Capezzolo

Capezzolo maschile e femminile

Il capezzolo è una papilla cutanea presente nei Terii, la sottoclasse che raggruppa la quasi totalità dei mammiferi viventi.

DescrizioneModifica

In questa formazione anatomica, particolarmente innervata, sboccano i dotti galattofori, generalmente in numero di 15-20.
Nella nostra specie si presenta sporgente al centro dell'areola. Il capezzolo, come l'areola, è una struttura presente anche negli individui di sesso maschile, ma solo negli individui femminili l'apparato mammario diventa pienamente funzionale all'allattamento della prole. Nell'ambito delle attività sessuali, è associato alle zone erogene del corpo umano e può essere soggetto ad inturgidimento (telotismo).

Piercing del capezzoloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Piercing del capezzolo.
 
Piercing del capezzolo femminile con anello

Il capezzolo è una delle zone del corpo soggette alla pratica del piercing. Sebbene storicamente poco diffusa, alcuni testi controversi ne attribuiscono l'uso nelle donne presso alcune corti mediavali e barocche, come ad esempio la corte di Isabella di Baviera[1][2] o quelle del re Luigi XIV di Francia e del re Carlo II d'Inghilterra.[3] Varie fonti, inoltre, ne attesterebbero una certa diffusione nell'altra società parigina, londinese e della East Coast statunitense nell'ultimo decennio del XIX secolo.[4][5][6][7][8]

Nelle culture tribali, tale piercing era invece praticato dai maschi dalla tribù dei Karankawa, una popolazione di nativi americani estinta che abitava il golfo del Messico, che usava dipingersi il corpo, tatuarsi e perforare il labbro inferiore e i capezzoli con piccoli pezzi di canna.[3][9]

Nel mondo occidentale moderno la pratica si è diffusa inizialmente nelle culture underground attorno agli anni cinquanta-sessanta, per poi emergere negli anni novanta del XX secolo, divenendo pratica abbastanza comune negli ultimi decenni grazie all'utilizzo e all'esibizione di tale tipo di piercing da parte di molte celebrità del mondo della musica, dello spettacolo o della moda. Viene altresì talvolta praticato quale cura definitiva per il capezzolo introflesso.[10]

Questo tipo di piercing si attua forando orizzontalmente, verticalmente o diagonalmente il capezzolo alla sua base con un ago e inserendovi poi un gioiello a forma di barra, chiuso da due sfere, o un anello, anch'esso chiuso da una sfera che ne impedisce così il facile movimento, al fine di favorirne la guarigione.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Nipple Piercing, su BMEzine Encyclopedia. URL consultato il 28 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2009).
  2. ^ Hans Peter Duerr, 1987.
  3. ^ a b (EN) Paul King, Nipple Piercings, Male and Female, su ModBlog, 31 ottobre 2008.
  4. ^ Ivan Bloch, 1996, pp. 496-498.
  5. ^ E. Neumann, 1901, pp. 15, 24, 29, 55, 84.
  6. ^ Stephen Kern, 1975.
  7. ^ (EN) Punk Rock Edwardians, su Edwardian Promenade.
  8. ^ (EN) Tattoo History: An Overview, su Tattoo Design (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  9. ^ (EN) Carol A. Lipscomb, Karankawa Indians, su TSHA Texas State Historical Asociation.
  10. ^ (EN) Female Nipple Piercing, su Elayne Angel's Piercing Bible. URL consultato il 14 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2018).

BibliografiaModifica

  • (EN) Ivan Bloch, Sexual Life in England. Past and Present, Oracle Publishing Ltd, 1996, ISBN 1-86196-003-4.
  • (EN) Hans Peter Duerr, Dreamtime. Concerning the Boundary Between Wilderness and Civilization, Blackwell Pub, 1987.
  • (EN) Stephen Kern, Anatomy and Destiny. A Cultural History of the Human Body, Bobbs-Merrill Company, 1975.
  • (DE) E. Neumann, John Bull beim Erziehen, Dresda, 1901.

Voci correlateModifica

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