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Campionato mondiale di Formula 1 2019
Edizione nº 70 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio17 marzo
Termine1º dicembre
Prove21
Altre edizioni
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Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 2019 organizzato dalla FIA è, nella storia della categoria, la 70ª stagione ad assegnare il campionato piloti e la 62ª ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 17 marzo 2019 e si concluderà il 1º dicembre, dopo ventuno gare, come la stagione precedente.

Indice

La prestagione

Il calendario

Prima del Gran Premio d'Italia 2018 la Federazione Internazionale dell'Automobile comunica la prima bozza del calendario, per la stagione 2019. Rimangono confermate le 21 gare, compreso il Gran Premio di Germania, da tenersi ancora a Hockenheim, messo in dubbio nei mesi precedenti. La stagione inizierebbe il 17 marzo, in Australia, e si concluderebbe il 1º dicembre ad Abu Dhabi.[1] Le conferme della gara tedesca e del Gran Premio del Giappone (quest'ultimo fino al 2021) sono agevolate anche dalle sponsorizzazioni, rispettivamente di Mercedes-Benz (con un pagamento di 3 milioni di euro)[2] e Honda.[3] Prima del Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2018 la FIA conferma il calendario per la stagione. Il campionato partirà il 17 marzo, col Gran Premio d'Australia, per concludersi il 1º dicembre, col Gran Premio di Abu Dhabi. Le gare restano 21, anche se non è ancora confermato il Gran Premio degli Stati Uniti d'America; viene evitato lo svolgimento di tre gran premi per tre domeniche consecutive, come avvenuto nel 2018.[4] Per la prima volta dal 1963 il campionato mondiale effettua una gara a dicembre, mentre, per la prima volta dal 2012, il Gran Premio del Belgio si disputerà a settembre.

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV
Locale UTC ITA
1   Rolex Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 17 marzo 16:10 05:10 06:10 Sky Sport F1[5]
2   Gulf Air Bahrain Grand Prix Bahrain International Circuit Manama 31 marzo 18:10 15:10 17:10
3   Heineken Chinese Grand Prix Shanghai International Circuit Shanghai 14 aprile 14:10 06:10 08:10
4   SOCAR Azerbaijan Grand Prix Circuito di Baku Baku 28 aprile 16:10 12:10 14:10
5   Emirates Gran Premio de España Circuit de Catalunya Montmeló 12 maggio 15:10 13:10 15:10
6   Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monaco 26 maggio 15:10 13:10 15:10 Sky Sport F1, TV8[5]
7   Pirelli Grand Prix du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 9 giugno 14:10 18:10 20:10 Sky Sport F1[5]
8   Pirelli Grand Prix de France Circuit Paul Ricard Le Castellet 23 giugno 15:10 13:10 15:10
9   myWorld[6] Großer Preis von Österreich Red Bull Ring Spielberg 30 giugno 15:10 13:10 15:10
10   Rolex British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 14 luglio 14:10 13:10 15:10 Sky Sport F1, TV8[5]
11   Mercedes-Benz Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 28 luglio 15:10 13:10 15:10 Sky Sport F1[5]
12   Rolex Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 4 agosto 15:10 13:10 15:10
13   Johnnie Walker Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Stavelot 1º settembre 15:10 13:10 15:10
14   Gran Premio Heineken d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 8 settembre 15:10 13:10 15:10 Sky Sport F1, TV8, Rai 1[5][7]
15   Singapore Airlines Singapore Grand Prix Singapore Street Circuit Singapore 22 settembre 20:10 12:10 14:10 Sky Sport F1[5]
16   VTB Russian Grand Prix Sochi Autodrom Soči 29 settembre 14:10 11:10 13:10
17   Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 13 ottobre 14:10 05:10 07:10
18   Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 27 ottobre 13:10 19:10 20:10
19   United States Grand Prix Circuito delle Americhe Austin 3 novembre 13:10 19:10 20:10 Sky Sport F1, TV8[5]
20   Heineken Grande Prêmio do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 17 novembre 15:10 17:10 18:10 Sky Sport F1[5]
21   Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix Yas Marina Circuit Abu Dhabi 1º dicembre 17:10 13:10 14:10 Sky Sport F1, TV8[5]
 
In verde sono segnati i paesi che nel 2019 ospitano un Gran Premio di Formula 1, con sedi del circuito segnate con un punto nero. In grigio scuro sono quelli che li hanno ospitati in passato con gli ex circuiti ospitanti contrassegnati con un punto bianco.

La presentazione delle vetture

Costruttore Telaio Data presentazione Luogo presentazione
  Rich Energy Haas F1 Team VF-19[8] 7 febbraio[8] Londra[8]
  Red Bull Toro Rosso Honda STR14[9] 11 febbraio[9] Sito web[9]
  ROKiT Williams Racing FW42[10] 11 febbraio[10] Grove (Oxfordshire)[10]
  Renault F1 Team R.S.19[11] 12 febbraio[11] Enstone[11]
  Mercedes AMG Petronas Motorsport W10 EQ Power+[12] 13 febbraio[12] Circuito di Silverstone[12]
  SportPesa Racing Point F1 Team RP19[13] 13 febbraio[11][13] Toronto[11][13]
  Aston Martin Red Bull Racing RB15[14] 13 febbraio[14] Circuito di Silverstone
  McLaren F1 Team MCL34[11] 14 febbraio[11] Woking
  Scuderia Ferrari Mission Winnow SF90[15] 15 febbraio[11][15] Stabilimento di Maranello[11][15]
  Alfa Romeo Racing C38[16] 18 febbraio[16] Circuito di Catalogna[16]

Test

 Lo stesso argomento in dettaglio: Test F1 2019.

La FIA conferma le due sessioni di test pre-stagionali da quattro giorni l'una, da disputarsi entrambe sul circuito di Catalogna, la prima dal 18 al 21 febbraio, la seconda dal 26 febbraio al 1º marzo.[11] I test interstagionali si effettuano sul circuito di Manama tra il 2 e 3 aprile, e sul circuito di Catalogna tra il 14 e 15 maggio, il martedì e il mercoledì successivi ai rispettivi gran premi.

Accordi e fornitori

La Red Bull Racing passa, nel biennio 2019-2020, alla motorizzazione della Honda, in luogo della Renault (anche se le power unit erano ribattezzate, per motivi di sponsor, TAG Heuer). La Honda fornisce già i motori alla sua scuderia satellite, la Toro Rosso.[17]

La bevanda energetica Rich Energy diventa title sponsor per la scuderia statunitense Haas. L'azienda produttrice aveva anche tentato di acquistare la Force India, prima di accordarsi con il team nord-americano.[18] L'azienda di Philip Morris International Mission Winnow, che si occupa di produrre batterie e caricabatterie per le sigarette elettroniche e altre componenti, diventa title sponsor per la scuderia italiana Ferrari.[19] La Williams presenta il nuovo title sponsor ROKiT,[20] mentre la McLaren sigla un accordo con l’azienda produttrice di sigarette British American Tobacco e sponsorizzerà la campagna A Better Tomorrow.[21] La Racing Point annuncia la partnership con SportPesa che avrà il ruolo di title sponsor.[22] I motori Mercedes, a disposizione della scuderia britannica, sono ribattezzati BWT Mercedes, dal nome dello sponsor austriaco.[23]

La SOCAR, società produttrice di petrolio e gas naturale, diventa sponsor per il Gran Premio d'Azerbaigian.[24]

Scuderie e piloti

Scuderie

Alla vigilia del Gran Premio del Belgio 2018 la scuderia Force India, dopo essere stata messa in amministrazione controllata, venne ceduta a un gruppo di investitori, che comprende anche Lawrence Stroll, padre dell'allora pilota della Williams, Lance Stroll.[25] La FIA decise di escludere la Sahara Force India dal campionato, in forza dell'articolo 8.2 del regolamento sportivo. Il team, da quel momento, partecipò al campionato col nome di Racing Point Force India F1 Team, correndo con licenza britannica, ma perse tutti i punti conquistati con la vecchia denominazione, al contrario dei piloti che invece li conservarono.[26] La scuderia ha modificato il suo nome in Racing Point.

Il 1º febbraio 2019, la Sauber cambia denominazione da Alfa Romeo Sauber F1 Team in Alfa Romeo Racing rafforzando la partnership tecnica e commerciale con la casa di Arese già iniziata nella stagione 2018.[27]

Piloti

 
Il monegasco Charles Leclerc, migliore rookie della stagione 2018, approda alla Scuderia Ferrari.

La Mercedes conferma la sua coppia di piloti titolari. Il contratto col campione del mondo Lewis Hamilton è prolungato fino al termine della stagione 2020,[28] mentre Valtteri Bottas è confermato per la stagione 2019.[29] La casa tedesca annuncia che Esteban Ocon, pilota titolare della Force India nel 2018, diventa pilota di riserva.[30] Anche la Haas riconferma i suoi piloti.

L'australiano Daniel Ricciardo passa dalla Red Bull Racing alla Renault F1.[31] La casa anglo-austriaca promuove dalla Scuderia Toro Rosso il pilota francese Pierre Gasly.[32] La Scuderia Toro Rosso annuncia il ritorno, quale pilota titolare, in sostituzione di Gasly, del russo Daniil Kvjat. Il pilota aveva già corso per la scuderia italiana nel 2014 e, dopo un periodo in Red Bull, tra il 2016 e il 2017. Era stato poi ingaggiato quale pilota di sviluppo dalla Ferrari.[33] L'altro pilota della casa italiana è un esordiente, il pilota Alexander Albon, il secondo, nella storia del mondiale con passaporto della Thailandia, dopo il principe Bira, che corse tra il 1950 e il 1954. Albon ha corso nelle due stagioni precedenti in Formula 2. Ha scelto come numero di gara il 23, in onore di Valentino Rossi. Tale numero mancava in F1 dal Gran Premio del Brasile 2013, quando era stato utilizzato dall'allora pilota della Marussia, Max Chilton.[34]

Il pilota spagnolo della McLaren, Fernando Alonso, ha annunciato il suo ritiro dalla F1, al termine della stagione 2018, anche se rimarrà come collaudatore e consigliere della scuderia per il 2019.[35][36] Alonso, che esordì in F1 nel 2001, ha vinto il campionato piloti nel 2005 e nel 2006. Il suo posto, nel team britannico, è preso dal suo connazionale Carlos Sainz Jr., che arriva dalla Renault.[37] L'altro pilota della McLaren è l'esordiente Lando Norris, pilota impegnato in Formula 2, che prende il posto di Stoffel Vandoorne.[38] Norris ha scelto quale numero il 4, utilizzato per l'ultima volta nel Gran Premio di Russia 2014 sempre da Max Chilton. Stoffel Vandoorne annuncia, invece, il passaggio alla Formula E.[39] Il belga lavorerà anche al simulatore della Mercedes.[40]

 
L'anglo-thailandese Alexander Albon fa il suo esordio in F1 con la Scuderia Toro Rosso

La Ferrari decide di affiancare, dalla stagione 2019, al pilota tedesco Sebastian Vettel il monegasco Charles Leclerc, nel 2018 in Sauber, sostituendo in tal modo il finlandese Kimi Räikkönen, che firma un biennale con la stessa scuderia svizzera, con cui ha debuttato in Formula 1 nel 2001.[41] La scuderia italiana ingaggia Pascal Wehrlein e Brendon Hartley, per lo sviluppo della vettura.[42]

A far coppia con Räikkönen all'Alfa Romeo, è Antonio Giovinazzi. L'italiano ha già corso due gare in F1, con la scuderia elvetica, nel 2017. È il primo pilota italiano a correre, quale pilota titolare, dalla stagione 2011.[43] Giovinazzi utilizza il numero 99, usato per l'ultima volta nel Gran Premio di Abu Dhabi 2014 dall'allora pilota della Sauber, Adrian Sutil. L'altro pilota titolare della squadra svizzera nel 2018, Marcus Ericsson, viene confermato all'interno del team, ma nel ruolo di terzo pilota.[44]

La Williams annuncia l'ingaggio del britannico George Russell (vincitore del campionato di Formula 2 2018) quale pilota titolare per la stagione 2019.[45] Il britannico sceglie, quale suo numero di gara, il 63, impiegato per l'ultima occasione nel mondiale di F1 nelle qualifiche della 500 Miglia di Indianapolis 1953 dall'allora pilota della Moore, Danny Oakes. Russell affianca Robert Kubica, che era pilota di riserva nel 2018, nella stessa scuderia britannica.[46] Kubica ha corso 76 gran premi nella massima formula, tra il 2006 e il 2010, cogliendo una vittoria e 12 podi. La sua carriera venne interrotta da un incidente patito durante una gara di rally. Il polacco riporta in gara il numero 88, usato per l'ultima volta nel Gran Premio di Germania 2016 dall'allora pilota della Manor, Rio Haryanto. Il pilota di riserva è il canadese Nicholas Latifi.[47] L'ex pilota della Williams, Sergej Sirotkin, diventa pilota di riserva alla Renault.[48]

Alla Racing Point rimane Sergio Pérez, che viene affiancato da Lance Stroll, che arriva dalla Williams in sostituzione di Esteban Ocon.[49] Il francese rimarrà in qualità di pilota di riserva, ricoprendo quindi lo stesso ruolo che svolgerà alla Mercedes.[50]

Tabella riassuntiva

I piloti e le scuderie che affrontano la stagione 2019 di Formula 1 sono:[51]

Scuderia Costruttore Telaio Power unit Gomme Piloti Sigla GP Terzo pilota /
pilota di riserva
  Mercedes AMG Petronas Motorsport Mercedes W10 EQ Power+ Mercedes P 44   Lewis Hamilton HAM 1-   Esteban Gutiérrez
  Esteban Ocon
  Stoffel Vandoorne
77   Valtteri Bottas BOT 1-
  Scuderia Ferrari Mission Winnow[52] Ferrari SF90 Ferrari P 5   Sebastian Vettel VET 1-   Antonio Fuoco
  Brendon Hartley
  Davide Rigon
  Pascal Wehrlein
16   Charles Leclerc LEC 1-
  Aston Martin Red Bull Racing Red Bull Racing-Honda RB15 Honda P 33   Max Verstappen VER 1-   Sébastien Buemi
10   Pierre Gasly GAS 1-
  Renault F1 Team Renault R.S.19 Renault P 3   Daniel Ricciardo RIC 1-   Sergej Sirotkin
  Jack Aitken
  Guanyu Zhou
27   Nico Hülkenberg HUL 1-
  Rich Energy Haas F1 Team Haas-Ferrari VF-19 Ferrari P 8   Romain Grosjean GRO 1-   Pietro Fittipaldi
20   Kevin Magnussen MAG 1-
  McLaren F1 Team McLaren-Renault MCL34 Renault P 55   Carlos Sainz Jr. SAI 1-   Fernando Alonso
  Sérgio Sette Câmara
  Oliver Turvey
  Rudy van Buren
4   Lando Norris NOR 1-
  SportPesa Racing Point F1 Team Racing Point-BWT Mercedes RP19 Mercedes P 11   Sergio Pérez PER 1-   Esteban Ocon
18   Lance Stroll STR 1-
  Alfa Romeo Racing[53] Alfa Romeo Racing-Ferrari C38 Ferrari P 7   Kimi Räikkönen RAI 1-   Marcus Ericsson
  Tatiana Calderón
  Juan Manuel Correa
99   Antonio Giovinazzi GIO 1-
  Red Bull Toro Rosso Honda Scuderia Toro Rosso-Honda STR14 Honda P 26   Daniil Kvjat KVY 1-   Sean Gelael
23   Alexander Albon ALB 1-
  ROKiT Williams Racing Williams-Mercedes FW42 Mercedes P 63   George Russell RUS 1-   Nicholas Latifi
  Jamie Chadwick
88   Robert Kubica KUB 1-

Direzione gara

Modifiche al regolamento

Regolamento tecnico

Per la stagione 2019 sono stati introdotti alcuni cambiamenti riguardanti le regole dell'aerodinamica, in un tentativo di rendere più facili e più frequenti i sorpassi. L'ala posteriore della monoposto è più larga, e questo crea più resistenza all'aria, ma quando il Drag Reduction System (DRS) viene aperto ciò ne aumenta l'effetto. L'ala anteriore della monoposto invece è stata ridisegnata in modo più semplice rispetto al 2018, per ridurre gli effetti della turbolenza aerodinamica e per permettere ai piloti di seguire meglio e da più vicino le vetture davanti a loro, rendendo più facile tentare un sorpasso.[56]

Per minimizzare il bisogno dei piloti di conservare carburante durante la gara, il peso massimo del fluido è stato esteso da 105 kg a 110 kg; ciò implica che si potrà sfruttare a pieno le prestazioni del motore per più tempo.[57]

Viene introdotto un peso minimo per i piloti, che non potranno pesare meno di 80 kg. In caso contrario, verrà aggiunta zavorra alla monoposto in modo da arrivare alla soglia degli 80 kg previsti.

Regolamento sportivo

Come avvenuto già in passato, dal 1950 al 1959, da questa stagione viene assegnato un punto al pilota che effettua il giro veloce in gara; esso viene assegnato solo al pilota che registra il miglior rilievo cronometrico classificatosi nei primi 10 posti.[58]

Gomme

A partire da questa stagione, la Pirelli, per semplificare la denominazione delle gomme, utilizza per tutte le gare lo stesso nome di mescola per gli pneumatici: Soft (morbida), Medium (media) e Hard (dura). Per ogni Gran Premio vengono selezionate tre mescole, come nelle precedenti stagioni, a cui si attribuisce il colore rosso alla mescola più morbida, il colore giallo alla mescola media e il colore bianco alla mescola più dura del lotto scelto. I compound degli pneumatici, per le condizioni da asciutto, sono classificati da C5 a C1, dal più morbido al più duro.[59][60]

Nome mescola Colore Battistrada Condizioni Aderenza Durata Compound
Morbide (Soft) Rosso   Liscio Da asciutto Alta Bassa C5-C4-C3
Medie (Medium) Giallo   Media Media C4-C3-C2
Dure (Hard) Bianco   Bassa Alta C3-C2-C1
Intermedie (Intermediate) Verde   Scanalato Da bagnato lieve o medio N.D. N.D. N.D.
Da bagnato (Wet) Blu   Da bagnato cospicuo N.D. N.D. N.D.

Riassunto della stagione

Gran Premio d'Australia

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Australia 2019.

Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio per ricordare l'ex direttore di gara Charlie Whiting.

La partenza di Lewis Hamilton non è perfetta, tanto da venir passato da Valtteri Bottas. Il britannico riesce a difendersi da Sebastian Vettel, mentre Charles Leclerc viene passato da Max Verstappen. Più dietro Daniel Ricciardo effettua un'escursione fuori dalla pista, per evitare un contatto, sbattendo però col fondo su un dosso e facendo così rompere l'ala anteriore. Al termine del primo giro l'australiano è costretto ai box, mentre si ferma anche Robert Kubica.

La gara è comandata da Bottas, davanti a Hamilton, Vettel, Verstappen, Leclerc, Kevin Magnussen, Romain Grosjean, Nico Hülkenberg e Kimi Räikkönen. Il finlandese porta il suo vantaggio sul compagno di scuderia a 2"7 secondi già al settimo giro, mentre Vettel è staccato di 5"4. Al decimo giro si ritira Carlos Sainz Jr., col motore in fiamme. Nello stesso giro c'è la sosta per Räikkönen, che passa a gomme di mescola media.

Seguono, due giri dopo, le soste di Hülkenberg e Sergio Pérez, che optano per le gomme hard. Al giro 14 Vettel si ferma, e monta gomme di mescola media. Si ferma, nello stesso giro, anche Magnussen. Hamilton decide di coprirsi dalla strategia del tedesco della Scuderia Ferrari, e si ferma al giro 15, per montare gomme medie. Si ferma anche Grosjean, che però perde dei secondi preziosi al momento del montaggio dell'anteriore sinistra. La classifica è sempre comandata da Bottas, seguito da Verstappen, Leclerc, Hamilton e Vettel.

Al giro 18 Antonio Giovinazzi, nono, è autore di un lungo, che consente a Magnussen e Hülkenberg di passare il pilota dell'Alfa Romeo Racing. Poco dopo Giovinazzi fa passare anche il suo compagno di scuderia, Räikkönen, che gode di gomme più fresche.

Al ventitreesimo giro c'è la sosta per il leader di gara, Valtteri Bottas, che opta per le medie. Va al comando Max Verstappen, mentre Bottas è secondo, davanti a Leclerc, Hamilton e Vettel. L'olandese della Red Bull Racing resiste ancora due giri, prima di fermarsi ai box. Al rientro si trova alle spalle di Vettel. Il monegasco Leclerc si ferma al giro 28. Rientra in gara quinto, alle spalle di Verstappen.

Al giro 30 Bottas comanda con 16"9 secondi di vantaggio su Hamilton, 19"0 su Vettel, 19"4 su Verstappen e 35"0 su Leclerc. Un giro dopo Verstappen, con gomme più fresche ha la meglio su Vettel, conquistando il terzo posto. L'olandese riesce, nei giri successivi a ridurre il gap su Hamilton, mentre Vettel vede ridursi il margine di vantaggio su Leclerc. Nello stesso giro si ritirano Romain Grosjean e Daniel Ricciardo. Al giro 36 c'è la sosta di Pierre Gasly, che era sesto. Il francese rientra in pista alle spalle di Daniil Kvjat, decimo. Il pilota della Red Bull attacca per diversi giri quello della Toro Rosso, senza riuscire però a passarlo.

Max Verstappen rovina il suo inseguimento su Hamilton con un lungo al giro 42, mentre Vettel si lamenta per la perdita di potenza del motore della sua Ferrari. Si crea una bella lotta tra i piloti compresi fra il sesto e undicesimo posto, racchiusi in soli sei secondi.

Bottas, oltre a comandare la gara, è autore anche di diversi giri veloci, che da questa gara assegnano un punto supplementare. Il finlandese decide anche, pur avendo un grosso margine sul secondo, di non fermarsi per una seconda sosta. Verstappen non riesce a impensierire ancora Hamilton, per il secondo posto, mentre Leclerc non attacca Vettel per il quarto.

La classifica rimane immutata nei giri conclusivi. Bottas conquista la sua quarta vittoria nel mondiale di Formula 1, battendo il compagno di team Hamilton. Per il finlandese è la prima vittoria dal Gran Premio di Abu Dhabi 2017. Bottas ottiene anche il punto supplementare per il giro più veloce. L'ultimo pilota ad aver ottenuto un punto per il giro più veloce era stato Maurice Trintignant nel Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1959. Il podio di Verstappen è il primo per la Honda, come motorista dal Gran Premio di Gran Bretagna 2008, ottenuto all'epoca da Rubens Barrichello, alla guida di una vettura costruita dalla stessa casa nipponica. La Racing Point, grazie a Lance Stroll, ottiene i suoi primi punti iridati, da quando utilizza la nuova denominazione. Primi punti anche per i motori BWT-Mercedes, denominazione commerciale dei motori della scuderia britannica.[61]

Gran Premio del Bahrein

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Bahrein 2019.

Alla partenza Sebastian Vettel scatta molto bene e alla prima curva è già primo, mentre il poleman Charles Leclerc viene sfilato anche da Valtteri Bottas, che ha superato Lewis Hamilton. Alla seconda curva, un contatto costringe Lance Stroll e Romain Grosjean a rientrare ai box. Quest'ultimo si deve ritirare all'inizio del giro 16. All'ottava curva Lewis Hamilton e Charles Leclerc si toccano, ma senza alcun danno per i due.

Al secondo giro Leclerc sorpassa Bottas, autore di un errore di guida. Il finnico, successivamente, verrà sfilato pure da Hamilton. Al quarto passaggio Carlos Sainz Jr. si tocca con Max Verstappen. Quest'ultimo non subisce danni, mentre il primo rompe l'ala anteriore. Verrà poi passato da Magnussen, Räikkönen, Ricciardo e Hülkenberg.

Il comando della gara cambia al sesto giro, quando Leclerc attacca Vettel: il monegasco passa alla prima curva, ma sbaglia il tempo di frenata, tanto che viene quasi ripassato da Vettel ma il tentativo del tedesco, anche con il DRS aperto, non ha successo. Nel frattempo Daniel Ricciardo passa Magnussen, per la sesta posizione. La classifica, dietro a Leclerc, vede Vettel, Hamilton, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Magnussen, Räikkönen, Hülkenberg e Pérez. Al nono giro ci sono le prime soste per il cambio gomme: Räikkönen passa alle medie, mentre Gasly e Albon restano sulle morbide. Verstappen, con la sosta al giro 11, opta per le medie.

Un giro dopo è il turno per Bottas e per Hülkenberg. Nello stesso giro Antonio Giovinazzi colpisce la posteriore sinistra di Daniil Kvjat: l'italiano ne esce senza danni, mentre il russo si gira e rientra dietro. Entrano ai box, al giro 13, Leclerc e Hamilton. Il primo sceglie le medie, il secondo le morbide. Vettel si ferma al giro 14: il tedesco rientra alle spalle di Hamilton, complice anche un errore di guida del tedesco, prima della sosta. Alle spalle del leader, Leclerc, si trova ora Ricciardo, che non ha cambiato ancora le gomme.

Giro dopo giro Ricciardo, che è secondo, inizia a perdere posizioni, non avendo ancora effettuato la sosta ai box. Prima viene passato da Hamilton, poi da Vettel, da Bottas e da Verstappen. Al giro 21 Hülkenberg passa Kimi Räikkönen, per il settimo posto. Al giro successivo Vettel, sfruttando il poco grip delle gomme di Hamilton, passa il campione del mondo per il secondo posto. Al giro 25 Räikkönen cede ancora una posizione, a Lando Norris.

Al trentaduesimo giro c'è la seconda sosta per Max Verstappen, che monta le gomme di mescola media. Hamilton attende due giri, montando le medie. Vettel si ferma un giro dopo, e rientra in pista alle spalle di Valtteri Bottas, ma davanti a Hamilton. Il pilota inglese cerca di passare, ma senza successo, il ferrarista.

Al giro 37 Vettel, dopo aver passato Bottas, che poi entra subito ai box, viene attaccato nuovamente da Hamilton. Il campione del mondo, questa volta, riesce ad aver la meglio sul tedesco, che al momento del sorpasso, va in testacoda. Poco dopo cede l'alettone anteriore sulla monoposto di Vettel, costringendolo ad una nuova sosta. Rientra in nona posizione. All'uscita dai box del tedesco, i due piloti della Renault, Daniel Ricciardo e Nico Hülkenberg, si toccano, con l'australiano che danneggia l'ala in modo lieve. Vettel passa Norris e Ricciardo, poco dopo. L'australiano deve cedere anche a Norris e Kimi Räikkönen.

Al giro 46 Leclerc, che gode di un vantaggio di oltre 9 secondi su Hamilton e oltre 35 su Bottas, inizia a perdere potenza a causa di un problema con un cilindro. Il monegasco deve cedere la posizione prima su Hamilton, che lo passa al giro 48, poi su Bottas, che lo passa sei giri dopo. Nel frattempo Vettel si è portato in quinta posizione, dopo aver passato Norris e Hülkenberg.

Al cinquantacinquesimo passaggio si ritirano quasi in contemporanea, e nello stesso punto, le due Renault di Ricciardo e Hülkenberg: il primo per perdita di potenza e il secondo per la rottura del motore. La direzione di gara invia in pista la safety car, che, di fatto, neutralizza la gara. Per Hamilton è il primo successo stagionale, settantaquattresimo in carriera, davanti a Bottas, che mantiene la testa nella classifica iridata per un punto. Grazie alla neutralizzazione della gara, Charles Leclerc ottiene il suo primo podio nel mondiale, resistendo al ritorno di Verstappen. Il ferrarista ottiene anche il punto bonus per il giro veloce. Leclerc è inoltre il primo monegasco a salire sul podio dopo Louis Chiron al Gran Premio di Monaco 1950. Lando Norris, sesto, e Alexander Albon, nono, ottengono i primi punti iridati in Formula 1. Quest'ultimo è il primo thailandese a farlo dopo il principe Bira nel Gran Premio di Francia 1954.[62]

Gran Premio di Cina

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Cina 2019.
 
Lewis Hamilton conquista il Gran Premio di Cina, millesima gara della storia del mondiale di Formula 1. Il britannico si era aggiudicato anche la gara numero 900, il Gran Premio del Bahrein 2014.

Alla partenza Lewis Hamilton prende il comando, passando Valtteri Bottas, così come Charles Leclerc supera Sebastian Vettel. Seguono poi le due Red Bull di Max Verstappen e Pierre Gasly. A causa di un contatto nelle retrovie tra Daniil Kvjat e le due McLaren la direzione di gara decide brevemente per la virtual safety car, nel corso del primo passaggio. Kvjat è penalizzato con un drive through.

Le Mercedes prendono subito un buon margine, mentre Vettel, pressato da Verstappen, viene lasciato passare da Leclerc, all'undicesimo giro. Nello stesso giro Kimi Räikkönen passa Nico Hülkenberg per il nono posto. Poco dopo il tedesco è costretto al ritiro. Al giro 18 Verstappen effettua la prima sosta, montando gomme dure. La Ferrari richiama Vettel nel giro successivo per montare gomme dure. Il tedesco esce dai box davanti a Verstappen e riesce a mantenere la posizione resistendo al tentativo di sorpasso dell'olandese in curva 14.

Al giro 22 si ferma Bottas, seguito, nel giro seguente, da Leclerc. Il monegasco rientra in gara molto dietro, alle spalle di Verstappen. Si ferma anche Hamilton, che resta al comando, ma si lamenta ai box per essere stato richiamato al pit stop dopo il compagno di team. Al giro 26 sosta anche per Räikkönen, che era settimo.

Le posizioni restano congelate fino al trentacinquesimo giro, quando Max Verstappen effettua la seconda fermata ai box, montando gomma media. Un giro dopo, Vettel, ancora per proteggersi dall'olandese, passa a gomme medie. Al trentasettesimo passaggio le due Mercedes, una dietro l'altra, si fermano per la seconda volta e montano gomme medie.

Si trova secondo Leclerc, che resiste per un paio di giri a Bottas, nel tentativo di far avvicinare Vettel. Il finnico passa al giro 39, mentre il monegasco è sfilato dal compagno di scuderia al quarantatreesimo giro. Leclerc effettua subito dopo il suo secondo pit stop, rientrando ancora in pista alle spalle di Verstappen.

Al cinquantaquattresimo giro Pierre Gasly entra ai box per montare gomme morbide nuove e cercare il giro veloce, che trova al penultimo giro. È il primo francese a conseguire tale risultato dopo Romain Grosjean nel Gran Premio di Spagna 2012, mentre la Honda lo riconquista per la prima volta dal Gran Premio d'Ungheria 2017.

Lewis Hamilton vince per la seconda volta consecutiva in stagione, cogliendo la settantacinquesima vittoria della sua carriera in Formula 1. La Mercedes, grazie a Bottas, completa la terza doppietta su tre gare in stagione, evento che non si verificava dal 1992 con la Williams. Sebastian Vettel termina davanti a Verstappen e Leclerc, salendo sul podio per la prima volta in stagione.[63]

Gran Premio d'Azerbaigian

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Azerbaigian 2019.
 
Pierre Gasly impegnato nel corso del weekend del Gran Premio di Baku.

In partenza Valtteri Bottas mantiene il comando della gara, davanti al compagno di scuderia Lewis Hamilton e a Sebastian Vettel. Sergio Pérez passa Max Verstappen, mettendosi alla spalle del tedesco della Scuderia Ferrari; seguono poi Lando Norris, Daniil Kvjat, Carlos Sainz Jr., Daniel Ricciardo e Charles Leclerc, unico dei piloti di testa a partire con gomme di mescola media.

Il monegasco, già nei primi giri, risale in classifica, passando prima Ricciardo e poi Kvjat, che era stato passato anche da Sainz Jr.. Il russo della Toro Rosso si ferma già al quinto giro per passare a gomme medie. Un giro dopo c'è la sosta anche per Kimi Räikkönen. Nello stesso giro Pérez cede la posizione a Verstappen; il messicano è poi sorpassato anche da Leclerc, al giro 7.

Il pilota della Ferrari attende il giro 9 per avere la meglio anche su Verstappen, prendendosi il quarto posto: il monegasco risulta più rapido dei piloti con gomme soft. Al decimo giro passano a gomme medie Pérez, Stroll e Ricciardo. Un giro dopo si ferma anche Sebastian Vettel. Nei giri successivi anche i due piloti della Mercedes decidono di effettuare la sosta, per passare alle gomme medie. Charles Leclerc si trova in testa, davanti a Max Verstappen, staccato di otto secondi.

L'olandese della Red Bull attende il quattordicesimo giro per il suo pit stop. Alle spalle del leader della gara si ritrovano le due Mercedes di Bottas e Hamilton, seguite da Vettel, Pierre Gasly (che non ha ancora effettuato la sosta) e Verstappen.

Nei giri successivi le due Mercedes si avvicinano a Leclerc, con Bottas che passa da un distacco di oltre 8 secondi a poco più di 4 in tre giri, mentre non perde troppo contatto Vettel. Leclerc resiste al comando fino al giro 31, quando viene passato al termine dell'ultimo rettifilo da Bottas. Il giro successivo anche Hamilton passa il ferrarista. Nel frattempo Ricciardo, nel tentativo di passare Kvjat, va lungo e termina nella via di fuga, tagliando però la strada al russo che è costretto a fermare la sua Toro Rosso: Ricciardo, nel tentativo di riprendere la pista, innesta la retromarcia, ma colpisce la vettura di Kvjat. Poco dopo l'australiano è costretto al ritiro.

Al trentatreesimo giro anche Vettel passa Leclerc, che nel giro successivo entra ai box per montare gomme soft. Il monegasco rientra in gara alle spalle di Gasly, che prosegue con gomme medie. Dopo un giro Leclerc passa Gasly, ma senza che il suo ritmo di gara gli permetta di avvicinarsi a Verstappen. Pochi giri dopo il francese della Red Bull si ritira per un problema alla power unit. Viene stabilito il regime di virtual safety car che, di fatto, interrompe il recupero di Verstappen su Vettel.

Negli ultimi giri Lewis Hamilton si avvicina a meno di un secondo dal compagno di team Bottas, ma senza riuscire a impensierirlo per il primo posto. A pochi giri dalla fine Leclerc monta gomme morbide nuove e coglie il giro veloce, oltre che il record del tracciato, della gara.

Valtteri Bottas conquista la quinta vittoria in carriera in Formula 1; per la Mercedes è la quarta doppietta consecutiva, nuovo record per una scuderia quale striscia di doppiette consecutive da inizio stagione.[64]

Gran Premio di Spagna

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Spagna 2019.

Alla partenza Sebastian Vettel attacca il duo della Mercedes affiancandosi alle due monoposto alla prima curva, senza però avere lo spunto necessario per passare davanti. Il tedesco, dopo la seconda curva, è invece passato da Max Verstappen, e soffre poi per una gomma spiattellata al momento del tentativo di attacco alle vetture tedesche. Al comando, invece, s'impone Lewis Hamilton su Valtteri Bottas, col campione del mondo che pone subito un certo margine sul compagno di team. Alle spalle di Vettel si pone invece Charles Leclerc, seguito da Pierre Gasly, Romain Grosjean, Kevin Magnussen e Daniil Kvjat.

La classifica resta congelata fino al dodicesimo giro, quando Leclerc, dopo un paio di inutili tentativi, viene lasciato passare da Vettel. Il battistrada Hamilton, al giro 16, ha 3"7 di vantaggio su Bottas, 10" su Verstappen, 14"8 su Leclerc e 18"9 su Vettel. Il tedesco effettua la sua prima sosta già al ventesimo giro, optando per gomme medie.

Il giro seguente si ferma anche Max Verstappen, per proteggersi dalla manovra della Ferrari: l'olandese opta ancora per gomme soft, quelle con cui ha affrontato la partenza, costringendosi così ad una seconda sosta obbligatoria. Leclerc si ferma solo al giro 26, ma sceglie gomme di mescola dura. Nei due giri successivi si fermano anche le due Mercedes, prima quella di Valtteri Bottas, poi quella di Lewis Hamilton. Entrambi passano da gomme morbide a gomme medie. La classifica resta, di fatto, immutata nelle posizioni di testa.

Ora Vettel è più rapido del suo compagno di team, ma riesce a superarlo solo al giro 37. Il giro successivo Kvjat passa Magnussen, per l'ottava piazza. Al quarantunesimo giro Sebastian Vettel effettua la seconda sosta, montando gomme medie: il tedesco rientra in gara alle spalle di Gasly, che però riesce a passare quasi subito. Verstappen attende il giro 44, e rientra in pista alle spalle di Charles Leclerc, ma davanti ancora a Vettel.

Al giro 46 c'è un contatto tra Lando Norris e Lance Stroll, alla seconda curva. La direzione di gara, dopo l'incidente tra i due, è costretta ad inviare in pista la safety car, per consentire la pulizia della pista dai detriti. Le due Mercedes approfittano per effettuare la loro seconda sosta, in cui entrambi i piloti rimontano gomme soft, usate. Rientra ai box anche Leclerc, che passa dalle hard alle medium: il monegasco cede la posizione a Verstappen e Vettel.

Alla ripartenza Hamilton mantiene il comando della gara, Vettel non è capace di passare Verstappen, mentre Leclerc resiste a fatica all'attacco di Pierre Gasly. Poco dopo le due Haas lottano per la settima posizione, con Grosjean che esce di pista alla seconda curva, ma può continuare la gara. Al giro 58 il francese va a contatto con Carlos Sainz Jr., con Grosjean nuovamente nella via di fuga, alla seconda curva. Al sessantesimo giro quest'ultimo cede la posizione anche a Kvjat.

Lewis Hamilton vince per la settantaseiesima volta nel mondiale, davanti a Valtteri Bottas e Max Verstappen. Per la Mercedes è la quinta doppietta consecutiva.[65]

Gran Premio di Monaco

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Monaco 2019.

Il via è regolare, con Lewis Hamilton che mantiene il comando della gara, mentre Valtteri Bottas resiste all'attacco di Max Verstappen; seguono poi Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen, Pierre Gasly, Carlos Sainz Jr. e le due Toro Rosso. I primi quattro riescono subito a creare un certo margine rispetto al resto del plotone.

Partito dalle retrovie, Charles Leclerc passa prima, al tornantino, Lando Norris, poi al settimo giro, alla Rascasse anche Romain Grosjean. Due giri dopo il monegasco cerca di effettuare la stessa manovra su Nico Hülkenberg, ma le due vetture si toccano. Il ferrarista si gira e perde due posizioni; successivamente tocca le barriere e buca la gomma posteriore destra, ed è costretto ad un cambio gomme. Anche il tedesco della Renault è costretto ad una sosta ai box, mentre la direzione di gara decide di inviare in pista la safety car, per consentire la pulizia della pista dai detriti lasciati dal pneumatico di Leclerc.

Sfruttano la pausa i primi quattro della graduatoria; all'uscita dai box Verstappen sembra poter sopravanzare Bottas: le due vetture vengono a contatto, col finlandese che è costretto a fermarsi anche nel giro successivo, per montare un nuovo treno di gomme. Il vantaggio sugli altri piloti è tale che il finnico rimane quarto. La classifica vede sempre al comando Hamilton, che ha optato per gomme medie, davanti a Verstappen, Vettel e Bottas (tutti e tre con gomme di tipo hard). Seguono Gasly, Sainz Jr., Kvjat, Albon e Grosjean.

Dopo il rientro della vettura di sicurezza riprende la gara. Al giro 15 c'è un contatto tra Robert Kubica e Antonio Giovinazzi, alla Rascasse. Poco dopo si ritira Leclerc, col fondo della vettura troppo danneggiato.

La direzione di gara decide di penalizzare di 5 secondi Max Verstappen per essere stato rimandato in pista non in condizioni di sicurezza dopo un pit stop, con conseguente contatto avvenuto con Bottas nella pit lane. Dopo la sosta Hamilton non riesce a creare un vero margine sull'olandese della Red Bull Racing, staccato di pochi decimi. Al giro 30 si ferma anche Carlos Sainz Jr., che scala in ottava posizione. Un giro dopo è il turno per Daniil Kvjat. Al trentottesimo giro Lance Stroll, undicesimo, va lungo al Loews: cerca di approfittarne Kimi Räikkönen, che però non trova lo spazio sufficiente.

Due giri dopo il canadese della Racing Point effettua il suo pit stop, così come Alexander Albon. Scala quinto Grosjean, che monta ancora le gomme soft che aveva alla partenza. Al quarantaseiesimo giro si ferma Kimi Räikkönen, che ha creato alle sue spalle un trenino di diverse monoposto. Quattro giri dopo c'è la sosta per Grosjean.

Nella parte finale di gara Verstappen sembra poter mettere pressione su Hamilton, che si lamenta per la precarietà dei suoi pneumatici. Al giro 62 Pierre Gasly effettua la seconda sosta, per montare gomme soft, e cercare così di ottenere il punto bonus per il giro veloce, avendo un largo margine sul sesto posto.

Verstappen cerca, in un paio di occasioni, l'attacco al tornantino, che però viene ben chiuso da Hamilton. Al giro 75 l'olandese rompe gli indugi e attacca il campione del mondo, all'uscita del tunnel. La sua monoposto tocca quella del britannico, che però resiste in testa, e conquista la sua settantasettesima vittoria e il centoquarantesimo podio. Max Verstappen, secondo al traguardo, è penalizzato di 5 secondi, e scala perciò quarto, alle spalle di Sebastian Vettel e Valtteri Bottas. Si spezza così la striscia di 5 doppiette consecutive per la Mercedes.[66]

Gran Premio del Canada

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Canada 2019.

Parte bene Sebastian Vettel, che mantiene il comando della gara, davanti a Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Daniel Ricciardo, Pierre Gasly, Nico Hülkenberg e Valtteri Bottas.

Nel secondo giro Lando Norris passa Max Verstappen per l'ottava posizione. L'olandese è uno dei pochi piloti partito con gomme hard. Già al terzo giro c'è il primo pit stop, con Carlos Sainz Jr., che passa alle gomme di mescola più dura. Al sesto giro Verstappen ripassa Norris, per l'ottava piazza.

Nel giro seguente l'altro pilota della Red Bull Racing, Pierre Gasly, effettua la prima sosta, optando per gomme hard. Ancora un giro ed è il turno di Daniel Ricciardo. Al nono giro si ritira Norris, per il cedimento di una sospensione della sua McLaren. La classifica è sempre guidata da Vettel, davanti a Hamilton, Leclerc, Hülkenberg, Bottas, Verstappen e Kvjat.

Al sedicesimo giro si ferma Hülkenberg, che passa anche lui a gomme dure. Bottas scala quarto, alle spalle di Leclerc. Al venticinquesimo giro si ferma il leader della gara, Vettel, che segue la strategia degli altri piloti, montando le gomme a mescola hard. Hamilton attende tre giri per effettuare la sua sosta, ma rientra in pista comunque alle spalle di Sebastian Vettel che ha abbassato i suoi tempi. Dopo la sosta del britannico della Mercedes si trova al comando Charles Leclerc.

Bottas si ferma per la sosta al giro 30, rientrando in gara sesto, alle spalle di Daniel Ricciardo. Tre giri dopo si ferma anche Leclerc; il monegasco della Ferrari rientra in gara quarto, alle spalle di Max Verstappen, che supera dopo un solo giro: la classifica è ristabilita come prima delle soste, con Vettel primo, seguito da Hamilton e Leclerc. Quarto è Verstappen, ora davanti a Ricciardo, Bottas e Nico Hülkenberg.

Al trentottesimo giro Bottas strappa la quinta posizione a Ricciardo, dopo un duello durato alcuni giri. Hamilton sfrutta alcuni doppiaggi, e porta il distacco da Vettel a meno di un secondo. Il tedesco è però capace di ricostruire un certo margine sul britannico.

Al giro 48 Vettel manca una chicane, ma riesce a rientrare in pista sempre davanti a Hamilton, che però si lamenta della manovra dell'avversario, che l'avrebbe stretto verso il muro. Nello stesso giro effettua la sosta Verstappen, che scende in settima posizione, alle spalle di Bottas e le due Renault. L'olandese riesce, in un paio di giri, a passare le due vetture francesi, portandosi in quinta posizione.

La direzione di gara commina a Vettel una penalizzazione di 5 secondi per essere rientrato in pista, dopo l'errore al giro 48, in maniera considerata pericolosa. Hamilton, in pista secondo, è di fatto primo, essendo il suo distacco da Vettel inferiore a 5 secondi.

Negli ultimi giri Hamilton si avvicina a Vettel, senza però riuscire ad impensierire il tedesco, potendo comunque contare sulla penalizzazione che Vettel sconta sul tempo di gara. A pochi giri dalla fine si ferma Valtteri Bottas per montare gomme nuove e ottenere il giro veloce.

La gara termina con Vettel che taglia il traguardo per primo ma, a causa della penalizzazione di 5 secondi, è Lewis Hamilton a vincere la gara. Charles Leclerc è terzo, davanti a Bottas e Verstappen. Solo i primi cinque piloti chiudono a pieni giri.[67]

Risultati

Risultato dei Gran Premi

Gran Premio Circuito Pole position Giro veloce Pilota vincitore Scuderia vincitrice Resoconto
1   Gran Premio d'Australia Melbourne   Lewis Hamilton   Valtteri Bottas   Valtteri Bottas   Mercedes Resoconto
2   Gran Premio del Bahrein Sakhir   Charles Leclerc   Charles Leclerc   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
3   Gran Premio di Cina Shanghai   Valtteri Bottas   Pierre Gasly   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
4   Gran Premio d'Azerbaigian Baku   Valtteri Bottas   Charles Leclerc   Valtteri Bottas   Mercedes Resoconto
5   Gran Premio di Spagna Montmeló   Valtteri Bottas   Lewis Hamilton   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
6   Gran Premio di Monaco Monaco   Lewis Hamilton   Pierre Gasly   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
7   Gran Premio del Canada Montréal   Sebastian Vettel   Valtteri Bottas   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
8   Gran Premio di Francia Le Castellet
9   Gran Premio d'Austria Red Bull Ring
10   Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone
11   Gran Premio di Germania Hockenheimring
12   Gran Premio d'Ungheria Hungaroring
13   Gran Premio del Belgio Francorchamps
14   Gran Premio d'Italia Monza
15   Gran Premio di Singapore Singapore
16   Gran Premio di Russia Soči
17   Gran Premio del Giappone Suzuka
18   Gran Premio del Messico Città del Messico
19   Gran Premio degli Stati Uniti Austin
20   Gran Premio del Brasile San Paolo
21   Gran Premio di Abu Dhabi Abu Dhabi

Risultato delle qualifiche

Pilota                                          
3   Daniel Ricciardo 12 10 7 10 13+3 6 4
4   Lando Norris 8 9 15 7 10 12 8
5   Sebastian Vettel 3 2 3 3 3 4 1
7   Kimi Räikkönen 9 8 13 P[68] 14 14 16
8   Romain Grosjean 6 11+3 10 14 7 13 14
10   Pierre Gasly 17 13 6 P[69] 6 8+3 5
11   Sergio Pérez 10 14 12 5 15 16 15
16   Charles Leclerc 5 1 4 8 5 15 3
18   Lance Stroll 16 18 16 13 16 17 17
20   Kevin Magnussen 7 6 9 12 8 5 P[70]
23   Alexander Albon 13 12 P[71] 11 11 10 13
26   Daniil Kvjat 15 15 11 6 9 7 10
27   Nico Hülkenberg 11 17 8 15 P[72] 11 7
33   Max Verstappen 4 5 5 4 4 3 9
44   Lewis Hamilton 1 3 2 2 2 1 2
55   Carlos Sainz Jr. 18 7 14 9 12 9 11+3
63   George Russell 19 19 17 16 19+5 19 18
77   Valtteri Bottas 2 4 1 1 1 2 6
88   Robert Kubica 20 20 18 P[73] 17 20 19
99   Antonio Giovinazzi 14 16 19[74] 17+10 18+5 18+3 13
Pilota                                          
Legenda + – Precede il numero di posizioni di penalità sulla griglia di partenza.
§ – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi in fondo alla griglia di partenza.
P – Indica quei piloti che hanno preso il via dalla pit lane.

Classifiche

Sistema di punteggio

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                             10ª  GV
Punti 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 1

Classifica piloti

Pos. Pilota                                           Punti
1   Lewis Hamilton 2 1 1 2 1 1 1 162
2   Valtteri Bottas 1 2 2 1 2 3 4 133
3   Sebastian Vettel 4 5 3 3 4 2 2 100
4   Max Verstappen 3 4 4 4 3 4 5 88
5   Charles Leclerc 5 3 5 5 5 Rit 3 72
6   Pierre Gasly 11 8 6 Rit 6 5 8 36
7   Carlos Sainz Jr. Rit 19 * 14 7 8 6 11 18
8   Daniel Ricciardo Rit 18 * 7 Rit 12 9 6 16
9   Kevin Magnussen 6 13 13 13 7 14 17 14
10   Sergio Pérez 13 10 8 6 15 12 12 13
11   Kimi Räikkönen 8 7 9 10 14 17 15 13
12   Lando Norris 12 6 18 * 8 Rit 11 Rit 12
13   Nico Hülkenberg 7 17 * Rit 14 13 13 7 12
14   Daniil Kvjat 10 12 Rit Rit 9 7 10 10
15   Alexander Albon 14 9 10 11 11 8 Rit 7
16   Lance Stroll 9 14 12 9 Rit 16 9 6
17   Romain Grosjean Rit Rit 11 Rit 10 10 14 2
18   Antonio Giovinazzi 15 11 15 12 16 19 13 0
19   George Russell 16 15 16 15 17 15 16 0
20   Robert Kubica 17 16 17 16 18 18 18 0
Pos. Pilota                                           Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Classifica costruttori

Pos. Costruttore Pilota                                           Punti
1   Mercedes Hamilton 2 1 1 2 1 1 1 295
Bottas 1 2 2 1 2 3 4
2   Ferrari Vettel 4 5 3 3 4 2 2 172
Leclerc 5 3 5 5 5 Rit 3
3   Red Bull Racing-Honda Verstappen 3 4 4 4 3 4 5 124
Gasly 11 8 6 Rit 6 5 8
4   McLaren-Renault Sainz Jr. Rit 19* 14 7 8 6 11 30
Norris 12 6 18* 8 Rit 11 Rit
5   Renault Ricciardo Rit 18* 7 Rit 12 9 6 28
Hülkenberg 7 17* Rit 14 13 13 7
6   Racing Point-BWT Mercedes Pérez 13 10 8 6 15 12 12 19
Stroll 9 14 12 9 Rit 16 9
7   Scuderia Toro Rosso-Honda Kvjat 10 12 Rit Rit 9 7 10 17
Albon 14 9 10 11 11 8 Rit
8   Haas-Ferrari Grosjean Rit Rit 11 Rit 10 10 14 16
Magnussen 6 13 13 13 7 14 17
9   Alfa Romeo Racing-Ferrari Räikkönen 8 7 9 10 14 17 15 13
Giovinazzi 15 11 15 12 16 19 13
10   Williams-Mercedes Russell 16 15 16 15 17 15 16 0
Kubica 17 16 17 16 18 18 18
Pos. Costruttore Pilota                                           Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

 * – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Trofeo Pole FIA

Il Trofeo Pole FIA è assegnato al pilota che nella stagione ottiene il più alto numero di pole position. Nel caso in cui due o più piloti ottengano lo stesso numero di partenze al palo, la discriminante della classifica sarà il numero di secondi posti in qualifica. Se anche tale numero dovesse essere uguale si procederà controllando il numero di terzi posti, fino al raggiungimento di una differenza. Non viene comunque assegnato nessun punto supplementare, per la classifica piloti, a chi ottiene la pole position.

Pos. Pilota Pole
1   Valtteri Bottas 3
2   Lewis Hamilton 2
3   Charles Leclerc 1
  Sebastian Vettel

Note

  1. ^ Jonathan Noble, La Formula 1 annuncia il calendario 2019 provvisorio con 21 GP, su it.motorsport.com, 31 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2019.
  2. ^ (FR) Emmanuel Touzot, F1 - Mercedes a sauvé le GP d’Allemagne en injectant 3 millions d’euros, su motorsport.nextgen-auto.com, 1° settembre 2018. URL consultato il 2 settembre 2019.
  3. ^ Adam Cooper, Mercedes e Honda saranno i title sponsor dei GP di Germania e Giappone, su it.motorsport.com, 31 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2019.
  4. ^ F1, confermato il calendario 2019: si parte in Australia il 17 marzo, su corrieredellosport.it, 13 ottobre 2018. URL consultato il 17 ottobre 2018.
  5. ^ a b c d e f g h i j Sky Sport: ecco dove seguire in diretta e differita Formula 1, MotoGP e Superbike, su it.motorsport.com, 25 febbraio 2019. URL consultato il 25 febbraio 2019.
  6. ^ (EN) FORMULA 1 MYWORLD GROSSER PREIS VON ÖSTERREICH 2019, su formula1.com. URL consultato il 9 giugno 2019.
  7. ^ Calendario Formula 1 2019: orari e dirette TV Sky, TV8 e Rai, su formulapassion.it. URL consultato il 4 marzo 2019.
  8. ^ a b c Formula 1, presentata la livrea della Haas VF-19, su tuttomotorsport.com, 7 febbraio 2019. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  9. ^ a b c L'11 febbraio la Toro Rosso 2019, per adesso è il primo lancio in lista, su italiaracing.net, 25 gennaio 2019. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  10. ^ a b c La Williams svelerà la livrea 2019 della FW42 di Kubica e Russell lunedì 11 febbraio, su it.motorsport.com, 8 febbraio 2019. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  11. ^ a b c d e f g h i j F1 2019, calendario presentazioni nuove monoposto, su corrieredellosport.it, 16 gennaio 2019. URL consultato il 18 gennaio 2019.
  12. ^ a b c Mercedes presenterà la W10 di Hamilton e Bottas il 13 febbraio, su motorsport.com, 30 gennaio 2019. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  13. ^ a b c Formula 1 - Racing Point, presentata la RP19, su motorionline.com, 13 febbraio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  14. ^ a b La Red Bull presenterà la RB15 motorizzata Honda il 13 febbraio, su motorsport.com, 4 febbraio 2019. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  15. ^ a b c Ferrari 2019, ecco la SF90 la nuova vettura di quest'anno, su corriere.it, 15 febbraio 2019. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  16. ^ a b c Alfa Romeo C38: Raikkonen e Giovinazzi hanno scoperto il biscione 2019, su it.motorsport.com, 18 febbraio 2019. URL consultato il 18 febbraio 2019.
  17. ^ Roberto Chinchero, Red Bull lascia Renault: è ufficiale il passaggio nel 2019 ai motori Honda, su it.motorsport.com, 19 giugno 2018. URL consultato il 20 giugno 2018.
  18. ^ Franco Nugnes, Haas: Rich Energy sarà lo sponsor principale della stagione 2019, su it.motorsport.com, 25 ottobre 2018. URL consultato il 2 gennaio 2019.
  19. ^ F1 - Scuderia Ferrari Mission Winnow: dal 2019 il ritorno di uno sponsor nel nome ufficiale, su panorama-auto.it, 3 dicembre 2018. URL consultato il 2 gennaio 2019.
  20. ^ La Williams ha svelato la nuova livrea biancazzurra della FW42 di Kubica e Russell, su it.motorsport.com, 11 febbraio 2019. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  21. ^ McLaren Racing annuncia una partnership pluriennale con British American Tobacco, su it.motorsport.com, 11 febbraio 2019. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  22. ^ Racing Point: il blu del nuovo main sponsor SportPesa invade il rosa sulla nuova livrea, su it.motorsport.com, 13 febbraio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  23. ^ (EN) Racing Point takes BWT-badged Mercedes F1 engines for 2019, su crash.net, 3 marzo 2019. URL consultato l'8 marzo 2019.
  24. ^ (EN) SOCAR becomes new title sponsor of 2019 Formula 1 Azerbaijan Grand Prix, su azertag.az, 23 aprile 2019. URL consultato il 23 aprile 2019.
  25. ^ Formula 1 La Force India si salva grazie al papà di Stroll, su gazzetta.it, 8 agosto 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  26. ^ Roberto Chinchero, La conferma: Racing Point Force India perde i punti, ma può correre in Belgio, su it.motorsport.com, 23 agosto 2018. URL consultato il 24 agosto 2018.
  27. ^ Clamoroso in F1: dal 2019 la Sauber cambia nome in Alfa Romeo Racing!, su it.motorsport.com, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  28. ^ Matteo Nugnes, Mercedes: Hamilton rinnova per due anni, Lewis e Wolff sono soddisfatti, su it.motorsport.com, 19 luglio 2018. URL consultato il 21 luglio 2018.
  29. ^ Matteo Nugnes, La Mercedes completa la squadra 2019: ufficiale anche il rinnovo di Bottas, su it.motorsport.com, 20 luglio 2018. URL consultato il 21 luglio 2018.
  30. ^ Matt Beer, Wolff conferma: "Ocon sarà la riserva ed il terzo pilota della Mercedes nel 2019", su it.motorsport.com, 23 novembre 2018. URL consultato il 23 novembre 2018.
  31. ^ Daniel Ricciardo alla Renault dal 2019, su automoto.it, 3 agosto 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  32. ^ Formula 1, la Red Bull sceglie Gasly: sostituirà Ricciardo dal 2019, su gazzetta.it, 20 agosto 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  33. ^ Franco Nugnes, Toro Rosso: è ufficiale il ritorno di Kvyat nel 2019. Arriva la rivincita del russo, su it.motorsport.com, 29 settembre 2018. URL consultato il 30 settembre 2018.
  34. ^ Ernesto Branca, F1 – Niente numero 46, Alexander Albon sceglie il 23 in onore di… Valentino Rossi: la spiegazione sui social è fantastica, su sportfair.it, 23 dicembre 2018. URL consultato il 2 gennaio 2019.
  35. ^ Alonso, addio alla Formula 1 nel 2019, su gazzetta.it, 14 agosto 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  36. ^ Fernando Alonso resterà collaudatore e consigliere per la McLaren, su newsf1.it, 18 dicembre 2018. URL consultato il 2 gennaio 2019.
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  68. ^ Kimi Räikkönen, qualificatosi ottavo nelle qualifiche del Gran Premio d'Azerbaigian, viene escluso in quanto l'ala anteriore della sua vettura fallisce un test aerodinamico. Viene autorizzato a partire dalla pit lane.
  69. ^ Pierre Gasly viene escluso dalle qualifiche del Gran Premio d'Azerbaigian perché la sua vettura ha superato, nel giro più rapido, il limite di consumo di carburante stabilito. Viene autorizzato a partire dalla pit lane in quanto, al termine della seconda sessione di prove libere, ha saltato la verifica del peso da parte dei commissari.
  70. ^ Kevin Magnussen, qualificatosi decimo nelle qualifiche del Gran Premio del Canada, parte dalla pit lane per la sostituzione del telaio dopo l'incidente in qualifica.
  71. ^ Alexander Albon non prende parte alle qualifiche del Gran Premio di Cina. Viene autorizzato alla partenza da parte dei commissari. Parte dalla pit lane per la sostituzione del telaio.
  72. ^ Nico Hülkenberg, qualificatosi sedicesimo nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna, parte dalla pit lane per la sostituzione dell'ala anteriore.
  73. ^ Robert Kubica, qualificatosi diciannovesimo nelle qualifiche del Gran Premio d'Azerbaigian, viene autorizzato a partire dalla pit lane in quanto i meccanici decidono di apportare delle modifiche alla sua vettura a causa dell'incidente in qualifica.
  74. ^ Antonio Giovinazzi non ottiene tempi validi nelle qualifiche del Gran Premio di Cina. Viene autorizzato alla partenza da parte dei commissari.

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