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Carlo Chimenti (Bologna, 6 febbraio 1930Roma, 9 agosto 2017) è stato un costituzionalista italiano.

BiografiaModifica

Magistrato ordinario, fu poi consigliere del Senato della Repubblica, dove concluse la sua carriera amministrativa come direttore della biblioteca.

Fu poi docente universitario nella Facoltà di Giurisprudenza a Sassari e in quella di Scienze Politiche a Roma Tre[1].

Fu anche capo di gabinetto di Paolo Barile al ministero per i rapporti con il Parlamento (Governo Ciampi) e sottosegretario ai trasporti durante il Governo Dini[2].

OpereModifica

  • Carlo Chimenti, Raccolta di scritti di diritto costituzionale e parlamentare, Roma, Edizioni del Tritone, 1969.
  • Carlo Chimenti, Il controllo parlamentare nell'ordinamento italiano, Milano, Giuffrè, 1974.
  • Carlo Chimenti, Gli organi bicamerali nel Parlamento italiano, Milano, Edizioni di Comunità, 1979.
  • Carlo Chimenti, Introduzione alla forma di governo italiana, Rimini, Maggioli, 1984.
  • Carlo Chimenti, Gli organi costituzionali nella forma di governo italiana, Torino, Giappichelli, 1989.
  • Carlo Chimenti, Un parlamentarismo agli sgoccioli: lineamenti della forma di governo italiana nell'esperienza di dieci legislature, Torino, Giappichelli, 1992.
  • Carlo Chimenti, Il governo dei professori: cronaca di una transizione, con Prefazione di Paolo Barile, Firenze, Passigli, 1994.
  • Carlo Chimenti, Addio prima Repubblica: lineamenti della forma di governo italiana nell'esperienza di undici legislature, Torino, Giappichelli, 1995.
  • Carlo Chimenti, Noi e gli altri: l’ordinamento italiano, Torino, Giappichelli, 2000.
  • Carlo Chimenti, Principi e regole delle assemblee politiche, Torino, Giappichelli, 2004.
  • Carlo Chimenti, Anatomia della 14ª legislatura: cronache di un quinquennio tra innovazione e continuità, Torino, Giappichelli, 2006.

NoteModifica

  1. ^ Fulco Lanchester, Le ragioni di un ricordo, Nomos 2-2017, p. 2.
  2. ^ Massimo Siclari, Per ricordare Carlo Chimenti, Le ragioni di un ricordo, Nomos 2-2017, p. 3.
Controllo di autoritàVIAF (EN64018711 · ISNI (EN0000 0001 1385 3684 · LCCN (ENn80014959