Capriva del Friuli

comune italiano
Capriva del Friuli
comune
Capriva del Friuli – Stemma Capriva del Friuli – Bandiera
Capriva del Friuli – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
EDRProvincia di Gorizia-Stemma.png Gorizia
Amministrazione
SindacoDaniele Sergon (centro-sinistra) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°56′N 13°31′E / 45.933333°N 13.516667°E45.933333; 13.516667 (Capriva del Friuli)
Altitudine49 m s.l.m.
Superficie6,32 km²
Abitanti1 619[1] (30-9-2021)
Densità256,17 ab./km²
Comuni confinantiCormons, Moraro, Mossa, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale34070
Prefisso0481
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT031001
Cod. catastaleB712
TargaGO
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Nome abitanticaprivesi
PatronoSantissimo Nome di Maria
Giorno festivo12 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Capriva del Friuli
Capriva del Friuli
Capriva del Friuli – Mappa
Posizione del comune di Capriva del Friuli nella ex provincia di Gorizia
Sito istituzionale

Capriva del Friuli (Caprive in friulano standard, Capriva in variante locale[3], Koprivno in sloveno[4]) è un comune italiano di 1 619 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Fino al 1954 la denominazione ufficiale del comune era Capriva di Cormons, fino al 1923 semplicemente Capriva. L'origine del nome vista la sua posizione geografica molto probabilmente deriva dal latino "caput ripae" si è tuttavia avanzata anche l'ipotesi che possa derivare dallo sloveno kopriva (ortica)[senza fonte]. Quest'ultima teoria è sostenuta dallo studioso Maurizio Puntin, che parla del fenomeno dialettale, detto akanje, vale a dire la pronuncia della vocale atona o come a, ad es. nel cognome Goriup/Gariup o nei toponimi come Agrada (Pieris) dallo sl. ograda 'recinto', Patoch (Begliano) dallo sl. potok 'roggia, corso d'acqua' e quindi anche Capriva, dallo sloveno kopriva 'ortica', nella pubblicazione "Dei nomi dei luoghi. Toponomastica storica del territorio di Monfalcone e del comune di Sagrado"

Geografia fisicaModifica

Il comune sorge su un territorio collinare, nella regione del Collio, noto per la sua produzione vitivinicola.

StoriaModifica

Il territorio era abitato già in epoca romana e passò quindi ai longobardi. Attorno al mille subentrò il Patriarcato di Aquileia, al quale seguì, dopo, il 1428, il dominio veneziano.

Nel XVI secolo Capriva entrò a far parte dei territori degli Asburgo, dove rimase fino alla fine della prima guerra mondiale e al passaggio all'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa parrocchiale

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialettiModifica

A Capriva del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[7].
La lingua friulana che si parla a Capriva del Friuli rientra fra le varianti appartenenti al friulano goriziano[8].

Geografia antropicaModifica

LocalitàModifica

Nel comune di Capriva del Friuli vi sono 5 località: Budignacco, Capriva del Friuli, Russis o Russiz di Sopra, Russis o Russiz di Sotto (11 abitanti) e Spessa o Castello Spessa.

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Castello di Spessa, su fitnesschic.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  8. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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