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Carlo Buzzi
Carlo Buzzi.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Circoscrizione Emilia Romagna
Collegio Modena (VII Leg.) e Parma (VIII)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature II, III, IV, V, VI
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Collegio Parma
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in pedagogia
Professione insegnante, sindacalista

Carlo Buzzi (Parma, 31 luglio 1922Parma, 15 novembre 2004) è stato un politico italiano.

BiografiaModifica

Buzzi nato a Parma il 31/07/1922 nel popolarissimo Borgo Bertani proprio durante le barricate con cui la popolazione della sua città si oppose eroicamente alle bande di Italo Balbo, figlio di un sindacalista dei postelegrafonici della Camera del lavoro di Parma allora guidata da Alceste De Ambris. Diplomatosi maestro, inizia l'insegnamento elementare negli anni 1940 e 1941 quindi, superato il concorso magistrale, entra in ruolo il 1/10/1942 scegliendo come sede la popolare scuola “Cocconi” di Piazzale Picelli (1942).

Laureatosi successivamente in pedagogia nel 1960 presso la Cattolica di Milano dove si era iscritto nel 1941, dopo aver ricevuto la propria formazione presso l'Oratorio cittadino salesiano di San Benedetto e nelle file dell'Azione Cattolica di Parma, all'interno della quale, chiamato dall'arcivescovo di Parma mons. Evasio Colli, ha ricoperto le cariche di presidente dei Giovani (GIAC, 1940) e poi quella di presidente della Giunta Diocesana (1949).

Chiamato alle armi nel 1942, si iscrive al corso Allievi Ufficiali di Complemento ma viene subito congedato per un infortunio avvenuto in servizio.

Nel 1943, allo scoppio della II guerra mondiale, è sfollato con i suoi nella frazione di Pizzolese, presso la famiglia Zanzucchi, diventando intimo amico dei figli Danilo e Carlantonio, suoi compagni dell'oratorio salesiano di San Benedetto.

Nel 1945 viene eletto nella III sezione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, in rappresentanza della categoria dei maestri elementari come candidato del SI.NA.SC.EL. sindacato poi aderente alla CISL, del quale era uno dei fondatori.

Dal 1947 al 1951 è membro del Comitato centrale dello stesso sindacato, del quale ricopre la carica di Segretario Provinciale dal 1947 al 1951, e sarà membro del Consiglio generale dell'Unione Sindacale della CISL di Parma per tre mandati, dal 1955 al 1965; dal 1954 al 1968 ricopre anche la carica di presidente nazionale dell'Ente Nazionale di Assistenza Magistrale (ENAM).

Nel 1948 è presidente a Parma del locale Comitato Civico costituito su ispirazione di Luigi Gedda allo scopo di impostare la delicata campagna elettorale del 1948.

Dal 1963 al 2000 a Parma ha ricoperto il ruolo di fondatore e presidente della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM).

Consigliere nazionale dal 1946 e poi vicepresidente dell'Associazione Italiana Maestri Cattolici (1953-1971), ne assume la guida come presidente nazionale dal 1971 al 1993.

Nel 1946 è eletto per la prima volta in comunale a Parma, nelle file della Dc, carica che ha ricoperto fino al 1956.

Parlamentare per 5 legislature, è stato deputato nelle file della Democrazia Cristiana dal 1953 al 1983, eletto prima nella circoscrizione di Piacenza, Parma, Reggio e Modena, e poi come senatore nel '76, nel collegio di Modena e nel '79 nel collegio di Parma. Buzzi ha fatto parte ininterrottamente della Commissione pubblica istruzione della Camera, ed ha quindi ricoperto anche il ruolo di Presidente della stessa Commissione al Senato. Ha partecipato attivamente alla riforma della scuola media del 1962 come membro dell'apposita Commissione ministeriale.

È stato per due volte sottosegretario alla Pubblica istruzione, nel secondo governo Rumor (68-69) e nel terzo governo Andreotti (76-77).

Ha fatto parte degli organi provinciali, regionali e nazionali della Dc con incarichi dirigenziali, partecipando da ultimo nel 1994 alla fondazione del Partito Popolare guidato da Mino Martinazzoli.

Ha svolto un’intensa azione in campo educativo e sociale occupandosi dell’assistenza dei minori come Commissario provinciale dell’Ente nazionale per la protezione morale del fanciullo.

Il suo Archivio personale è stato donato per volontà della moglie signora Maria Antonietta alla Biblioteca Palatina di Parma, mentre la parte relativa alla politica scolastica è conservata presso l'Archivio per la Storia dell'educazione in Italia dell'Università Cattolica di Brescia.

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