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Carlo Edoardo di Sassonia-Coburgo-Gotha

nobile

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Carlo Edoardo era figlio del principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha e della principessa Elena di Waldeck e Pyrmont. Ammalatosi poco dopo la nascita, il giovane principe venne battezzato privatamente a Clermont il 4 agosto 1884, due settimane dopo la sua venuta al mondo, e poi pubblicamente nella parrocchia di Esher il 4 dicembre di quello stesso anno. Suoi padrini furono la regina Vittoria del Regno Unito sua nonna paterna, il principe di Galles (suo zio paterno), le sue zie materne la principessa di Schleswig-Holstein, la marchesa di Lorne e la principessa di Hannover, suo zio materno Alessio, principe di Bentheim e Steinfurt e suo nonno materno il principe Giorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont (che però non poté presenziare alla cerimonia).

Come nipote della regina Vittoria, il duca era cugino di primo grado del futuro re Giorgio V del Regno Unito nonché di molti altri reali d'Europa: la regina Maud di Norvegia, il granduca Ernesto Luigi d'Assia, la zarina Alessandra di Russia, la regina Maria di Romania, la principessa Margherita di Svezia, la regina Vittoria Eugenia di Spagna, la regina Sofia di Grecia, la regina Guglielmina dei Paesi Bassi e del principe Giosea di Waldeck e Pyrmont (questi ultimi due per parte di madre). Il duca era inoltre cugino di primo grado dell'imperatore tedesco Guglielmo II, col quale fu sempre legato da profonda amicizia e stima reciproca oltre che da interessi comuni.

All'età di 15 anni Carlo si trasferì in Germania dove, sotto la tutela del cugino Guglielmo II di Germania, studiò presso la Preußische Hauptkadettenanstalt di Berlino. Suo zio, Edoardo VII, lo nominò cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera il 15 luglio 1902, poco prima del suo diciottesimo compleanno. Dal 1903, studiò legge e scienze politiche, per tre semestri, presso l'università di Bonn[1].

Nel 1905, ormai maggiorenne, salì al trono nel Ducato di Sassonia-Coburgo e Gotha. Nell'ottobre dello stesso anno sposò Vittoria Adelaide di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, la cui zia materna era l'imperatrice Augusta Vittoria[1].

Prima Guerra MondialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Prima Guerra Mondiale.

Lo scoppio della Grande Guerra fu causa di un grande conflitto personale per Carlo Edoardo: alla fine decise di appoggiare la Germania e partecipò al conflitto come generale nell'armata tedesca. Per tale ragione, nel 1915, il re Giorgio V, suo di Carlo Edoardo, revocò le onorificenze britanniche e ne fece cancellare il nome dal registro dell'Ordine della Giarrettiera; re Giorgio V accondiscese al sentimento patriottico britannico emanando un proclama reale col quale mutava il nome della propria casata da Sassonia-Coburgo e Gotha in Windsor, derivando il proprio cognome da uno dei castelli inglesi favoriti dalla regina Vittoria. Come lui tutti i suoi parenti abbandonarono i loro titoli tedeschi e adottarono cognomi anglofoni. Nel 1917 fu promulgato anche un Atto che privava dei titoli o delle loro dignità chiunque combattesse contro i reali britannici o i loro alleati [2] . Per tale ragione, a fine del conflitto, dal 28 marzo 1919, Carlo Edoardo fu privato del titolo di Duca d'Albany, Conte di Clarence e Barone Arklowe e assieme ai suoi discendenti, anche quello di Principe e Principessa di Gran Bretagna e d'Irlanda con il trattamento di Altezza Reale[3]. Il titolo di Duca in Sassonia, Principe di Sassonia-Coburgo e Gotha che i discendenti del principe consorte Alberto possedevano e ai quali re Giorgio V rinunciò, rimasero invece in uso presso la famiglia di Carlo Edoardo, in quanto sovrano regnante sul ducato tedesco di Sassonia-Coburgo e Gotha.

Privato cittadinoModifica

 
Carlo Edoardo di Sassonia-Coburgo-Gotha in uniforme nazista nel 1933

La rivoluzione russa del 1917 causò notevoli preoccupazioni a Carlo, soprattutto per le conseguenze che stava provocando in Germania. Il 18 novembre 1918 egli venne deposto e cinque giorni dopo firmò la rinuncia ai suoi diritti al trono. Sentitosi doppiamente tradito, dalla Gran Bretagna che l'aveva esiliato e dalla Germania che l'aveva deposto, cercò qualcuno in cui poter avere di nuovo fede e che lo difendesse dall'avanzata bolscevica.

Si avvicinò così a movimenti politici di destra e ad un personaggio che in quegli anni stava acquisendo popolarità: Adolf Hitler. Nel 1932 aderì al Partito Nazista ed entrò a far parte degli Sturmabteilung (SA), giungendo al rango di Obergruppenführer; fu presidente della Croce Rossa Tedesca dal 1933 al 1945 e fece parte del Reichstag dal 1937 fino alla conclusione della seconda guerra mondiale[4].

Nel 1936 venne mandato in Inghilterra da Hitler, come presidente della Società per l'Amicizia Anglo-Tedesca, per valutare la possibilità di un'alleanza tra i due paesi. Carlo partecipò ai funerali di Giorgio V con la sua uniforme di SA ed avvicinò il nuovo re, Edoardo VIII. Nonostante non sia mai trapelato nulla circa questi colloqui, Carlo scriveva lettere incoraggianti al Führer circa i sentimenti favorevoli al Terzo Reich dell'aristocrazia inglese. Dopo l'abdicazione di Edoardo VIII, Carlo accompagnò sia lui che la moglie nel tour che effettuarono in Germania nel 1938[4].

Ultimi anniModifica

Carlo, come presidente della Croce Rossa Tedesca, venne coinvolto nelle attività di Hitler relative all'eliminazione delle persone indesiderabili. Dopo la fine della guerra e la sconfitta dell'Asse, il governo provvisorio della Baviera, sotto il comando del Generale George Smith Patton, mise Carlo agli arresti domiciliari. La sorella Alice si recò in Germania con il marito Alessandro per ottenerne la liberazione, ma il governo provvisorio rifiutò la liberazione. Nel 1946 venne condannato da un tribunale di denazificazione e molte delle sue proprietà a Coburgo e in Sassonia furono sequestrate dall'esercito sovietico. Visse gli ultimi anni in isolamento e morì nel 1954.

DiscendenzaModifica

 
Vittoria Adelaide e Carlo Edoardo il giorno delle loro nozze

Dal matrimonio con Vittoria Adelaide nacquero cinque figli:

AntenatiModifica

Carlo Edoardo di Sassonia-Coburgo-Gotha Padre:
Leopoldo, duca di Albany
Nonno paterno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Bisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin
Nonna paterna:
Vittoria del Regno Unito
Bisnonno paterno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonno paterno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonna paterna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Madre:
Elena di Waldeck e Pyrmont
Nonno materno:
Giorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont
Bisnonno materno:
Giorgio II di Waldeck e Pyrmont
Trisnonno materno:
Giorgio I di Waldeck e Pyrmont
Trisnonna materna:
Augusta di Schwarzburg-Sondershausen
Bisnonna materna:
Emma di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym
Trisnonno materno:
Vittorio II di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym
Trisnonna materna:
Amelia di Nassau-Weilburg
Nonna materna:
Elena di Nassau
Bisnonno materno:
Guglielmo di Nassau
Trisnonno materno:
Federico Guglielmo di Nassau-Weilburg
Trisnonna materna:
Luisa Isabella di Kirchberg
Bisnonna materna:
Paolina di Württemberg
Trisnonno materno:
Paolo Federico di Württemberg
Trisnonna materna:
Carlotta di Sassonia-Hildburghausen

OnorificenzeModifica

Onorificenze di Sassonia-Coburgo e GothaModifica

  Gran Maestro dell'Ordine ducale della Casata Ernestina di Sassonia di Sassonia-Coburgo-Gotha

Onorificenze britannicheModifica

  Cavaliere Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (GCVO)
— 27 gennaio 1901 [5]. Espulso nel 1915
  Reale Cavaliere compagno (soprannumerario) del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG)
— 15 luglio 1902 [6]. Espulso nel 1915
  Medaglia dell'Incoronazione di re Giorgio VI
— 12 maggio 1937

Onorificenze degli antichi stati tedeschiModifica

  Cavaliere dell'Ordine supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
— [7].
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila rossa (Regno di Prussia)
  Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Regno di Prussia)
  Cavaliere d'Onore dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo (Regno di Prussia)
  Croce di Ferro di I classe (Regno di Prussia)
  Croce di Ferro di II classe per combattenti (Regno di Prussia)
— 16 settembre 1914
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Regno di Sassonia)

Onorificenze del Terzo ReichModifica

  Croce di Ferro di I classe con fibbia 1939
  Croce di Ferro di II classe con fibbia 1939
  Medaglia di lungo servizio nel NSDAP (10 anni)

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 16 giugno 1906
  Cavaliere di III classe di I grado dell'Ordine militare al Coraggio (Regno di Romania)
  Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia)
— 6 giugno 1932

NoteModifica

  1. ^ a b "Biografie Karl Eduard (German)", Bayerische Nationalbibliothek.
  2. ^ Titles Deprivation Act (1917), su heraldica.org.
  3. ^ "No. 31255", The London Gazette, 28 marzo 1919, p. 4000.
  4. ^ a b Hitler's Favourite Royal, documentario di Channel 4 andato in onda il 6 dicembre 2007.
  5. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n515/mode/2up
  6. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n161/mode/2up
  7. ^ https://archive.org/details/almanachdegotha00unse_50/page/n145

BibliografiaModifica

  • Harald Sandner, Hitlers Herzog: Carl Eduard von Sachsen-Coburg und Gotha: die Biographie, Aachen, 2010.

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