Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio

nobile e condottiero italiano
Carlo Emanuele Teodoro
Ritratto di Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio.png
Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio ritratto da Giulio Cesare Procaccini nel XVI secolo
Conte di Melzo
Stemma
In carica 1577 -
1605
Predecessore Claudio
Successore Teodoro
Trattamento Sua Eccellenza
Don
Altri titoli Conte di Musocco
Signore di Castelzevio
Signore di Codogno
Nascita Milano, Ducato di Milano (oggi Italia), 1565
Morte 9 ottobre 1605
Dinastia Trivulzio
Padre Gian Giacomo Teodoro Trivulzio
Madre Ottavia Marliani
Consorte Caterina Gonzaga
Figli Ippolita
Teodoro
Geronimo
Alfonso
Religione Cattolicesimo
Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio
NascitaMilano, 1565
Morte9 ottobre 1605
Dati militari
Paese servitoSpagna Spagna
Unitàcavalleria
Anni di servizio1591-1605
Gradocolonnello
BattaglieAssedio di Montmélian 1600
Assedio di Ostenda 1601
voci di militari presenti su Wikipedia

Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio, conte di Melzo e Musocco, signore di Castelzevio e Codogno (Milano, 15659 ottobre 1605), è stato un nobile e condottiero italiano.

BiografiaModifica

Infanzia e ascesaModifica

 
Stemma base della famiglia Trivulzio

Teodoro VIII, signore di Castelzevio e di Codogno, conte di Musocco, era figlio di Gian Giacomo Teodoro Trivulzio, conte di Melzo (1520-1577) e di Ottavia Marliani. Succedette al padre nel feudo di Melzo nel 1577.

Carriera militareModifica

Entrò al servizio del Re di Spagna intorno al 1591 e partecipò all'assedio di Montmélian nel 1600 e all'assedio di Ostenda nel 1601.

Combatté nelle Fiandre a fianco del generale Ambrogio Spinola, rimanendo ucciso in battaglia nei pressi di Ruroort nel 1605.

MatrimonioModifica

Teodoro aveva sposato nel 1596 Caterina Gonzaga, figlia di Alfonso Gonzaga, marchese di Castel Goffredo, che gli aveva dato quattro figli.

MorteModifica

Il Principe morì il 9 ottobre 1605.

DiscendenzaModifica

Teodoro e Caterina Gonzaga ebbero quattro figli:

BibliografiaModifica

  • Enrico Roveda, Uomini, terre e acque: studi sull'agricoltura della Bassa lombarda tra XV e XVII secolo, Milano, 2012.

Collegamenti esterniModifica