei benedettini dipendenti dalla badia di Crema[3].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

 


Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2015 i cittadini stranieri sono 29, pari al 4,31% della popolazione comunale. Nessuna comunità rappresentata raggiunge i 20 residenti[9].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio è attraversato dalle seguenti strade provinciali:

AmministrazioneModifica

Elenco dei sindaci dal 1871 ad oggi[10][11][12]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1871 1872 Giuseppe Regazzoni sindaco
1872 1881 Angelo Fornari sindaco
1881 1896 Vito Severgnini sindaco
1896 1898 Guido Ragazzoni sindaco
1898 1908 Francesco Raimondi sindaco
1908 1914 Francesco Severgnini sindaco
1914 1917 Augusto Severgnini sindaco
1917 1928 Giuseppe Ragazzoni sindaco
1928 1953 - - Comune soppresso[13][14][15][16]
1953 1954 Attilio Gaboardi sindaco
1954 1962 Carlo Mariani Democrazia Cristiana sindaco
1962 1966 Carlo Mariani Democrazia Cristiana sindaco
1966 1972 Carlo Mariani Democrazia Cristiana sindaco
1972 1978 Carlo Mariani Democrazia Cristiana sindaco
1978 1983 Angelo Riboli Democrazia Cristiana sindaco
1983 1988 Virginio Riboli Democrazia Cristiana sindaco
1988 1993 Virginio Riboli Democrazia Cristiana sindaco
1993 1997 Oriele Maria Capelli indipendente sindaco
1997 2001 Oriele Maria Capelli lista civica sindaco
2001 2006 Giorgio Gelati lista civica sindaco
2006 2011 Giorgio Gelati lista civica sindaco
2011 2016 Agostino Guerini Rocco lista civica sindaco
2016 in carica Agostino Guerini Rocco lista civica sindaco

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Risultati scrutini nel sito del Ministero dell'Interno
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  3. ^ a b c d e Angelo Zavaglio, Terre nostre, Crema, 1980 [1980], pp. 94-96.
  4. ^ a b c Le torri nel Cremasco, Crema, 2011, pp. 27-29.
  5. ^ Comune di Campagnola Cremasca 1859-1927, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 26 giugno 2015.
  6. ^ Comune di Campagnola Cremasca 1953-1971, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 26 giugno 2015.
  7. ^ Cesare Alpini, Pittura sacra a Crema dal '400 al '700, Crema, 1992, pp. 85-87.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2015, su demo.istat.it. URL consultato il 15 luglio 2016.
  10. ^ Anagrafe: Ricerca e Archivio nel sito del Ministero dell'Interno
  11. ^ Archivio storico del quotidiano "La Provincia", su edicola.laprovinciadicremona.it.
  12. ^ Giuseppe Schiavini, Campagnola Cremasca. La lunga storia segreta di un piccolo borgo, Crema, Leva Artigrafiche, 2002.
  13. ^ Con Regio Decreto dell'11 dicembre 1927, n. 2522, il Comune veniva sopresso e aggregato a Cremosano.
  14. ^ Con D.P.R. 9 luglio 1953, n. 566 il Comune di Campagnola veniva ricostituitɔ
  15. ^ lombardiabeniculturali.it, http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4050396/?view=toponimi&hid=0.
  16. ^ lombardiabeniculturali.it, http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4052418/?view=toponimi&hid=0.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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