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In finanza, il termine capitalizzazione fa riferimento al valore di mercato delle azioni di una società; è calcolato moltiplicando il numero di azioni per il loro prezzo di mercato - che può differire anche di molto dal loro valore nominale.[1] Poiché le azioni in circolazione vengono acquistate e vendute nei mercati pubblici, la capitalizzazione azionaria potrebbe essere utilizzata come indicatore dell'opinione pubblica sul patrimonio netto di un'impresa ed è un fattore determinante in alcune forme di valutazione delle azioni.[2]

La capitalizzazione riflette solo il valore patrimoniale di una società. La scelta della struttura del capitale di un'impresa ha un impatto significativo sul modo in cui viene ripartito il valore complessivo di un'impresa tra capitale e debito. Una misura più completa è il valore dell'impresa, che ha effetto sul debito in circolazione, sulle azioni privilegiate e su altri fattori. [1]

Per le compagnie di assicurazione, è stato utilizzato un valore chiamato "valore incorporato".

La capitalizzazione azionaria è utilizzata dalla comunità degli investitori per classificare le dimensioni delle aziende (a fianco alle vendite o al totale delle attività), o per classificare le dimensioni relative delle borse, essendo una misura della somma delle capitalizzazioni di mercato di tutte le società quotate in ciascuna borsa. Nell'esecuzione di tali classifiche, le capitalizzazioni di mercato sono calcolate in una data significativa, come il 30 giugno o il 31 dicembre.[2]

La capitalizzazione totale dei mercati azionari o delle regioni economiche può essere confrontata con altri indicatori economici. La capitalizzazione di mercato totale di tutte le società quotate in borsa nel mondo era di 51,2 trilioni di dollari nel gennaio 2007 ed è salito fino a 57.5 trilioni di dollari nel maggio 2008 prima di scendere sotto i 50 trilioni di dollari nell'agosto 2008 e leggermente sopra i 40 trilioni di dollari nel settembre 2008. Nel 2014 e 2015, la capitalizzazione di mercato globale è stata rispettivamente di 68 e di 67 trilioni di dollari statunitensi.[3]

Indice

CalcoloModifica

La capitalizzazione azionaria è data dalla formula  , dove MC è la capitalizzazione azionaria, N è il numero di azioni in circolazione e P è il prezzo di chiusura per azione.[4]

Ad esempio, se una società ha 4 milioni di azioni in circolazione e il prezzo di chiusura per azione è $ 20, la sua capitalizzazione di mercato è quindi di $ 80 milioni. Se il prezzo di chiusura per azione sale a $ 21, la capitalizzazione di mercato diventa $ 84 milioni. Se scende a $ 19 per azione, la capitalizzazione di mercato scende a $ 76 milioni. Ciò è in contrasto con i prezzi mercantili in cui il prezzo di acquisto, il prezzo medio e il prezzo di vendita possono differire a causa dei costi di transazione.

Non tutte le azioni in circolazione si scambiano sul mercato aperto. Il numero di azioni scambiate sul mercato aperto è chiamato float. È uguale o minore di N perché N include azioni che sono limitate dal trading. La capitalizzazione di mercato fluttuante utilizza solo il numero fluttuante di azioni nel calcolo, generando in genere un numero inferiore.[4]

Capitalizzazione e liquidità di un titoloModifica

Nel caso di società quotate in borsa, la capitalizzazione è un dato importante perché tende ad essere associata al grado di liquidità del titolo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la maggior parte degli indici azionari attribuisce un peso maggiore alle società con maggiore capitalizzazione. Di conseguenza, i fondi comuni di investimento che hanno un certo indice di mercato come benchmark investiranno tendenzialmente di più in un titolo a larga capitalizzazione, rendendolo così più liquido e meno soggetto a manipolazioni di prezzo. Poiché spesso una parte delle azioni emesse da una società è in mano a uno o più azionisti di riferimento, che possiedono le azioni senza scambiarle sul mercato, si usa distinguere tra il numero totale di azioni e il flottante, ovvero solo la parte di azioni effettivamente disponibile per il libero scambio sul mercato. La capitalizzazione del flottante è quella solitamente utilizzata per calcolare il peso di un titolo nel corrispondente indice azionario.

Categorie di capitalizzazioneModifica

Anche in conseguenza della diversa liquidità dei titoli in funzione della loro capitalizzazione, si usa distinguere le società a grande capitalizzazione, a volte chiamate in gergo Blue chips, da quelle a piccola capitalizzazione. Talvolta si usano anche:

  • una categoria intermedia, quelle delle società a media capitalizzazione
  • una categoria per le società a grandissima capitalizzazione
  • una categoria per le società a piccolissima capitalizzazione

Tuttavia, la distinzione più usata fa riferimento a large caps/small caps. Tale distinzione si riflette nell'uso di diversi indici di mercato: ad esempio l'indice Russell 3000 del mercato statunitense è a sua volta suddiviso tra il Russell 1000 (che include le prime 1000 società per capitalizzazione) e il Russell 2000 (che include le ultime 2000 società)[5]. Analogamente, ci possono essere fondi comuni che investono prevalentemente in large cap o prevalentemente in small cap.

La diversa capitalizzazione delle imprese può anche determinare la quotazione su segmenti differenti di una borsa: ad esempio le società a grande capitalizzazione italiane sono quotate nel segmento blue chip dell'MTA alla borsa italiana.

NoteModifica

  1. ^ a b Market Capitalization, su investopedia.com.
  2. ^ a b Market Capitalization (MCap), su divestopedia.com.
  3. ^ Global stock values top $50 trln: industry data, su reuters.com.
  4. ^ a b Calculate Market Capitalization, su wallstreetmojo.com.
  5. ^ Russell US equity indexes, su russell.com. URL consultato il 06-09-2008.

Voci correlateModifica

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