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Campionato mondiale di Formula 1 1995

edizione del mondiale di Formula 1
Campionato mondiale di Formula 1 1995
Edizione nº 46 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio26 marzo
Termine12 novembre
Prove17
Titoli in palio
PilotiGermania Michael Schumacher
su Benetton B195
CostruttoriRegno Unito Benetton
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 1995 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 46ª stagione ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher alla guida della Benetton per la seconda volta in carriera, e la 38ª stagione ad assegnare il Campionato Costruttori, vinto per la prima ed unica volta dalla Benetton.

Il campionato ebbe inizio il 26 marzo per terminare, dopo diciassette Gran Premi, il 12 novembre, uno in più dell'anno precedente. Era dal 1984 che il numero dei Gran Premi era rimasto fisso a sedici e pertanto quella del 1995 si rivelò la stagione più lunga della storia fino a quel momento, al pari di quella del 1977, primato superato nel 2004.

La prestagioneModifica

Il calendarioModifica

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora
Locale UTC
1   Grande Prêmio do Brasil Autodromo José Carlos Pace San Paolo 26 marzo 14:00 17:00
2   Gran Premio Marlboro de Argentina Autódromo Oscar Alfredo Gálvez Buenos Aires 9 aprile 14:00 17:00
3   Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 30 aprile 14:00 12:00
4   Gran Premio Marlboro de España Circuit de Catalunya Montmeló 14 maggio 14:00 12:00
5   Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monaco 28 maggio 14:00 12:00
6   Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 11 giugno 13:00 17:00
7   Grand Prix de France Circuit de Nevers Magny-Cours Magny-Cours 2 luglio 14:00 12:00
8   British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 16 luglio 14:00 13:00
9   Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 31 luglio 14:00 12:00
10   Marlboro Hungarian Grand Prix Hungaroring Mogyoród 13 agosto 14:00 12:00
11   Grand Prix de Belgique Circuit de Spa-Francorchamps Stavelot 27 agosto 14:00 12:00
12   Pioneer Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale Monza Monza 10 settembre 14:00 12:00
13   Grande Prémio de Portugal Autódromo do Estoril Cascais 24 settembre 14:00 12:00
14   Großer Preis von Europa Nürburgring Nürburg 1º ottobre 14:00 12:00
15   Pacific Grand Prix TI Circuit Mimasaka 22 ottobre 14:30 5:30
16   Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit Suzuka 29 ottobre 14:30 5:30
17   Australian Grand Prix Adelaide Street Circuit Adelaide 12 novembre 14:00 3:00

La presentazione delle vettureModifica

I testModifica

Accordi e fornitoriModifica

Scuderie e pilotiModifica

ScuderieModifica

La Larrousse, motorizzata Ford, abbandona la Formula 1 al termine del 1994: al suo posto debutta nella massima serie la Forti Corse, che conferma la fornitura dei motori da parte della Ford. Nel corso della stagione la Simtek motorizzata Ford, tristemente protagonista la stagione precedente a causa dell'incidente mortale di Roland Ratzenberger, abbandona la Formula 1 nel corso del campionato a causa della mancanza di fondi. Infine, al termine di un campionato 1994 caratterizzato da gravose difficoltà economiche, ripetuti cambi di piloti e senza siglare nemmeno un punto iridato, anche la Lotus abbandona il Circus. La casa fondata da Colin Chapman esce dalla Formula 1 dopo 36 anni di attività nella categoria, restando costante foriera di innovazioni tecniche e annoverando nel proprio pamarés 79 gran premi vinti, conquistando 13 mondiali, di cui sette piloti e sei nei costruttori. Tra le sue fila hanno corso alcuni tra i piloti più importanti della storia di questo sport, tra cui Jim Clark, Graham Hill e Ronnie Peterson, e fu piattaforma di lancio per altri grandi che colsero i loro più grandi successi con altre scuderie, come Ayrton Senna e Nigel Mansell. Con la Lotus, se ne va un pezzo importante della storia della Formula 1; solo nel 2010 si assiste a un ritorno del marchio, in dotazione ad un team completamente diverso. A causa di alcune dispute legali, il team Lotus nato nel 2010 diventerà la Caterham a partire dal 2012, mentre allo stesso tempo un nuovo team Lotus prenderà il posto della Renault.

PilotiModifica

Mika Salo passa alla Tyrrell, motorizzata dai dieci cilindri della Yamaha, lasciando la Lotus. Mark Blundell si trasferisce alla McLaren motorizzata per la prima volta dai dieci cilindri della Mercedes-Benz. Luca Badoer torna a correre con la Minardi, che si accorda con la Ford. Andrea Montermini rientra in Formula 1 con la Pacific motorizzata dagli otto cilindri della Ford dove disputò per l'ultima volta il campionato. Roberto Moreno torna a gareggiare in Formula 1 con la debuttante Forti; Pedro Paulo Diniz debutta con la Forti. Jos Verstappen passa alla Simtek motorizzata dagli otto cilindri della Ford dove disputò per l'ultima volta il campionato. Aguri Suzuki va alla Ligier motorizzata per la prima volta dai dieci cilindri della Mugen Motorsports. Karl Wendlinger ritorna in Formula 1 con la Sauber motorizzata per la prima volta dagli otto cilindri della Ford. Taki Inoue partecipa per la prima volta ad un intero campionato di Formula 1 (dopo aver esordito nella stagione precedente con la Simtek, correndo un'unica gara), con la Footwork motorizzata per la prima volta dagli otto cilindri della Hart.

Martin Brundle sostituisce Aguri Suzuki in Ligier-Mugen e si alterna con lui alla guida. Nigel Mansell disputa alcune gare in McLaren-Mercedes al posto di Mark Blundell, Jean-Christophe Boullion sostituisce Wendlinger a metà stagione in Sauber-Ford, Max Papis debutta in Formula 1 con la Footwork-Hart sostituendo Gianni Morbidelli per alcune gare, Pedro Lamy sostituisce Pierluigi Martini in Minardi-Ford a partire dal Gran Premio d'Ungheria, Gabriele Tarquini sostituisce Ukyo Katayama in Tyrrell-Yamaha nel Gran Premio d'Europa, Giovanni Lavaggi e Jean-Denis Délétraz sostituiscono Bertrand Gachot in Pacific-Ford, Jan Magnussen sostituisce Häkkinen in McLaren-Mercedes al Gran Premio del Pacifico.

Tabella riassuntivaModifica

Squadra Costruttore Telaio Motore Pneumatici Piloti GP Collaudatore
  Mild Seven Benetton Renault Benetton B195 Renault RS7 3.0 V10 G 1   Michael Schumacher Tutti   Emmanuel Collard
  Jos Verstappen
2   Johnny Herbert Tutti
  Nokia Tyrrell Yamaha Tyrrell 023 Yamaha OX10C 3.0 V10 G 3   Ukyo Katayama 1-13, 15-17   Gabriele Tarquini
  Gabriele Tarquini 14
4   Mika Salo Tutti
  Rothmans Williams Renault Williams FW17
FW17B
Renault RS7 3.0 V10 G 5   Damon Hill Tutti   Jean-Christophe Boullion
  Alain Menu
6   David Coulthard Tutti
  Marlboro McLaren Mercedes McLaren MP4/10
MP4/10B
MP4/10C
Mercedes FO 110 3.0 V10 G 7   Mark Blundell 1-2, 5-17   Jan Magnussen
  Mark Blundell
  Nigel Mansell 3-4
8   Mika Häkkinen 1-14, 16-17
  Jan Magnussen 15
  Footwork Hart Footwork FA16 Hart 830 3.0 V8 G 9   Gianni Morbidelli 1-7, 15-17 n/a
  Max Papis 8-14
10   Taki Inoue Tutti
  MTV Simtek Ford Simtek S951 Ford EDB 3.0 V8 G 11   Domenico Schiattarella 1-5   Hideki Noda
12   Jos Verstappen 1-5
  Total Jordan Peugeot Jordan 195 Peugeot A10 3.0 V10 G 14   Rubens Barrichello Tutti n/a
15   Eddie Irvine Tutti
  Pacific Grand Prix Ltd Pacific PR02 Ford EDC 3.0 V8 G 16   Bertrand Gachot 1-8, 15-17   Oliver Gavin
  Giovanni Lavaggi 9-12
  Jean-Denis Délétraz 13-14
17   Andrea Montermini Tutti
  Parmalat Forti Ford Forti FG01 Ford EDD 3.0 V8 G 21   Pedro Paulo Diniz Tutti n/a
22   Roberto Moreno Tutti
  Minardi Scuderia Italia Minardi M195 Ford EDM 3.0 V8 G 23   Pierluigi Martini 1-9   Giancarlo Fisichella
  Pedro Lamy 10-17
24   Luca Badoer Tutti
  Ligier Gitanes Blondes Ligier JS41 Mugen-Honda MF-301 3.0 V10 G 25   Aguri Suzuki 1-3, 9, 15-16   Franck Lagorce
  Martin Brundle 4-8, 10-14, 17
26   Olivier Panis Tutti
  Scuderia Ferrari Ferrari 412T2 Ferrari 044/1 3.0 V12 G 27   Jean Alesi Tutti   Nicola Larini
28   Gerhard Berger Tutti
  Red Bull Sauber Ford Sauber C14 Ford ECA Zetec-R 3.0 V8 G 29   Karl Wendlinger 1-4, 16-17   Norberto Fontana
  Jean-Christophe Boullion 5-15
30   Heinz-Harald Frentzen Tutti

Nonostante comparisse nella lista dei team iscritti al campionato con le vetture numero 19 e 20, la scuderia Larrousse, che aveva scelto inizialmente Érik Comas[1] e poi Christophe Bouchut ed Éric Bernard come suoi piloti, non prese parte a nessun Gran Premio.[2]

Circuiti e gareModifica

Rientra in calendario il Gran Premio d'Argentina, che mancava dal 1981.

Riprese televisiveModifica

I Gran Premi di Formula 1 del 1995 sono stati trasmessi sulle reti Fininvest (9 GP) e sulla RAI (8 GP). La squadra di Italia 1 e Canale 5 vide la conduzione e il commento di Andrea De Adamich e Guido Schittone con la partecipazione straordinaria di Claudia Peroni come intervistatrice e Giorgio Piola come inviato dai box, all'interno del programma "contenitore" Grand Prix. La squadra Rai invece vide il commento di Amedeo Verduzio ed Emanuele Pirro e la partecipazione di Gianfranco Mazzoni ed Ezio Zermiani come inviati dai box.

Modifiche al regolamentoModifica

Riassunto della stagioneModifica

Gran Premio del BrasileModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Brasile 1995.
 
Damon Hill, l'autore della pole position: in gara, complice un'uscita di pista nel corso del giro 30 mentre era in testa, non vide la bandiera a scacchi.

La stagione cominciò con il Gran Premio del Brasile il 26 marzo. Già dall'inizio del fine settimana la FIA e i piloti furono protagonisti di duri scontri, riguardanti principalmente i termini di concessione della Superlicenza FIA e la gestione dei diritti d'immagine, che la Federazione voleva avocare a sé.[3] A fronte di un nuovo accordo offerto dalla FIA la situazione si tranquillizzò e il campionato prese il via regolarmente.[4]

Le qualifiche videro il rinnovato dualismo tra Damon Hill e Michael Schumacher, con l'inglese in grado di realizzare i migliori parziali e partire dalla pole position, seguiti dai rispettivi compagni di squadra e dai piloti della Ferrari. Al via il tedesco ebbe uno scatto migliore e alla prima curva sopravanzò il rivale portandosi in testa.[5] Dietro ai due seguivano Coulthard, Häkkinen, Berger e Alesi. Le prime fasi di gara vissero del duello tra i due battistrada, con le posizioni che rimasero invariate fino all'inizio delle soste, quando Hill riuscì a portarsi in testa, aumentando il proprio vantaggio fino a tre secondi prima di essere costretto al ritiro al trentesimo passaggio.[6] Intanto Berger, che era riuscito ad issarsi al terzo posto, venne penalizzato da un errore dei meccanici durante il suo pit stop, che gli fece perdere tredici secondi e quattro posizioni.[7] A questo punto della gara Schumacher guidava la corsa seguito da Coulthard, Salo, Häkkinen, Alesi e Berger. Il finlandese della Tyrrell, però, era afflitto dai crampi e andò in testacoda, scivolando all'ottavo posto.[6] Nel finale di gara Berger, aiutato da una buona strategia, passò sia il compagno di squadra che Häkkinen, potrandosi terzo, mentre Mark Blundell, che pure non disponeva più della terza marcia, entrò in zona punti concludendo sesto.[8]

Al termine della gara, però, le monoposto di Schumacher e Coulthard vennero squalificate in quanto usavano una benzina non conforme al regolamento e l'austriaco della Ferrari fu dichiarato vincitore.[9] Benetton e Williams presentarono quindi appello e, con sentenza del 13 aprile (dopo il Gran Premio d'Argentina) i piloti vennero reintegrati nelle loro posizioni; le squadre, però, non si videro attribuire punti nei costruttori.[10]

Gran Premio d'ArgentinaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Argentina 1995.

Il campionato fece poi tappa, il 9 aprile 1995, a Buenos Aires, per disputare il Gran Premio Marlboro de Argentina.

Damon Hill portò la sua Williams motorizzata Renault alla vittoria, precedendo Jean Alesi su Ferrari e Michael Schumacher su Benetton. A punti giunsero Johnny Herbert sull'altra Benetton, Heinz-Harald Frentzen su Sauber e Gerhard Berger sull'altra Ferrari.

Gran Premio di San MarinoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di San Marino 1995.
 
Damon Hill, vincitore del Gran Premio di San Marino.

L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il 30 aprile 1995, ospitò il 15º Gran Premio di San Marino, vinto da Damon Hill, alla sua seconda vittoria consecutiva; alle spalle del pilota britannico giunsero le due Ferrari di Jean Alesi e Gerhard Berger, seguite a loro volta dalla seconda Williams di David Coulthard, da Mika Häkkinen su McLaren e da Heinz-Harald Frentzen su Sauber.

Gran Premio di SpagnaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Spagna 1995.

Il 14 maggio 1995 ebbe luogo 39º Gran Premio Marlboro de España, vinto da Michael Schumacher: alle spalle del portacolori della Benetton si classificarono il compagno di squadra Johnny Herbert, che regalò così la doppietta alla Benetton, Gerhard Berger, per la terza volta consecutiva a podio, Damon Hill, Eddie Irvine e Olivier Panis.

Gran Premio di MonacoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Monaco 1995.

Monte Carlo - 28 maggio 1995 - 53e Grand Prix de Monaco

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. Damon Hill (Williams-Renault)
  3. Gerhard Berger (Ferrari)
  4. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  5. Mark Blundell (McLaren-Mercedes)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)

Gran Premio del CanadaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Canada 1995.

Circuit Gilles Villeneuve - 11 giugno 1995 - Grand Prix Molson du Canada

 
Jean Alesi, vittorioso al termine del Gran Premio del Canada: si tratta dell'unica vittoria ottenuta dal pilota francese nel corso della sua carriera.

Ordine d'arrivoModifica

  1. Jean Alesi (Ferrari)
  2. Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
  3. Eddie Irvine (Jordan-Peugeot)
  4. Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)
  5. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  6. Gianni Morbidelli (Footwork-Hart)

Gran Premio di FranciaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Francia 1995.

Circuit de Nevers - Magny-Cours - 2 luglio 1995 - Grand Prix de France

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. Damon Hill (Williams-Renault)
  3. David Coulthard (Williams-Renault)
  4. Martin Brundle (Ligier-Mugen-Honda)
  5. Jean Alesi (Ferrari)
  6. Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)

Gran Premio di Gran BretagnaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Gran Bretagna 1995.

Silverstone - 16 luglio 1995 - British Grand Prix

 
Johnny Herbert, qui ritratto in azione sulla Benetton in Canada, colse due vittorie, seppur fortunose, nel corso della stagione: a Silverstone il contatto fra Hill e Schumacher lo fece balzare al comando, mentre in Italia le noie meccaniche subite dai piloti della Ferrari gli permisero di cogliere il successo.

Ordine d'arrivoModifica

  1. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  2. Jean Alesi (Ferrari)
  3. David Coulthard (Williams-Renault)
  4. Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)
  5. Mark Blundell (McLaren-Mercedes)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)

Gran Premio di GermaniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Germania 1995.

Hockenheimring Baden-Württemberg - 30 luglio 1995 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. David Coulthard (Williams-Renault)
  3. Gerhard Berger (Ferrari)
  4. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  5. Jean-Christophe Boullion (Sauber-Ford)
  6. Aguri Suzuki (Ligier-Mugen-Honda)

Gran Premio d'UngheriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Ungheria 1995.

Hungaroring - 13 agosto 1995 - Marlboro Magyar Nagydíj

Ordine d'arrivoModifica

  1. Damon Hill (Williams-Renault)
  2. David Coulthard (Williams-Renault)
  3. Gerhard Berger (Ferrari)
  4. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)
  6. Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)

Gran Premio del BelgioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Belgio 1995.

Circuit National de Francorchamps - 27 agosto 1995 - Grand Prix de Belgique

 
Roberto Moreno sulla Forti: l'esperto pilota brasiliano non riuscì ad ottenere prestazioni di rilievo a bordo della modesta monoposto italiana.

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. Damon Hill (Williams-Renault)
  3. Martin Brundle (Ligier-Mugen-Honda)
  4. Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)
  5. Mark Blundell (McLaren-Mercedes)
  6. Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)

Gran Premio d'ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Italia 1995.

Autodromo Nazionale di Monza - 10 settembre 1995 - Pioneer 66º Gran Premio d'Italia

Ordine d'arrivoModifica

  1. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  2. Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
  3. Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)
  4. Mark Blundell (McLaren-Mercedes)
  5. Mika Salo (Tyrrell-Yamaha)
  6. Jean-Christophe Boullion (Sauber-Ford)

Gran Premio del PortogalloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Portogallo 1995.

Estoril - 24 settembre 1995 - Grande Prémio de Portugal

Ordine d'arrivoModifica

  1. David Coulthard (Williams-Renault)
  2. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  3. Damon Hill (Williams-Renault)
  4. Gerhard Berger (Ferrari)
  5. Jean Alesi (Ferrari)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)

Gran Premio d'EuropaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Europa 1995.

Nürburgring - 1º ottobre 1995 - Grand Prix of Europe

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. Jean Alesi (Ferrari)
  3. David Coulthard (Williams-Renault)
  4. Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
  5. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  6. Eddie Irvine (Jordan-Peugeot)

Gran Premio del PacificoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Pacifico 1995.

Circuito di Aida - 22 ottobre 1995 - T I Aida Pacific Grand Prix

 
Pedro Paulo Diniz in azione con la Forti: il brasiliano, al debutto in Formula 1, venne ingaggiato principalmente per il fatto di avere molti sponsor, primo fra i quali il padre Abílio dos Santos Diniz, uno degli uomini più ricchi del Brasile e proprietario della Companhia Brasileira de Distribuiçao, e la Parmalat.

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. David Coulthard (Williams-Renault)
  3. Damon Hill (Williams-Renault)
  4. Gerhard Berger (Ferrari)
  5. Jean Alesi (Ferrari)
  6. Johnny Herbert (Benetton-Renault)

Gran Premio del GiapponeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Giappone 1995.

Suzuka International Racing Course - 29 ottobre 1995 - Fuji Television Japanese Grand Prix

Ordine d'arrivoModifica

 
La Footwork di Inoue viene recuperata da un mezzo di sicurezza a Monaco: il giapponese si rese più volte protagonista di pessime prestazioni, tanto che viene tuttora ricordato come uno dei peggiori piloti che abbiano corso in Formula 1.
  1. Michael Schumacher (Benetton-Renault)
  2. Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
  3. Johnny Herbert (Benetton-Renault)
  4. Eddie Irvine (Jordan-Peugeot)
  5. Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)
  6. Mika Salo (Tyrrell-Yamaha)

Gran Premio d'AustraliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Australia 1995.

La prova conclusiva si tenne ad Adelaide il 12 novembre 1995: l'EDS Australian Grand Prix vide Damon Hill trionfare davanti ad Olivier Panis e Gianni Morbidelli; a punti giunsero Mark Blundell, Mika Salo e Pedro Lamy.

RisultatiModifica

Risultato dei Gran PremiModifica

Gran Premio Pole position Giro più veloce Pilota vincitore Costruttore vincitore Resoconto
1   Gran Premio del Brasile   Damon Hill   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
2   Gran Premio d'Argentina   David Coulthard   Michael Schumacher   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
3   Gran Premio di San Marino   Michael Schumacher   Gerhard Berger   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
4   Gran Premio di Spagna   Michael Schumacher   Damon Hill   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
5   Gran Premio di Monaco   Damon Hill   Jean Alesi   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
6   Gran Premio del Canada   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Jean Alesi   Ferrari Resoconto
7   Gran Premio di Francia   Damon Hill   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
8   Gran Premio di Gran Bretagna   Damon Hill   Damon Hill   Johnny Herbert   Benetton-Renault Resoconto
9   Gran Premio di Germania   Damon Hill   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
10   Gran Premio d'Ungheria   Damon Hill   Damon Hill   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
11   Gran Premio del Belgio   Gerhard Berger   David Coulthard   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
12   Gran Premio d'Italia   David Coulthard   Gerhard Berger   Johnny Herbert   Benetton-Renault Resoconto
13   Gran Premio del Portogallo   David Coulthard   David Coulthard   David Coulthard   Williams-Renault Resoconto
14   Gran Premio d'Europa   David Coulthard   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
15   Gran Premio del Pacifico   David Coulthard   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
16   Gran Premio del Giappone   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
17   Gran Premio d'Australia   Damon Hill   Damon Hill   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto

ClassificheModifica

Classifica pilotiModifica

Pos. Pilota                                   Punti
1   Michael Schumacher 1 3 Rit 1 1 5 1 Rit 1 11 * 1 Rit 2 1 1 1 Rit 102
2   Damon Hill Rit 1 1 4 2 Rit 2 Rit Rit 1 2 Rit 3 Rit 3 Rit 1 69
3   David Coulthard 2 Rit 4 Rit Rit Rit 3 3 2 2 Rit Rit 1 3 2 Rit Rit 49
4   Johnny Herbert Rit 4 7 2 4 Rit Rit 1 4 4 7 1 7 5 6 3 Rit 45
5   Jean Alesi 5 2 2 Rit Rit 1 5 2 Rit Rit Rit Rit 5 2 5 Rit Rit 42
6   Gerhard Berger 3 6 3 3 3 11 * 12 Rit 3 3 Rit Rit 4 Rit 4 Rit Rit 31
7   Mika Häkkinen 4 Rit 5 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 2 Rit 8 INF 2 NP 17
8   Olivier Panis Rit 7 9 6 Rit 4 8 4 Rit 6 9 Rit Rit Rit 8 5 2 16
9   Heinz-Harald Frentzen Rit 5 6 8 6 Rit 10 6 Rit 5 4 3 6 Rit 7 8 Rit 15
10   Mark Blundell 6 Rit 5 Rit 11 5 Rit Rit 5 4 9 Rit 9 7 4 13
11   Rubens Barrichello Rit Rit Rit 7 Rit 2 6 11 * Rit 7 6 Rit 11 4 Rit Rit Rit 11
12   Eddie Irvine Rit Rit 8 5 Rit 3 9 Rit 9 13 Rit Rit 10 6 11 4 Rit 10
13   Martin Brundle 9 Rit 10 * 4 Rit Rit 3 Rit 8 7 Rit 7
14   Gianni Morbidelli Rit Rit 13 11 9 6 14 Rit Rit 3 5
15   Mika Salo 7 Rit Rit 10 Rit 7 15 8 Rit Rit 8 5 13 10 12 6 5 5
16   Jean-Christophe Boullion 8 Rit Rit 9 5 10 11 6 12 Rit Rit 3
17   Aguri Suzuki 8 Rit 11 6 Rit NP 1
18   Pedro Lamy 9 10 Rit Rit 9 13 11 6 1
19   Pierluigi Martini Rit Rit 12 14 7 Rit Rit 7 Rit 0
20   Ukyo Katayama Rit 8 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit NC Rit 14 Rit Rit 0
21   Pedro Paulo Diniz 10 NC NC Rit 10 Rit Rit Rit Rit Rit 13 9 16 13 17 Rit 7 0
22   Max Papis Rit Rit Rit Rit 7 Rit 12 0
23   Luca Badoer Rit Rit 14 Rit Rit 8 13 10 Rit 8 Rit Rit 14 11 15 9 NP 0
24   Taki Inoue Rit Rit Rit Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit 12 8 15 Rit Rit 12 Rit 0
25   Andrea Montermini 9 Rit Rit NP SQ Rit NC Rit 8 12 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 0
26   Bertrand Gachot Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 12 Rit Rit 8 0
27   Domenico Schiattarella Rit 9 Rit 15 Rit 0
28   Karl Wendlinger Rit Rit Rit 13 10 Rit 0
29   Nigel Mansell 10 Rit 0
30   Jan Magnussen 10 0
31   Jos Verstappen Rit Rit Rit 12 Rit 0
32   Roberto Moreno Rit NC NC Rit Rit Rit 16 Rit Rit Rit 14 Rit 17 Rit 16 Rit Rit 0
33   Gabriele Tarquini 14 0
34   Jean-Denis Délétraz Rit 15 0
-   Giovanni Lavaggi Rit Rit Rit Rit 0
Pos. Pilota                                   Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

Classifica costruttoriModifica

Posizione Costruttore Pilota BRA
 
ARG
 
SMR
 
SPA
 
MON
 
CAN
 
FRA
 
GBR
 
GER
 
UNG
 
BEL
 
ITA
 
POR
 
EUR
 
PAC
 
GIA
 
AUS
 
Punti
1   Benetton-Renault Schumacher 1 3 Rit 1 1 5 1 Rit 1 11 1 Rit 2 1 1 1 Rit 137
Herbert Rit 4 7 2 4 Rit Rit 1 4 4 7 1 7 5 6 3 Rit
2   Williams-Renault Hill Rit 1 1 4 2 Rit 2 Rit Rit 1 2 Rit 3 Rit 3 Rit 1 112
Coulthard 2 Rit 4 Rit Rit Rit 3 3 2 2 Rit Rit 1 3 2 Rit Rit
3   Ferrari Alesi 5 2 2 Rit Rit 1 5 2 Rit Rit Rit Rit 5 2 5 Rit Rit 73
Berger 3 6 3 3 3 11 12 Rit 3 3 Rit Rit 4 Rit 4 Rit Rit
4   McLaren-Mercedes Blundell 6 Rit 5 Rit 11 5 Rit Rit 5 4 9 Rit 9 7 4 30
Mansell 10 Rit
Häkkinen 4 Rit 5 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 2 Rit INF 2 NP
Magnussen 10
5   Ligier-Mugen-Honda Suzuki 8 Rit 11 6 NP Rit 24
Brundle 9 Rit 10 4 Rit Rit 3 Rit 8 7 Rit
Panis Rit 7 9 6 Rit 4 8 4 Rit 6 9 Rit Rit Rit 8 5 2
6   Jordan-Peugeot Barrichello Rit Rit Rit 7 Rit 2 6 11 Rit 7 6 Rit 11 4 Rit Rit Rit 21
Irvine Rit Rit 8 5 Rit 3 9 Rit 9 13 Rit Rit 10 6 11 4 Rit
7   Sauber-Ford Wendlinger Rit Rit Rit 13 10 Rit 18
Boullion 8 Rit Rit 9 5 10 11 6 12 Rit Rit
Frentzen Rit 5 6 8 6 Rit 10 6 Rit 5 4 3 6 Rit 7 8 Rit
8   Footwork-Hart Morbidelli Rit Rit 13 11 9 6 14 Rit Rit 3 5
Papis Rit Rit Rit Rit 7 Rit 12
Inoue Rit Rit Rit Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit 12 8 15 Rit Rit 12 Rit
9   Tyrrell-Yamaha Katayama Rit 8 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit 10 Rit 14 14 Rit Rit 5
Tarquini 14
Salo 7 Rit Rit 10 Rit 7 15 8 Rit Rit 8 5 13 10 12 6 5
10   Minardi-Ford Martini Rit Rit 12 14 7 Rit Rit 7 Rit 1
Lamy 9 10 Rit Rit 9 13 11 6
Badoer Rit NP 14 Rit Rit 8 13 10 Rit 8 Rit Rit 14 11 15 9 NP
11   Forti-Ford Diniz 10 NC 15 Rit 10 Rit Rit Rit Rit Rit 13 9 16 13 17 Rit 7 0
Moreno Rit NC 16 Rit Rit Rit 16 Rit Rit Rit 14 Rit 17 Rit 16 Rit Rit
12   Pacific-Ford Gachot Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 12 Rit Rit 8 0
Lavaggi Rit Rit Rit Rit
Délétraz Rit 15
Montermini 9 Rit Rit NP SQ Rit NC Rit 8 12 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit
13   Simtek-Ford Schiattarella Rit Rit Rit 12 NP 0
Verstappen Rit 9 Rit 15 NP
Posizione Costruttore Pilota BRA
 
ARG
 
SMR
 
SPA
 
MON
 
CAN
 
FRA
 
GBR
 
GER
 
UNG
 
BEL
 
ITA
 
POR
 
EUR
 
PAC
 
GIA
 
AUS
 
Punti

Nota: Alla Benetton e alla Williams sono stati sottratti i punti ottenuti in occasione del Gran Premio del Brasile a causa dell'utilizzo di un carburante illegale.

Statistiche costruttoriModifica

Pos Squadra Telaio Motore Gomme Partenze Vittorie Podi Pole position Giri veloci Punti
1   Benetton B195   Renault G 17 11 15 4 8 137
2   Williams FW17
FW17B
  Renault G 17 5 17 12 6 112
3   Ferrari 412 T2   Ferrari G 17 1 11 1 3 73
4   McLaren MP4/10
MP4/10B
MP4/10C
  Mercedes G 17 0 2 0 0 30
5   Ligier JS41   Mugen-Honda G 17 0 2 0 0 24
6   Jordan 195   Peugeot G 17 0 2 0 0 21
7   Sauber C14   Ford G 17 0 1 0 0 18
8   Footwork FA16   Hart G 17 0 1 0 0 5
9   Tyrrell 023   Yamaha G 17 0 0 0 0 5
10   Minardi M195   Ford G 17 0 0 0 0 1
11   Forti FG01   Ford G 17 0 0 0 0 0
12   Pacific PR02   Ford G 17 0 0 0 0 0
13   Simtek S951   Ford G 5 0 0 0 0 0

NoteModifica

  1. ^ (EN) 1995 FIA Formula One World Championship - Entry list (PDF), FIA, 27 gennaio 1995 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2005).
  2. ^ (EN) 1995 FIA Formula One World Championship - Entry list (PDF), FIA, 24 marzo 1995 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2011).
  3. ^ (FR) Actualités : le mois Sport Auto en bref, in Sport Auto, nº 399, aprile 1995, p. 7.
  4. ^ Domenjoz, pag. 83.
  5. ^ Grand Prix Results: Brazilian GP, 1995, su grandprix.com. URL consultato il 14 aprile 2009.
  6. ^ a b Henry, pag. 91.
  7. ^ Henry, pp. 92-93.
  8. ^ Bruce Jones, Brazilian GP: Runners&Riders (volume 13), in Autosport, 30 marzo 1995, pp. 41, 43.
  9. ^ F1's weight problems [collegamento interrotto], su grandprix.com, 27 marzo 1995. URL consultato l'11 aprile 2009.
  10. ^ Henry, pag. 90.

BibliografiaModifica

  • (EN) Alan Henry, Autocourse 1995-96, Hazleton Publishing, 1995, ISBN 1-874557-36-5.
  • (EN) Luc Domenjoz, Formula 1 Yearbook 1995, Chronosports Editeur, 1995, ISBN 2-940125-06-6.

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