Carcharodontosauridae

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Carcharodontosauridae
Carcharodontosaurus.jpg
Cranio di Carcharodontosaurus saharicus, a Santa Barbara
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Clade † Carcharodontosauria
Famiglia Carcharodontosauridae
Stromer, 1931
Nomenclatura binomiale
Carcharodontosaurus saharicus
Deperet & Savornin, 1925
Sinonimi

Acrocanthosauridae
Molnar, 2003

Sottogruppi

I carcharodontosauridae (dal greco καρχαροδοντόσαυρος, carcharodontósauros: "lucertole dai denti di squalo") sono una famiglia estinta di dinosauri teropodi allosauroidi vissuti nel Giurassico superiore-Cretaceo superiore, circa 154-93,5 milioni di anni fa (Kimmeridgiano-Turoniano)[3], i cui fossili sono stati ritrovati in Africa, Europa, Sud America, Nord America e Asia. Nel 1931, Ernst Stromer nominò Carcharodontosauridae come una famiglia, che, nella paleontologia moderna, indica un clade all'interno di Carnosauria. I carcharodontosauridi includono alcuni dei più grandi predatori terrestri mai conosciuti, come Giganotosaurus, Mapusaurus, Carcharodontosaurus e Tyrannotitan, i quali rivaleggiavano tutti in dimensioni (ed in alcuni casi superavano) in dimensioni anche Tyrannosaurus. Un articolo del 2015 di Christophe Hendrickx e colleghi fornisce una stima della lunghezza massima per questi animali di 14 metri (46 piedi) per i più grandi carcharodontosauridi, mentre si stima che i più piccoli raggiungessero una lunghezza di almeno 6 metri (20 piedi).[4]

EvoluzioneModifica

 
Dimensioni di alcuni generi di carcharodontosauridi, a confronto con un uomo

Insieme agli spinosauridi, i carcharodontosauridi erano i più grandi predatori del Cretaceo inferiore e medio in tutto il Gondwana, con specie presenti anche in Nord America (Acrocanthosaurus), Europa (Concavenator) e Asia (Shaochilong).[5] I carcharodontosauridae prosperarono per tutto il Cretaceo inferiore, dal Barremiano (127-121 milioni di anni fa) al Turoniano (93-89 milioni di anni fa). Oltre il Turoniano, i carcharodontosauridi subirono la competizione dei più piccoli abelisauridi nel Gondwana e dei tyrannosauridi in Nord America e in Asia, che cominciarono a soppiantarli come predatori dominanti. Secondo Fernando Novas e colleghi, la scomparsa non solo dei carcharodontosauridi ma anche degli spinosauridi e di altri componenti della fauna sia in Gondwana che in Nord America sembrano indicare che questa sostituzione faunistica avvenne su scala globale.[6] Tuttavia, alcuni resti frammentari, tra cui alcuni denti e una mascella ritrovati in depositi risalenti al Maastrichtiano del Brasile, sono stati assegnati a carcharodontosauridi, estendendone la loro gamma temporale,[3][7] sebbene questa identificazione sia stata successivamente respinta.[8] Nel dicembre 2011, Oliver WM Rauhut descrisse un nuovo genere e specie di carcharodontosauride del Giurassico superiore (Kimmeridgiano-Titoniano, circa 154-150 milioni di anni fa) dalla Formazione Tendaguru, nel sud-est della Tanzania. Questo genere, Veterupristisaurus, rappresenta il più antico carcharodontosauride conosciuto.[9]

Dal Nordafrica al SudamericaModifica

 
Dente di Carcharodontosaurus, è ben visibile il margine seghettato

Fino agli anni novanta, la famiglia era nota solo attraverso resti molto frammentari di alcuni esemplari egiziani di medie dimensioni, oltretutto andati perduti, oltre ad alcuni ritrovamenti sparsi per tutto il Nordafrica. Solo di recente resti più completi sono venuti alla luce: a metà degli anni novanta, infatti, altri resti del già noto Carcharodontosaurus furono trovati in Niger: il paleontologo Paul Sereno subito li pubblicizzò come appartenuti al più grande carnivoro mai esistito, lungo più di 12 metri. In realtà, il primato fra i carnosauri finora spetta probabilmente a un altro carcarodontosauride, Giganotosaurus, scoperto più o meno nello stesso periodo in Argentina, che raggiungeva (e forse superava) i 13 metri. Altri resti, ancora senza nome, sono stati rinvenuti sempre in Argentina e testimonierebbero l'esistenza di carcarodontosauridi ancora più grandi. In seguito alle scoperte di Giganotosaurus e del "nuovo" Carcharodontosaurus, è stato ascritto a questa famiglia un altro carnosauro gigante, Acrocanthosaurus degli USA. In Sudamerica, recentemente, sono stati descritti altri carcarodontosauridi (Tyrannotitan e Mapusaurus).

NoteModifica

  1. ^ Stephen L. Brusatte, Roger B. J. Benson e Xing Xu, A reassessment of Kelmayisaurus petrolicus, a large theropod dinosaur from the Early Cretaceous of China (PDF), in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 57, n. 1, 2012, pp. 65–72, DOI:10.4202/app.2010.0125 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  2. ^ Fernando E. Novas, Evolution of the carnivorous dinosaurs during the Cretaceous: The evidence from Patagonia, in Cretaceous Research, vol. 45, 2013, pp. 174–215, DOI:10.1016/j.cretres.2013.04.001.
  3. ^ a b Rodrigo P. Fernandes de Azevedo, Felipe Medeiros Simbras, Miguel Rodrigues Furtado, Carlos Roberto A. Candeiro e Lílian Paglarelli Bergqvist, First Brazilian carcharodontosaurid and other new theropod dinosaur fossils from the Campanian–Maastrichtian Presidente Prudente Formation, São Paulo State, southeastern Brazil, in Cretaceous Research, vol. 40, 2013, pp. 131–142, DOI:10.1016/j.cretres.2012.06.004.
  4. ^ Hendrickx, Christophe; Hartman, Scott A.; Mateus, Octávio (2015): An Overview of Non- Avian Theropod Discoveries and Classification. PalArch's Journal of Vertebrate Palaeontology, 12 (1) pp. 1-73.
  5. ^ Brusatte, S., Benson, R., Chure, D., Xu, X., Sullivan, C., and Hone, D. (2009). "The first definitive carcharodontosaurid (Dinosauria: Theropoda) from Asia and the delayed ascent of tyrannosaurids." Naturwissenschaften, DOI10.1007/s00114-009-0565-2 PMID 19488730
  6. ^ Novas, de Valais, Vickers-Rich, and Rich. (2005). "A large Cretaceous theropod from Patagonia, Argentina, and the evolution of carcharodontosaurids." Naturwissenschaften,
  7. ^ Carlos Roberto Candeiro, Philip Currie e Lílian Bergqvist, Theropod teeth from the Marília Formation (late Maastrichtian) at the Paleontological Site of Peirópolis in Minas Gerais State, Brazil, in Revista Brasileira de Geociências, vol. 42, n. 2, 2012, pp. 323–330, DOI:10.5327/z0375-75362012000200008 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  8. ^ R. Delcourt e O.N. Grillo, Carcharodontosaurids remained extinct in the Campanian-Maastrichtian: Reassessment of a fragmentary maxilla from Presidente Prudente Formation, Brazil, in Cretaceous Research, vol. 84, 2017, pp. 515–524, DOI:10.1016/j.cretres.2017.09.008.
  9. ^ Oliver W. M. Rauhut, Theropod dinosaurs from the Late Jurassic of Tendaguru (Tanzania), in Special Papers in Palaeontology, vol. 86, 2011, pp. 195–239, DOI:10.1111/j.1475-4983.2011.01084.x.

BibliografiaModifica

- Novas, de Valais, Vickers-Rich and Rich, 2005. A large Cretaceous theropod from Patagonia, Argentina, and the evolution of carcharodontosaurids. Naturwissenschaften.

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