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Carla Ragionieri

regista, pianista e attrice italiana
Carla Ragionieri nel suo studio

Carla Ragionieri (Firenze, 26 gennaio 1917Milano, 6 settembre 2007) è stata una regista, pianista e attrice italiana.

Indice

BiografiaModifica

Diplomata in pianoforte al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, inizia nel 1940 la propria carriera concertistica in Italia e all'estero, frequentando parallelamente corsi di recitazione. Entra quindi nella compagnia di Antonio Gandusio dove lavora accanto ad attori quali Salvo Randone e Paola Borboni.

Durante la seconda guerra mondiale si divide tra concerti e teatro, ma alla fine del conflitto abbandona tutto per lanciarsi nell'avventura del cinema. Doppiaggio, montaggio, segreteria di edizione, aiuto regia: un'esperienza fruttuosa che la porta, quando nel gennaio del 1954 nasce la televisione italiana, ad essere chiamata dalla Rai dove, in pochi mesi, diventa regista.

In ragione della propria formazione musicale, le prime trasmissioni delle quali cura la regia sono prevalentemente concerti, balletti e opere liriche. Si dedica poi alla rivista che resterà la sua grande passione; suoi sono tutti, o quasi, i programmi di Giorgio Gaber da Canzoniere minimo a Questo e quello, da Le nostre serate a Milano cantata. In queste trasmissioni dei primi anni sessanta si ritrovano rare immagini di cantanti come Lucio Battisti e Luigi Tenco che cantano le proprie prime canzoni, diventate poi famosissime; immagini da allora inscindibilmente associate a quegli artisti.

Nel 1968 le è affidata la regia de "I viaggi di Gulliver", rivisitazione del romanzo di Jonathan Swift in forma di commedia musicale per opera di Umberto Simonetta; è questa trasmissione televisivamente innovativa poiché prevede la partecipazione, nella stessa sequenza, di attori e piccoli pupazzi, oltre disporre di colonna sonora creata dal giovane e ancora sconosciuto Fabrizio De André.

Tra le trasmissioni la cui regia è dovuta a Carla Ragionieri, sono da ricordare le commedie musicali di Garinei e Giovannini: Rinaldo in campo con Domenico Modugno, Enrico '61 e Il giorno della tartaruga con Renato Rascel e, tra gli spettacoli del sabato sera, Palcoscenico musicale e Qui ci vuole un uomo con Lauretta Masiero e Johnny Dorelli, Il signore ha suonato? con Enrico Simonetti, Jolly e Stasera sì con il Quartetto Cetra.

Nel 1978 ha seguito Mike Bongiorno nei nuovi studi televisivi di Telemilano[1].

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

RegistaModifica

SceneggiatriceModifica

RadioModifica

RegistaModifica

  • Ciao Domenica con Delia Scala (dal 19 gennaio al 13 luglio 1975, 24 puntate)
  • Niente applausi, per favore con Sandra Milo (dal 7 luglio al 6 ottobre 1975, 13 puntate)

AttriceModifica

  • Furia d'estate di James Broughton, regia di Umberto Benedetto, nella parte della signorina Tuckle. Compagnia di prosa di Radio Firenze, trasmessa il 3 dicembre 1948
  • I fiori di Serafin e Joaquin Álvarez Quintero, regia di Umberto Benedetto, nella parte di Clarita. Compagnia di prosa di Radio Firenze, trasmessa il 27 dicembre 1948

TeatroModifica

RegistaModifica

  • La bella addormentata si sveglia, di Cesare Giardini, Milano, Angelicum, 22 ottobre 1966.
  • Pulcinella e il drago Fetonte, di Nino Bruschini, Milano, Angelicum, 21 gennaio 1967.
  • I vestiti dell'imperatore di Gici Ganzini Granata, Milano, Angelicum, 18 novembre 1967.
  • Alì Babà e i 40 ladroni, di Gici Ganzini Granata, Milano, Angelicum, 30 novembre 1968.
  • Demetrio o le schiacciatine di Atene, di Anna Maria Romagnoli, Milano, Angelicum, 7 febbraio 1970.
  • L'ultima diligenza per Fort Laramie, di Gici Ganzini Granata, Milano, Angelicum, 23 gennaio 1971.
  • Il rischiadrago, di Gici Ganzini Granata e Theo Favero, Milano, Teatro dell'Arte, 14 novembre 1973.

AttriceModifica

NoteModifica

  1. ^ La Stampa, 5 ottobre 1978

BibliografiaModifica

  • Radiocorriere TV, annate dal 1956 al 1976
  • Maria Letizia Compatangelo, La maschera e il video, Rai Eri, VQPT 168, 1999 ISBN 88-397-1078-7
  • Donata Gianeri, La Carlina di ferro, Radiocorriere TV, 1968, n. 52, pp. 46-47
  • Francesco Sassi, Le segrete debolezze dei divi, Radiocorriere TV, 1970, n. 49, pp. 112-114