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EtimologiaModifica

Il nome scientifico della tribù deriva da quello del cardellino, Carduelis carduelis.

DescrizioneModifica

Alla tribù vengono ascritte specie di dimensioni variabili, che vanno dai 9,5 cm di lunghezza e 8,4 g di peso del lucherino andino e del lucherino dorsonero, fra i fringillidi di minori dimensioni, fino ai grossi crocieri, passando attraverso tutta una serie di taglie intermedie[2][3].

I Carduelini tendono a mostrare testa arrotondata con becco conico, non molto lungo e robusto, talvolta modificato come adattamento alla dieta del proprietario (sono un esempio i becchi incrociati dei crocieri o i becchi massicci dei frosoni arabi del genere Rhynchostruthus), ali appuntite e più lunghe della coda, che ha forma rettangola e presenta talvolta punta biforcuta. Il piumaggio è dominato dalle tonalità del bruno e del grigio e tende ad essere più scuro su testa e area dorsale: possono essere presenti aree nere, gialle o rosse più o meno estese, generalmente prerogativa dei soli maschi (dicromatismo sessuale), mentre le ali spesso presentano barrature bianche.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli dalle abitudini diurne, che vivono perlopiù in coppie o in stormi all'infuori della stagione riproduttiva, e che a dispetto della colorazione dimorfica sono rigidamente monogami, divenendo anche territoriali durante il periodo degli amori. La loro dieta è essenzialmente granivora, mentre i pulli vengono alimentati anche con una componente di origine animale.

Distribuzione e habitatModifica

I Carduelini rappresentano la tribù di Carduelinae e più in generale di fringillidi più numerosa, dalla diffusione praticamente cosmopolita, contando appartenenti in tutti i continenti (meno l'Oceania e l'Antartide) ed in tutti gli ambienti, dalle Ande innevate al deserto arabo, alle pinete boreali alla savana africana, dalla macchia mediterranea alla tundra, purché vi siano a disposizione una fonte d'acqua dolce e vegetazione per nutrirsi e riprodursi.

TassonomiaModifica

La tassonomia di questa tribù è sempre stata piuttosto travagliata e ha visto numerose revisioni: con l'avvento delle analisi del DNA mitocondriale, sono avvenute alcune operazioni di riclassificazione, che hanno visto i generi Carduelis e Serinus, particolarmente ricchi di specie ascritte, rivelarsi polifiletici e dando pertanto il via a uno scorporo che ha visto l'elevazione dei sottogeneri, Acanthis, Chloris, Linaria e Spinus (segregati da Carduelis), Chrysocorythus e Crithagra (segregati da Serinus) al rango di generi, oltre che l'ascrizione alla tribù di Haemorhous (segregato da Carpodacus)[4][5].

Alla tribù vengono pertanto attualmente ascritti i seguenti generi e specie:

Tribù Carduelini

Nell'ambito della sottofamiglia Carduelinae, la tribù dei Carduelini, pur essendo meno basale dei Coccothraustini, lo è comunque più delle altre, rimanendone piuttosto lontana[1]. Al suo interno si individuano numerosi cladi[1]:

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Fringillidae: Finches, Euphonias, su TiF Checklist. URL consultato il 16 novembre 2016.
  2. ^ Peter Clement, Finches and Sparrows, Princeton University Press, 1999, ISBN 978-0691048789.
  3. ^ John B. Dunning Jr., CRC Handbook of Avian Body Masses, CRC Press, 1992, ISBN 978-0-8493-4258-5.
  4. ^ Nguembock B, Fjeldså J, Couloux A, Pasquet E, Molecular phylogeny of Carduelinae (Aves, Passeriformes, Fringillidae) proves polyphyletic origin of the genera Serinus and Carduelis and suggests redefined generic limits, in Molecular phylogenetics and evolution, vol. 51, nº 2, 2009, pp. 169-181, DOI:10.1016/j.ympev.2008.10.022.
  5. ^ Arnaiz-Villena, A.; Guillén, J.; Ruiz-del-Valle, V.; Lowy, E.; Zamora, J.; Varela, P.; Stefani, D.; Allende, L.M., Phylogeography of crossbills, bullfinches, grosbeaks, and rosefinches, in Cellular and Molecular Life Sciences, vol. 58, nº 8, 2001, p. 1159–1166, DOI:10.1007/PL00000930, PMID 11529508.

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