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BiografiaModifica

Nato a Lucca da Pellegrino di Tomeo e Maria di Nardi, di umili origini, si trasferì a Firenze con la famiglia in un'abitazione al ponte alle Grazie, dove aprirono un negozio di mercanzie.[1] Studiò l'arte del bulino e iniziò a frequentare prima la bottega di Domenico Tempesti, dopo si specializzò recandosi a Roma e divenendo allievo di Johann Jakob Frey il Vecchio e di Agostino Masucci.[1]

Nella sua attività di incisore fu molto prolifico e operò in varie città italiane, oltre a Firenze e a Roma, anche a Parma e a Venezia.[1] Gregori fu tra i primi ad approfondire lo studio delle tecniche per la riproduzione di disegni.[1]

Ebbe due figli, Ferdinando e Antonio, entrambi incisori.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Nicola Iodice, GREGORI, Carlo Bartolomeo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 59, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002. URL consultato il 28 novembre 2017.

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Controllo di autoritàVIAF (EN76544318 · ISNI (EN0000 0000 8344 8249 · GND (DE123405351 · BNF (FRcb144954597 (data) · ULAN (EN500020409 · CERL cnp01378044 · WorldCat Identities (EN76544318