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Cappella antoniana
NazioneItalia Italia
CittàPadova
 
DirettoreValerio Casarin
Organicocoro a voci miste
RepertorioPolifonia canto gregoriano
Periodo attività1486-in attività

La cappella musicale della Basilica del Santo, conosciuta anche con il nome di cappella Antoniana, è il coro polifonico della Basilica di Sant'Antonio da Padova.

Indice

StoriaModifica

L'atto formale di costituzione della cappella porta la data 28 dicembre 1486 (more patavino 1487). La veneranda Arca di Sant'Antonio, unitamente alla comunità dei frati, così stabilisce:

«Sicut In hac Regia urbe Ecclesia s. Antonij Ceteris ornatior est ita Decens vissum fuit providere ut misteria et ecclesiastica offitia in ea non minus solempniter celebrentur quam in Alijs. Maxime cum ad eam tum pro votis et devotione quam etiam pro videnda tanti templi pulcritudine In dies undequaque forenses confugiant. Tum etiam pro honore et decore civitatis et ad Laudem ipsius Gloriosissimi s. Antonij Huius Patavinae urbis protectoris. Provisum est per omnes ultrascriptos R.ndos patres et Sp. Masarios Quod conducatur unus sufficiens et excelens Musicus qui Doceat fratres et pueros et Singulis festis solempnibus et in earum vigilijs ad vesperas figurato cantu et cum opus fuerit offitia subministret Et similiter Conducatur Perfectus Organista qui predictis offitijs insistat. Quibus pro eorum salario annis singulis exbursentur libre ducente per sp. Masarios qui pro tempore erunt. Si pro eo pretio et haberi et conduci poterunt. Sin autem illud parum plus quod atenta qualitate et sufficientia personarum iustum et honestum videbitur. Et quam primum fieri poterit reperiatur opifex expertus qui perfitiat et aptet Organum Magnum pro quo non parva pecunia expendita fuit. Que aliter exbursata inutiliter fuisset.»

(Archivio dell'Arca, Liber Determinationum, c. 2.)

L'attività della formazione corale è documentata sin dal 1487, quando il coro era formato dai soli frati e novizi del convento attiguo, anche se sin dai primi anni vi presero parte anche cantori e strumentisti laici o appartenenti al clero secolare. Nel XVI secolo, periodo d'oro per la polifonia classica, era diretta da padre Costanzo Porta, discepolo di Willaert a Venezia, anche se l'epoca di maggior splendore la cappella la visse durante il periodo barocco, quando tra i suoi componenti figuravano musicisti quali padre Francesco Antonio Callegari, padre Francesco Antonio Vallotti, padre Luigi Sabbatini e il grande Giuseppe Tartini. Ne seguì un periodo di sostanziale decadenza che perdurò almeno fino alla seconda metà del XIX secolo, quando si avviò una vera e propria ripresa della gloriosa istituzione per mano dei maestri Giovanni Tebaldini e soprattutto Oreste Ravanello. A partire dal 1969, col direttorato di padre Pio Capponi (che si concluse nel 1984, con la scomparsa di questi proprio durante la messa dell'Epifania, il giorno 8 gennaio[1]) e con l'introduzione delle voci femminili, la cappella tornò sui livelli del secolo precedente. Dal 1984 al 2006 la cappella fu affidata alla direzione di padre Giancarlo Betteto, quindi passò al maestro Valerio Casarin, attuale direttore del coro; l'organista è il maestro Massimo Dal Prà.

Direttori della cappella musicaleModifica

La data indica l'inizio dell'incarico, desunto dagli atti amministrativi della veneranda Arca:

  • 1487, 18 giugno – Fr. Pietro da Beaumont
  • 1488, 12 febbraio – Fr. Giovanfrancesco da Lodi
  • 1489, 6 luglio – Fr. Lorenzo d'Arezzo
  • 1494, 18 maggio – Fr. Pietro da Beaumont
  • 1500, 3 maggio – Facin da Verona
  • 1519, 7 maggio – Fr. Rufino Bartolucci d'Assisi
  • 1537 – Fr. Francesco Maria (Guelfo? Delfico?)

sospensione della Cappella (1543-1553)

  • 1553, 15 gennaio – P. Maria dei Rizzi o Rizzo
  • 1554, 6 gennaio – Fr. Francesco Maria Delfico
  • 1556-1561 – Fr. Francesco Guelfo

sospensione della Cappella (1563-1564)

  • 1565, 9 gennaio – P. Costanzo Porta
  • 1567, 13 gennaio – P. Francesco Maria Delfico
  • 1567 – P. Piero Antonio Guaenario ("sostituto")
  • 1569, 7 gennaio – P. Bonifacio Pasquali
  • 1585 – Fr. Giacomo Ruberto ("sostituto")
  • 1585, 18 maggio – P. Lodovico Balbi
  • 1591 – P. Francesco Dal Sole ("sostituto")
  • 1592, 26 maggio – P. Orazio Colombani

sospensione della Cappella nel 1593

  • 1595 – P. Placido Gambuto da Rimini ("sostituto")
  • 1595, 1º aprile – P. Costanzo Porta
  • 1601, 1º giugno – P. Bartolomeo Ratti

sospensione della Cappella nell'aprile 1606

  • 1606, 5 giugno – P. Giulio Belli
  • 1608, 23 novembre – P. Bartolomeo Ratti
  • 1614, 25 febbraio – P. Gian Antonio Filippini
  • 1615, 4 agosto – P. Alvise Balbi

sospensione della Cappella tra il 1617 e il 1620

  • 1621, 6 ottobre – P. Giovanni Ghizzolo
  • 1623, 6 ottobre – P. Leandro Gallerano

sospensione della Cappella nel 1624

  • 1634, 4 settembre – P. Andrea Chilinski, detto Andrea Polacco
  • 1635, 30 gennaio – P. Antonio Dalla Tavola
  • 1674, 10 luglio – P. Francesco Vannarelli
  • 1679, 22 dicembre – P. Felice Antonio Arconati
  • 1689, 29 aprile – P. Giuseppe Natali
  • 1696, 30 ottobre – P. Giuseppe Antonio Ferrari
  • 1703, 3 maggio – P. Francescantonio Calegari
  • 1727, 10 maggio – P. Giuseppe Rinaldi
  • 1730, 21 febbraio – P. Francesco Antonio Vallotti
  • 1780, 26 aprile – P. Agostino Ricci
  • 1786, 22 aprile – P. Luigi Antonio Sabbatini
  • 1809, 3 febbraio – P. Stanislao Mattei
  • 1809, 18 dicembre – P. Vincenzo Moschetti
  • 1814, 3 giugno – sig. M° Antonio Calegari[2]
  • 1829, 3 ottobre – P. Luigi Anselmo Marsand
  • 1834 – P. Bartolomeo Stella
  • 1834, 23 maggio – P. Antonio Maria Costantini
  • 1854 – sig. M° Melchiorre Balbi
  • 1879 – P. Alessandro Capanna
  • 1880 – P. Giovanni Soranzo
  • 1894 – sig. M° Giovanni Tebaldini
  • 1898 – sig. M° Oreste Ravanello
  • 1939 – sig. M° Ciro Grassi
  • 1942 – sig. M° Giovanni Argenti ("sostituto")
  • 1946, 16 novembre – sig. M° Bruno Pasut

sospensione della cappella, aprile-novembre 1969

  • 1969, 10 novembre – P. Pio Gianfrancesco Capponi
  • 1984, 9 gennaio – P. Giancarlo Betteto
  • 2006 – sig. M° Valerio Casarin

AttivitàModifica

La Cappella, composta da un'ottantina di elementi, oltre a un'intensa attività concertistica, svolge servizio liturgico presso la Basilica in occasione delle feste di precetto e di altre importanti ricorrenze: è presente alla funzione delle 11.00, alle liturgie notturne del Natale e della Pasqua, nonché alla messa pomeridiana delle 17.00 nelle maggiori solennità.

NoteModifica

  1. ^ Si ricorda che la festa dell'Epifania fu trasferita nel 1977 alla domenica successiva il 6 gennaio (festa mobile); è stata ripristinata al 6 gennaio nell'anno 1986.
  2. ^ È il primo maestro laico, non religioso, alla guida della cappella.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Tebaldini, L'archivio musicale della Cappella Antoniana in Padova. Illustrazione storico-critica, con cinque eliotipie, Tipografia e libreria Antoniana, Padova 1895.
  • Antonio Garbelotto, «La cappella musicale di S. Antonio in Padova. Profilo storico documentario dagli inizi a tutto il '500. Parte prima», in: Il Santo 5 (1965) 3, pp. 227–268.
  • Antonio Garbelotto, «La cappella musicale di S. Antonio in Padova. Profilo storico documentario dagli inizi a tutto il '500. Parte seconda», in: Il Santo 6 (1966) 1, pp. 67–126.
  • Antonio Garbelotto, «La cappella musicale di S. Antonio in Padova. Profilo storico documentario dagli inizi a tutto il '500. Parte terza», in: Il Santo 9 (1969) 3, pp. 425–440.
  • Antonio Garbelotto, «La cappella musicale di S. Antonio in Padova. Profilo storico documentario dagli inizi a tutto il '500. Appendice», in: Il Santo 10 (1970) 3, pp. 357–388.
  • Elisa Grossato, «Un "Notturno" del Boccherini nell'archivio della Cappella musicale antoniana [trascrizione musicale f.t.]», in: Il Santo 11 (1971) 2-3, pp. 353-355.
  • Documenti per la storia della musica al Santo e nel Veneto, raccolti da Antonio Sartori, a cura di Elisa Grossato, Neri Pozza, Vicenza 1977.
  • Liturgia, pietà e ministeri al Santo, a cura di Antonino Poppi, Neri Pozza, Vicenza 1978.
  • Pietro Revoltella, «Musiche cinquecentesche recentemente pervenute all'archivio musicale della cappella antoniana di Padova», in: Rassegna Veneta di Studi Musicali 2-3 (1986/1987), pp. 331–342.
  • Leonardo Frasson, «La Cappella musicale nella basilica del Santo e i suoi primi cinquant'anni di vita», in: Il Santo 27 (1987) 3, pp. 159–239.
  • Storia della musica al Santo di Padova, a cura di Sergio Durante e Pierluigi Petrobelli, Neri Pozza, Vicenza 1990.
  • Nicoletta Billio D'Arpa, «Nota sulla bibliografia relativa alla Cappella musicale del Santo», in: Il Santo 31 (1991) 3, pp. 403–412.
  • Bruno Pasut, «Breve sintesi storica della ex Pontificia Cappella Musicale Antoniana di Padova», in Atti e Memorie dell'Ateneo di Treviso n.s. 11 (1993/94), pp. 107–122.
  • Jolanda Dalla Vecchia, «Cantanti e strumentisti nel Settecento. La Cappella Antoniana di Padova», in: Rassegna Veneta di Studi Musicali 9-10 (1993/1994), pp. 131–168.
  • Tartini. Il tempo e le opere, a cura di Andrea Bombi e Maria Nevilla Massaro, Il mulino, Bologna 1994.
  • Jolanda Dalla Vecchia, L'organizzazione della Cappella Musicale Antoniana di Padova nel Settecento, Centro Studi Antoniani, Padova 1995.
  • La Cappella musicale antoniana di Padova nel secolo XVIII. Delibere della Veneranda Arca, a cura di Lucia Boscolo e Maddalena Pietribiasi, Centro Studi Antoniani, Padova 1997.
  • Elena Bianchi, Francescantonio Vallotti. La figura del Maestro di cappella nell'ambiente padovano negli anni 1730-1780, Tesi di laurea [rel.: Giuseppina La Face Bianconi], Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, Bologna 1996-1997.
  • Carolina Busato, Prima ricognizione dei libri-parte tartiniani presso l'Archivio musicale della Veneranda Arca del Santo, Tesi di laurea [rel.: Sergio Durante], Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Padova 2001-2002.
  • Guido Viverit, Catalogo ragionato dei libri-parte tartiniani presso l'Archivio musicale della Veneranda Arca del Santo, Tesi di laurea [rel.: Sergio Durante], Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Padova 2007-2008.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica