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Per carico sospeso, secondo il Ministero dell'Interno (Dip.to V.V.F. S.P.D.C) e relativamente ai locali di Pubblico Spettacolo e Trattenimento, che il 01-04-2011 ha promulgato la Nota Ministeriale 1689, si intende una nozione ampia che si rimanda in maniera comprensiva, a qualunque elemento scenotecnico di arredo o altro, posto in aria o trattenuto o ancorato in sospensione o appoggiato in quota ovvero mosso meccanicamente, prima e/o durante lo spettacolo, tramite gru, argani, carri ponte, piattaforme di lavoro e simili.[1] La Nota Ministeriale 01-04-2011 nr. 1689 è uno strumento che entra nel contesto della verifica dei carichi sospesi al fine di assicurare la tutela del pubblico  e  dei  lavoratori addetti, avvalorando l'esercizio delle Commissioni di Vigilanza - istituite per l'applicazione dell'art.  80 del TULPS, cui viene demandato, tra l'altro, il compito di "verificare le condizioni di solidità, di sicurezza e di igiene" dei locali di pubblico spettacolo ed "indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell'interesse dell'igiene che della prevenzione degli infortuni" (art. 141 del Regolamento per l'esecuzione del TULPS).

TipologieModifica

Secondo la Nota Ministeriale 1689 le tipologie più ricorrenti di carichi e relativi sistemi di sospensione possono essere raggruppati in tre categorie:

  • Carico sospeso fisso: carico sospeso vincolato ad uno o più punti di una struttura superiore od inferiore ivi comprese funi, tiranti, catene e staffe;
  • Carico sospeso ad un organo di sollevamento: carico sospeso vincolato tramite un elemento mobile sia esso fune, catena, cinghia e/o banda ad una macchina ovvero ad un sistema complesso di sollevamento;
  • Carico sospeso dinamico: carico sospeso vincolato o tramite un organo movimentato da una macchina o tramite un sistema complesso di sollevamento in grado di muoversi nello spazio in una o più direzioni.

Posto il fatto che tali elementi possono essere distinti in sistemi semplici e sistemi complessi di sollevamento, trovando impiego in locali e siti permanenti e/o temporanei, tutti questi tipi di carichi sospesi sono soggetti al parere della Commissione di Vigilanza ai fini del rilascio, da parte del Comune, della licenza di cui agli articoli 68 e 80 del TULPS.

"Per tali elementi scenotecnici e/o di arredo (p.e. televisioni, schermi, proiettori, corpi illuminanti, casse audio, americane, pedane per sollevamento scene o artisti, ecc.), diversi dagli elementi costruttivi descritti e dimensionati nel progetto strutturale e quindi già verificati in sede di collaudo statico, occorre garantire la idoneità statica delle strutture fisse o temporanee di ancoraggio, o l'adeguatezza delle condizioni di ancoraggio e la pianificazione e attuazione degli interventi di manutenzione".

La Nota Ministeriale declina le componenti essenziali che formano il carico sospeso; indica la consistenza e il contenuto delle certificazioni analitiche che gli addetti alle verifiche devono produrre in fase di agibilità con un particolare rimando al concetto di pesatura dei carichi tramite "la possibilità dì utilizzare una precisa analisi strumentale con sistema di pesatura dotato di dinamometri elettronici informatizzati (celle di carico) in grado di fornire e trasferire i  dati delle masse applicate ai punti di sospensione anche durante la movimentazione delle strutture e/o dei macchinari atti alla produzione dello spettacolo".

La Nota Ministeriale 1689 è stata inviata a tutti i Prefetti delle Province Italiane e a loro volta inoltrata agli Ordini Professionali e alle Amministrazioni Comunali "affinché sia assicurata la più ampia diffusione".

NoteModifica

  1. ^ Nota Ministeriale 1689/2011 Ministero dell'Interno 01/04/2011

Collegamenti esterniModifica