Canone di Guerre stellari

Sfondo immaginario dell'universo di Star Wars al di fuori dei film
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Il canone di Guerre stellari è l'insieme delle pubblicazioni che formano la linea narrativa principale e riconosciuta ufficialmente dalla Lucasfilm Ltd. riguardo all'universo di Guerre stellari.

I prodotti che fanno ufficialmente parte del canone sono: tutti i film della saga — la trilogia classica, la trilogia prequel, la trilogia sequel, i film spin-off della serie Star Wars Anthology, il film d'animazione Star Wars: The Clone Wars, le serie animate Star Wars: The Clone Wars, Star Wars Rebels e Star Wars Resistance e tutti i libri, fumetti e videogiochi usciti a partire dal 25 aprile 2014, data di introduzione del nuovo canone da parte di Disney. A partire da questa data i prodotti di Guerre stellari dell'Universo espanso vengono esclusi dalla nuova continuity e raggruppati sotto il logo Star Wars Legends[1].

Storia editorialeModifica

Gli iniziModifica

Nei primi prodotti di Guerre stellari, non vi era alcuna organizzazione nel canone. I film, i romanzi, i fumetti e i drammi radiofonici erano prodotti senza alcun tipo di controllo da parte di George Lucas o della Lucasfilm.

Alla creazione di nuovi romanzi di Star Wars all'inizio del 1991 con L'erede dell'Impero di Timothy Zahn, il reparto editoriale della Lucas Licensing utilizzò una nuova strategia editoriale: invece di libri autoconclusivi, i nuovi romanzi avrebbero avuto una trama collegata tra loro. Secondo le dichiarazioni del direttore editoriale della Lucas Licensing, Sue Rostoni[2]:

(EN)

«Canon refers to an authoritative list of books that the Lucas Licensing editors consider an authentic part of the official Star Wars history. Our goal is to present a continuous and unified history of the Star Wars galaxy, insofar as that history does not conflict with, or undermine the meaning of Mr. Lucas's Star Wars saga of films and screenplays.»

(IT)

«Per canone intendiamo una lista autorevole di libri ufficialmente riconosciuti dalla Lucas Licensing Editor e che consideriamo parte della storia di Guerre stellari. Il nostro obiettivo è quello di presentare una storia continua e unificata della galassia di Guerre stellari, non entrando mai in conflitto con le idee del Sig. Lucas sulla saga.»

Prime definizioni del canoneModifica

Il canone fu definito per la prima volta in un'intervista del '94 con Sue Rostoni della Lucas Licensing e Allan Kausch nel numero #23 di Star Wars Insider:

(EN)

«Gospel, or canon as we refer to it, includes the screenplays, the films, the radio dramas and the novelizations. These works spin out of George Lucas' original stories, the rest are written by other writers. However, between us, we've read everything, and much of it is taken into account in the overall continuity. The entire catalog of published works comprises a vast history—with many off-shoots, variations and tangents—like any other well-developed mythology.»

(IT)

«Il vangelo, o canone come lo chiamiamo noi, include le sceneggiature, i film, i drammi radiofonici e gli adattamenti cartacei. Queste opere ruotano attorno alla storia originale concepita da George Lucas, il resto dei prodotti è di altri autori. Tuttavia, tra di noi, abbiamo letto tutto, e la maggior parte delle storie fa parte della continuity generale. L'intero catalogo delle opere pubblicate comprende numerosi racconti, con molte derivazioni e variazioni come in qualsiasi tipo di mitologia.»

Nell'introduzione della ristampa del 1994 del libro La gemma di Kaiburr, Lucas spiega la sua visione sull'evoluzione della saga:

(EN)

«After Star Wars was released, it became apparent that my story—however many films it took to tell—was only one of thousands that could be told about the characters who inhabit its galaxy. But these were not stories that I was destined to tell. Instead, they would spring from the imagination of other writers, inspired by the glimpse of a galaxy that Star Wars provided. Today, it is an amazing, if unexpected, legacy of Star Wars that so many gifted writers are contributing new stories to the Saga.»

(IT)

«Dopo l'uscita di Guerre stellari divenne evidente che la mia storia — indipendentemente dal numero di film che avrebbe richiesto per essere narrata — era solo una delle migliaia che si sarebbero potute raccontare sui personaggi che popolano la sua galassia. Ma queste erano storie che non ero destinato a narrare. Sarebbero nate invece dalla fantasia di altri scrittori, ispirati dalla visione della galassia che Guerre stellari offriva. Oggi è un'eredità al tempo stesso sorprendente e inattesa di Guerre stellari, il fatto che così tanti scrittori di talento contribuiscano ad aggiungere nuove storie alla Saga.»

(George Lucas, nell'introduzione dell'edizione inglese del 1994 de La gemma di Kaiburr[3])

Holocron continuity databaseModifica

Nel 1996 la Lucasfilm diede vita al primo di una serie di progetti multimediali sotto il nome de L'ombra dell'Impero: il progetto prevedeva, tra le altre cose, un romanzo, fumetti, un videogioco per Nintendo 64 e PC, una nuova linea di giocattoli prodotta dalla Kenner oltre ai manuali per il gioco di ruolo. Tutto questo nuovo materiale inedito, oltre a nuovamente l'interesse del pubblico per il marchio, portò anche problemi di coerenza e, in alcuni casi, si resero necessarie delle retcon.

Per evitare il problema delle incongruenze, che con il gran numero di prodotti si sarebbero fatte sempre più frequenti, la Lucasfilm decise di riorganizzare i prodotti dell'universo di Guerre stellari. Nel 2000, la Lucas Licensing diede a Leland Chee il compito di creare un database per la continuity della saga denominato "Holocron".

Come ogni altro aspetto della storia di Guerre stellari, l'Holocron deve seguire le regole di canonicità della saga, ed è diviso in cinque livelli: G-canon, T-canon, C-canon, S-canon, e N-canon:

  • G (George Lucas) canon: è il canone principale. In questa categoria ricadono i film (compresa la trilogia sequel e la trilogia spin-off), i romanzi e le trasmissioni radio tratte da essi (quando non li contraddicono). G-canon è superiore a qualsiasi altra forma di canone.
  • T (television) canon: si riferisce ai prodotti televisivi, come la serie animata Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels.
  • C (continuity) canon: si riferisce alla maggior parte del materiale dell'Universo espanso ed era il secondo nella gerarchia di autorità, prima dell'introduzione del canone T. Tutto quello pubblicato su Guerre stellari e che non ricade in altre categorie è C-canon[4].
Il 25 aprile 2014, tutti i prodotti che facevano parte del C-canon sono stati ufficialmente degradati a canone N, in quanto sostituiti dai nuovi prodotti.[1]
Il primo prodotto C-canon nella "nuova continuity" è il libro Star Wars: A New Dawn di John Jackson Miller, romanzo prequel di Star Wars Rebels, pubblicato il 2 settembre 2014[5].
  • S (secondario) canon: è solitamente associato a storie vecchie, meno accurate o meno coerenti con l'Universo espanso, che non si adattano perfettamente a canoni superiori, come ad esempio il romanzo La Gemma di Kaiburr, alcuni dei primi fumetti della Marvel[6] o lo The Star Wars Holiday Special[7].
A questo si è poi aggiunto tutto il materiale canone C realizzato precedentemente al 25 aprile 2014[1].
  • N canon (detto anche "non-canon" o "non-continuity"): è costituito da storie alternative (pubblicate sotto l'etichetta Infinities) e da qualsiasi cosa non si adegui a canoni superiori. Le storie N-canon non sono considerate canoniche.

Acquisizione Disney e nuovo canoneModifica

Dopo l'acquisto di Lucasfilm da parte di The Walt Disney Company, il 30 ottobre 2012, vennero avviati i preparativi per una "trilogia sequel" che avrebbe narrato una storia originale successiva alle vicende del Il ritorno dello Jedi, piuttosto che appoggiarsi sul materiale dell'Universo espanso, introducendo di fatto una nuova continuity.

(EN)

«In order to give maximum creative freedom to the filmmakers and also preserve an element of surprise and discovery for the audience, Star Wars Episodes VII-IX will not tell the same story told in the post-Return of the Jedi Expanded Universe. While the universe that readers knew is changing, it is not being discarded. Creators of new Star Wars entertainment have full access to the rich content of the Expanded Universe. For example, elements of the EU are included in Star Wars Rebels. The Inquisitor, the Imperial Security Bureau, and Sienar Fleet Systems are story elements in the new animated series, and all these ideas find their origins in roleplaying game material published in the 1980s.»

(IT)

«In modo da concedere massima libertà creativa ai produttori cinematografici e allo stesso tempo preservare un elemento di sorpresa e scoperta per il pubblico, gli Episodi VII-IX di Guerre stellari non racconteranno la stessa storia narrata nell'Universo espanso post-Il ritorno dello Jedi. Per quanto l'universo che i lettori conoscono stia cambiando, non sarà del tutto scartato. I creatori del nuovo intrattenimento di Guerre stellari hanno pieno accesso ai ricchi contenuti dell'Universo espanso. Per esempio, elementi dell'UE saranno inclusi in Star Wars Rebels. L'Inquisitore, l'Imperial Security Bureau e la Sienar Fleet Systems sono elementi narrativi nella nuova serie animata e tutte queste idee trovano le loro origini in materiale del gioco di ruolo pubblicato negli anni '80.»

(Annuncio nel sito StarWars.com del nuovo corso della Lucasfilm che divide il nuovo canone dallo Star Wars Legends)

Il 25 aprile 2014, tramite il proprio sito, la Disney/Lucasfilm introduce il nuovo canone di Guerre stellari eliminando dal canone il vecchio Universo espanso, rinominandolo Star Wars Legends. L'eliminazione del vecchio UE è stata fatta affinché gli sceneggiatori dei nuovi film avessero la massima libertà creativa, molte parti del nuovo canone potrebbero comunque essere ispirate da materiale Legends, come nel caso di personaggi, pianeti o specie.[1]

(EN)

«Now, with an exciting future filled with new cinematic installments of Star Wars, all aspects of Star Wars storytelling moving forward will be connected. Under Lucasfilm President Kathleen Kennedy's direction, the company for the first time ever has formed a story group to oversee and coordinate all Star Wars creative development.

"We have an unprecedented slate of new Star Wars entertainment on the horizon," said Kennedy. "We're set to bring Star Wars back to the big screen, and continue the adventure through games, books, comics, and new formats that are just emerging. This future of interconnected storytelling will allow fans to explore this galaxy in deeper ways than ever before."»

(IT)

«Ora, con un eccitante futuro pieno di nuove produzioni cinematografiche di Guerre stellari, tutti gli aspetti della narrazione di Guerre stellari da adesso in poi saranno connessi. Sotto la guida della Presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy, la compagnia per la prima volta ha formato un gruppo apposito per supervisionare e coordinare ogni processo di produzione creativa relativo a Guerre stellari.

"Ci troviamo ad una svolta senza precedenti di nuovo intrattenimento di Guerre stellari all’orizzonte", ha detto Kennedy. "Ci siamo posti di portare Guerre stellari di nuovo sul grande schermo e continuare l'avventura tramite giochi, libri, fumetti e nuove piattaforme in via di sviluppo. Questo futuro di narrazione interconnessa consentirà agli appassionati di esplorare la galassia in maniera più profonda di quanto sia mai stato."»

(Annuncio su StarWars.com del nuovo canone della Lucasfilm che comprenderà ogni nuovo prodotto.)

Attualmente il canone comprende i nove film delle tre trilogie storiche, il film animato The Clone Wars, i due film della serie Anthology, le serie animate The Clone Wars e Rebels, il fumetto Star Wars: Darth Maul - Figlio di Dathomir e tutti i prodotti pubblicati a partire dal 25 aprile 2014[1].

Prodotti del canoneModifica

FilmModifica

Live actionModifica

D'animazioneModifica

Serie televisiveModifica

Live actionModifica

  • The Mandalorian (2019-in corso): ambientata cinque anni dopo le vicende de Il ritorno dello Jedi e 25 anni prima de Il risveglio della Forza
  • Serie su Cassian Andor (in produzione)
  • Serie su Obi-Wan Kenobi (in produzione)

D'animazioneModifica

  • The Clone Wars (2008-2020): ambientata nel periodo tra gli episodi II e III
  • Rebels (2014-2018): ambientata tra gli avvenimenti degli episodi III e IV
  • Resistance (2018-2020): ambientata circa sei mesi prima de Il risveglio della Forza e incentrata sul personaggio di Kazuda Xiono
Micro serie d'animazioneModifica

Serie d'animazione LEGOModifica

FumettiModifica

LibriModifica

GiochiModifica

Realtà aumentataModifica

  • Vader Immortal (serie; 2019)

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) The Legendary Star Wars Expanded Universe turns a new page, su StarWars.com, 25 aprile 2014. URL consultato il 1º marzo 2015.
  2. ^ (EN) Douglas Brode e Leah Deyneka, Myth, Media, and Culture in Star Wars: An Anthology, Scarecrow Press, 2012, p. 108, ISBN 978-0810885134.
  3. ^ (EN) The Star Wars Canon: Quotes by Rank, su canonwars.com. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Leland Y Chee, What is the Holocron?, articolo del 24 maggio 2005, aggiornato al 20 ottobre 2011, dalla rubrica Keeper of the Holocron's Blog del vecchio sito web ufficiale di Star Wars
  5. ^ (EN) Rebels Report Team, First Adult Star Wars Rebels Novel Announced: A New Dawn by John Jackson Miller, su rebelsreport.com, 25 aprile 2014. URL consultato il 6 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  6. ^ (EN) Leland Y Chee, starwars.com forum HolocronKeeper comments archive, articolo del 6 maggio 2011, dalla rubrica Keeper of the Holocron's Blog del vecchio sito web ufficiale di Star Wars
  7. ^ (EN) Meet Leland Chee, the Star Wars Franchise Continuity Cop, articolo di Wired, del 18 agosto 2008

Collegamenti esterniModifica

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