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Carcharodontosauridae
Carcharodontosaurus.jpg
Cranio di Carcharodontosaurus saharicus, a Santa Barbara
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Superordine Dinosauria
Sottordine Theropoda
Clade † Carcharodontosauria
Famiglia Carcharodontosauridae
Stromer, 1931
Nomenclatura binomiale
Carcharodontosaurus saharicus
Deperet & Savornin, 1925
Sinonimi

Acrocanthosauridae
Molnar, 2003

Sottogruppi

I carcarodontosauridi (Carcharodontosauridae) sono una famiglia di dinosauri carnivori vissuta nel Cretaceo. Le dimensioni gigantesche di alcune specie di carcarodontosauridi surclassavano anche quelle della maggior parte dei tirannosauridi. Legato a questo clade o inserito in esso vi è poi la famiglia dei Neovenatoridae, un gruppo in genere di taglia media (ma con esemplari anche sui 12 metri), corporatura snella e sovente artigli particolarmente grandi nelle zampe anteriori. Proprio i Neovenatoridae furono gli ultimi esponenti dei carnosauri/allosauri a sopravvivere, rimanendo (almeno in Sud America) fino alla fine del Cretaceo, mentre gli altri Carcharodontosauridae si estinsero verso la metà del Cretaceo.[senza fonte]

Indice

Grandi predatoriModifica

Questo gruppo di dinosauri appartiene ai teropodi carnosauri, e include tra le forme più grandi di tutti i carnivori mai vissuti sulla terraferma (assieme ai tirannosauridi ed agli spinosauridi). Nonostante la mole, che poteva raggiungere i 13 metri e più di lunghezza, i carcarodontosauridi sembrerebbero essere stati dotati di crani relativamente leggeri. Testa lunga e stretta, arti poderosi e corpo immenso, i carcarodontosauridi con ogni probabilità erano tra i superpredatori del Cretaceo nel Gondwana: i loro resti infatti sono stati rinvenuti in Sudamerica e in Africa in terreni che vanno dalla fine del Cretaceo inferiore all'inizio del Cretaceo superiore. Non tutti i componenti della famiglia erano di taglia gigantesca, Kelmayisaurus era probabilmente di taglia media, simile a quella dell'Allosaurus, Eocarcharia aveva una lunghezza che si aggirava probabilmente sui 7–8 m ed infine Concavenator era lungo "solo" 6 m. Nonostante sia già una famiglia di teropodi ben conosciuta, nuovi resti continuano a venire alla luce come un grosso fossile siglato MPM 2594 nel Kem Kem, in Africa. Tale frontale destro (e parzialmente il sinistro) è del 20% più grande rispetto a quello del Carcharodontosaurus e ciò indica un nuovo teropode di dimensioni gigante, denominato recentemente Sauroniops pachytholus (Cau, Fabbri, Dalla Vecchia, 2012), inoltre è stato istituito un altro carcharodontosauruide, il più antico conosciuto (giurassico superiore), chiamato Veterupristisaurus . I resti di questo carnivoro fanno parte dei frutti delle ricerche compiute nella formazione Tendaguru circa 80 anni fa.

Dal Nordafrica al SudamericaModifica

Fino agli anni novanta, la famiglia era nota solo attraverso resti molto frammentari di alcuni esemplari egiziani di medie dimensioni, oltretutto andati perduti, oltre ad alcuni ritrovamenti sparsi per tutto il Nordafrica. Solo di recente resti più completi sono venuti alla luce: a metà degli anni novanta, infatti, altri resti del già noto Carcharodontosaurus furono trovati in Niger: il paleontologo Paul Sereno subito li pubblicizzò come appartenuti al più grande carnivoro mai esistito, lungo più di 12 metri. In realtà, il primato fra i carnosauri finora spetta probabilmente a un altro carcarodontosauride, Giganotosaurus, scoperto più o meno nello stesso periodo in Argentina, che raggiungeva (e forse superava) i 13 metri. Altri resti, ancora senza nome, sono stati rinvenuti sempre in Argentina e testimonierebbero l'esistenza di carcarodontosauridi ancora più grandi. In seguito alle scoperte di Giganotosaurus e del "nuovo" Carcharodontosaurus, è stato ascritto a questa famiglia un altro carnosauro gigante, Acrocanthosaurus degli USA. In Sudamerica, recentemente, sono stati descritti altri carcarodontosauridi (Tyrannotitan e Mapusaurus).

NoteModifica

  1. ^ Stephen L. Brusatte, Roger B. J. Benson e Xing Xu, A reassessment of Kelmayisaurus petrolicus, a large theropod dinosaur from the Early Cretaceous of China (PDF), in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 57, nº 1, 2012, pp. 65–72, DOI:10.4202/app.2010.0125 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  2. ^ Fernando E. Novas, Evolution of the carnivorous dinosaurs during the Cretaceous: The evidence from Patagonia, in Cretaceous Research, vol. 45, 2013, pp. 174–215, DOI:10.1016/j.cretres.2013.04.001.

BibliografiaModifica

- Novas, de Valais, Vickers-Rich and Rich, 2005. A large Cretaceous theropod from Patagonia, Argentina, and the evolution of carcharodontosaurids. Naturwissenschaften.

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