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Carlo Calcaterra

critico letterario e partigiano italiano

BiografiaModifica

Figlio di Carlo senior (1843–1894), medico e modesto scrittore, e di Carolina Giovannelli (1854–1905). Fratello del dott. Gaetano e dell'ing. Ottavio. Studiò a Torino dove fu amico dei poeti Guido Gozzano e Carlo Vallini e scrittore di poesie egli stesso; si laureò nell'Università degli Studi di Torino con Arturo Graf.

Insegnò letteratura italiana nell'Istituto tecnico di Asti, dove pubblicò i suoi primi saggi, e poi a Cagliari. Fu combattente della Prima guerra mondiale e nel dopoguerra insegnante a Genova e a Torino; di qui passò nel 1927 all'Università Cattolica di Milano.

Sposato con Clara Gatti, ha avuto due figlie: Frichi Calcaterra (1925-2008) e Lionella Calcaterra.

Nel 1929 fondò e diresse la rivista letteraria Convivium, firmando gli articoli con lo pseudonimo di Carlo da Premia, in ricordo del paese natale; passò nel 1937 all'Università di Bologna e dal 1939 diresse il «Giornale storico della letteratura italiana», fu anche presidente del Centro Nazionale di Studi alfieriani.

Durante la Seconda guerra mondiale, sfollò nel 1943 a Druogno e durante la Repubblica dell'Ossola stese con Gianfranco Contini un progetto di riforma scolastica.

Docente di Letteratura Italiana all'Università di Bologna ebbe tra i suoi studenti Pier Paolo Pasolini che frequentò i corsi su Vittorio Alfieri, nell'anno accademico 1939-40, e sul secentismo, l'anno successivo. Dopo aver smarrito la sua tesi in corso di scrittura sulla pittura italiana contemporanea durante la fuga da Livorno, a ridosso dell'8 settembre 1943, Pasolini si rivolse proprio a Calcaterra come relatore di quella tesi sul poeta Giovanni Pascoli che discusse il 26 novembre 1945 e che solo in anni più recenti è stata data alle stampe per i tipi di Einaudi[1].

Nel 1948 fondò la rivista «Studi petrarcheschi» e al Petrarca dedicò particolari studi, unitamente a quelli riservati ai poeti del Seicento e Settecento con la pubblicazione del Parnaso in rivolta del 1940 e del Barocco in Arcadia e altri scritti sul Settecento del 1950.

Fra i suoi allievi si ricorda Piero Camporesi.

È sepolto nel cimitero di Bellinzago Novarese, cittadina di origine della sua famiglia.

Opere principaliModifica

  • Il traduttore della «Tebaide» di Stazio. Ricerche intorno alle relazioni del cardinale Cornelio Bentivoglio con Carlo Innocenzo Frugoni, Asti, Paglieri e Raspi, 1910.
  • Il Frugoni prosatore, Asti, Paglieri e Raspi, 1910.
  • L' amicizia di Carlo Innocenzo Frugoni e Alfonso Varano, Asti, Scuola tip. Michelerio, 1910.
  • Studi critici, Asti, Paglieri e Raspi, 1911.
  • Storia della poesia frugoniana, Genova, Libreria editrice Moderna, 1920.
  • Il nostro imminente Risorgimento. Gli studi e la letteratura in Piemonte nel periodo della Sampaolina e della Filopatria, Torino, Società editrice internazionale, 1935.
  • Il Parnaso in rivolta. Barocco e Antibarocco nella poesia italiana, Milano, A. Mondadori, 1940.
  • Nella selva del Petrarca, Bologna, L. Cappelli, 1942.
  • Con Guido Gozzano e altri poeti, Bologna, N. Zanichelli, 1944.
  • Della lingua di Guido Gozzano, Bologna, Minerva, 1948.
  • Alma mater studiorum. L'Università di Bologna nella storia della cultura e della civiltà, Bologna, N. Zanichelli, 1948.
  • Il Barocco in Arcadia e altri scritti sul Settecento, Bologna, N. Zanichelli, 1950.
  • Poesia e canto. Studi sulla poesia melica italiana e sulla favola per musica, Bologna, N. Zanichelli, 1951.

NoteModifica

  1. ^ P.P. Pasolini, Antologia della lirica pascoliana. Introduzione e commenti, a cura di M.A. Bazzocchi, Torino, Einaudi, 1993.

BibliografiaModifica

  • C. Allasia, "Petrarca for ever!". "Interpellanze petrarchesche" nel carteggio Calcaterra - Cian, in «Levia Gravia», VI (2004), pp. 43-80.
  • C. Allasia, Maestri appassionati ed umani, I, in Un maestro magnanimo. L'opera critica di Fiorenzo Forti, a cura di Alfredo Cottignoli e Gino Ruozzi, Bologna, BUP, 2008, pp. 199-214.
  • L. Conti, Critici, movimenti e riviste del '900 letterario italiano, Firenze, La Nuova Italia Scientifica, 1986.
  • Da Petrarca a Gozzano. Ricordo di Carlo Calcaterra (1884-1952), Atti del Convegno, Santa Maria Maggiore (Novara), 19-20 settembre 1992, Novara, Interlinea edizioni 1994.
  • C. Dionisotti, Ricordo di Carlo Calcaterra, in Ricordi della scuola italiana, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1998.
  • F. Forti - E. Raimondi - G. Marzot, I critici, Milano, Marzorati 1969.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN39491511 · ISNI (EN0000 0001 0890 0108 · SBN IT\ICCU\RAVV\007296 · LCCN (ENn79128922 · GND (DE119253992 · BNF (FRcb125508534 (data) · NLA (EN35984430 · BAV ADV10125364