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Carlo Broggi (Milano, 18 ottobre 1881Roma, 17 marzo 1968) è stato un architetto italiano, esponente del razionalismo.

Roma, palazzo detto "il Cremlino" a Testaccio (Broggi 1926)

Indice

BiografiaModifica

Carlo Broggi è figlio dell'architetto Luigi Broggi (1851-1926). È conosciuto come uno dei cinque architetti internazionali che furono selezionati a Ginevra per costruire un edificio per la Società delle Nazioni. Iniziato nel 1929 venne completato nel 1937. L'edificio oggi ospita il quartier generale delle Nazioni Unite a Ginevra (Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra)[1]. Nel 1912 Broggi viene scelto per la realizzazione di un progetto tram a Milano, progetto mai realizzato.

Nel 1924 fu incaricato di realizzare un edificio residenziale a Roma in Piazzale dell'Emporio 1, poi completato nel 1926.[2] L'edificio è soprannominato "Il Cremlino".[3]

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ (FR) Palais des Nations, su structurae.info. URL consultato il 7 giugno 2018.
  2. ^ Ettore Maria Mazzola, "Contro storia" dell'architettura moderna: il caso di Roma, Alinea, 2004, p. 120, ISBN 9788881258765.
  3. ^ CARLO BROGGI: UN MILANESE A ROMA …, su archiwatch.it, 19 gennaio 2014. URL consultato il 7 giugno 2018.
  4. ^ Edificio residenziale, Roma [1] Archiviato il 20 febbraio 2015 in Internet Archive.
  5. ^ Si veda scheda qui

BibliografiaModifica

  • Broggi, Carlo (1905). Maruzza scene drammatiche siciliano in Atti dovuti. Tresa in scena dell'Onu Atto siciliano dello Stesso. Milano: Barbini Carlo. (63 pagine)
  • Broggi, Carlo (1930). (Introduzione di 32 pagine per la Regina e italiano nel suo lavoro 1919-1929, con 53 lastre di planimetrie, prospetti e fotografie di dettagli interni ed esterni, in particolare negli edifici di Roma e Ginevra). Maestri dell'Architettura / Maîtres de l'Architecture: Ginevra. (Nuova edizione 1939)
  • Broggi, Luigi "I miei ricordi 1851-1920. Settant'anni di vita italiana nelle memorie di un architetto milanese." ISBN 978-88-204-3560-8

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41632291 · ISNI (EN0000 0000 6687 2769 · LCCN (ENno2007136695 · GND (DE139083618 · WorldCat Identities (ENno2007-136695