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Carl Gustav Rehnskiöld
Carl Gustaf Rehnskiöld.PNG
6 agosto 1651 – 29 gennaio 1722
Nato aGreifswald
Morto aLäggesta
Dati militari
Paese servitoSvezia Svezia
Specialitàcavalleria
Anni di servizio1673-1718
Gradomaresciallo di campo
GuerreGuerra di Scania
Grande guerra del Nord
fonti citate nel corpo del testo
voci di militari presenti su Wikipedia

Carl Gustav Rehnskiöld (Greifswald, 6 agosto 1651Läggesta, 29 gennaio 1722) è stato un generale svedese, maresciallo di campo dell'esercito svedese e particolarmente noto per le sue attività durante la grande guerra del Nord.

Indice

BiografiaModifica

Nato nella provincia della Pomerania svedese da una famiglia nobile, ricevette una buona educazione nelle scuole della Bassa Sassonia e poi presso l'università di Lund, dove fu allievo dello storico e filosofo Samuel von Pufendorf. Scelta la carriera militare, nel 1673 Rehnskiöld entrò nell'esercito come sottotenente del reggimento di fanteria Närke-Värmlands, ma già l'anno successivo passò alla cavalleria come tenente del Riksänkedrottningens livregemente e nel 1676 venne ammesso nel reggimento delle guardie a cavallo (Livgardet); in questa veste prese parte alla guerra di Scania del 1675-1679, e per le sue azioni in particolare durante la battaglia di Halmstad e la battaglia di Lund il 5 novembre 1677 ottenne la promozione a tenente colonnello per volere dello stesso re Carlo XI di Svezia. Promosso maggior generale nel 1696 e tenente generale nel 1698, quello stesso anno ottenne la nomina a governatore della Scania.

Con lo scoppio della grande guerra del Nord nel 1700, Rehnskiöld partecipò alle campagne intraprese dal giovane monarca Carlo XII contro danesi, russi, sassoni e polacchi: dopo aver partecipato al blocco di Copenaghen, il generale giocò un ruolo importante nella pianificazione e nella conduzione della battaglia di Narva contro i russi e della battaglia di Klissow contro polacco-sassoni[1]. Dopo aver servito come governatore della Pomerania svedese, all'inizio del 1706 assunse il comando di un'armata indipendente nella Polonia occidentale e inflisse una pesantissima sconfitta alle forze polacco-sassoni nella battaglia di Fraustadt del 13 febbraio 1706, grazie alla quale gli svedesi poterono obbligare Sassonia e Polonia ad uscire dal conflitto; per i suoi meriti in battaglia, fu promosso a maresciallo di campo dallo stesso re Carlo XII[1].

Sempre al fianco del monarca, Rehnskiöld partecipò all'invasione svedese della Russia lanciata a partire dall'inizio del 1708: comandò la cavalleria durante la vittoriosa battaglia di Holowczyn del 14 luglio 1708[1], e ricevette una ferita nel corso dell'assedio di Veprik del 3 gennaio 1709[2]; dopo il ferimento di Carlo XII nel corso di un'azione minore del giugno del 1709, il maresciallo Rehnskiöld assunse la guida dell'intera armata svedese, anche se i suoi ripetuti contrasti con il comandante della fanteria, generale Adam Ludwig Lewenhaupt, minarono la coesione dell'alto comando svedese[3]. Il 9 luglio 1709 Rehnskiöld guidò le forze svedesi nel corso della battaglia di Poltava contro l'armata russa dello zar Pietro I: schiacciati dalla superiorità di fuoco dei russi, gli svedesi furono messi in rotta e lo stesso maresciallo fu fatto prigioniero durante le fasi finali dello scontro[4].

Rehnskiöld rimase prigioniero di guerra dei russi fino al 1718, quando fu rilasciato; rientrato in Svezia, si ritirò a vita privata, morendo infine il 29 gennaio 1722.

NoteModifica

  1. ^ a b c Konstam, p. 16.
  2. ^ Konstam, p. 56.
  3. ^ Konstam, p. 14.
  4. ^ Konstam, p. 85.

BibliografiaModifica

  • Angus Konstam, Poltava 1709, Madrid, Edizioni del Prado/Osprey Publishing, 1999, ISBN 84-8372-055-8.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27917560 · ISNI (EN0000 0000 3302 6996 · LCCN (ENn2002038323 · GND (DE121061396 · CERL cnp00563031