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Torino - Mausoleo Bela Rosin: Cancello

Un cancello è un elemento costruttivo che viene collocato a delimitazione di un passaggio d'ingresso, carrabile o pedonale, per l'accesso ad una proprietà, costruzione, edificio o giardino.

Criteri costruttiviModifica

Un cancello viene normalmente costruito in metallo o in legno; è formato da elementi verticali uniti da altri componenti orizzontali o trasversali.

Al culmine degli elementi verticali troviamo spesso delle punte acuminate o a forma di lancia, costruite per dissuadere chi volesse superare la barriera che il cancello forma scavalcandolo.

FunzioniModifica

Le funzioni di un cancello hanno origine da esigenze di difesa e di separazione tra l'interno di una proprietà o di una costruzione e tutto quanto si trova all'esterno, sia esso potenzialmente pericoloso o anche solo semplicemente estraneo.

L'origine si può far risalire ai portoni massicci di legno rinforzato da borchie di metallo e dai ponti levatoi sollevati.

La caratteristica saliente del cancello è che permette, in genere, di vedere, parzialmente o totalmente, le parti interne dell'edificio, proprietà o giardino che sia.

Venendo meno o riducendosi le esigenze di tipo difensivo, i cancelli si sono evoluti diventando sempre più leggeri ed elaborati formando delle vere e proprie opere artistiche in ferro battuto (o altri metalli e tra questi il bronzo).

Aprire e chiudereModifica

 
La cancellata artistica a scomparsa che chiude l'ingresso del Vittoriano, a Roma. È in grado di poter scorrere verticalmente nel sottosuolo grazie a dei binari

Un cancello si apre e chiude, di solito, facendo girare i battenti (quasi sempre due) sui cardini posti ai lati esteriori, spesso appoggiati a colonne di sostegno o infissi a terra.

Esistono anche cancelli ad apertura a scorrimento su una rotaia appoggiata sul terreno. Questo sistema è di derivazione delle installazioni industriali e commerciali dove sono necessarie ampie aperture per far transitare mezzi di trasporto di grosse dimensioni.

L'apertura di un cancello può essere manuale oppure elettromeccanica.

NormativaModifica

La norma di riferimento è la UNI EN 13241-1, che disciplina la marcatura CE. Questa normativa è obbligatoria e serve per garantire dei requisiti minimi di sicurezza dei cancelli per l'utilizzatore finale, tramite un controllo interno di produzione: "specifica i requisiti di sicurezza e prestazionali di porte, cancelli e barriere destinate all'installazione in aree accessibili alle persone e per i quali gli scopi principali sono quelli di offrire un accesso sicuro a merci e veicoli accompagnati o guidati da persone, in complessi industriali, commerciali o residenziali"

StoriaModifica

Già presso i Babilonesi era nota la funzione del cancello e difatti nei rilievi pervenuti sino alla nostra epoca sono evidenziati recinti di aste il cui cancello era costituito da lance legate da corde.[1]
Per gli Assiri, il cancello assunse una funzione magico-religiosa e talvolta venne costruito in avorio, in quanto allontanava il "male" e per le stesse ragioni gli antichi Celti introdussero nei loro cancelli crani di animali.
Nel periodo bizantino si diffuse la funzione religiosa del cancello come elemento di divisione e nello stesso tempo di contemplazione della cappella.
In epoca romanica si inserirono abbondanti decorazioni che si evolsero nell'elaborato stile gotico per sfociare negli elementi collegati ma non più fissi che si imposero nel Rinascimento.
Nel Cinquecento fecero la loro apparizione stemmi e monogrammi tra i temi decorativi, e la struttura del cancello divenne sempre più elaborata fino a raggiungere un livello da capolavoro come quello settecentesco, presente nella galleria d'Apollo al Louvre.
Se nell'Ottocento trionfò il ferro, con il Liberty e lo stile umbertino si imposero fogge e gusti individualistici.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b Le Muse, De Agostini, Novara, 1964, Vol. III, pag.33-34

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Collegamenti esterniModifica

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